





Il Governo Berlusconi è l'esecutivo degli scudi, delle protezioni giuridiche illegali per creare impunità a coloro i quali operano in maniera immorale ed illecita. In Europa IDV ha denunciato il Governo Italiano alla Commissione per lo scudo fiscale. E' una normativa immorale, prima ancora che illegale. Immorale perchè l'imprenditore che ha sempre pagato le tasse e rispettato la legge, in un periodo di crisi economica come questa, rischia di fallire e di mettere in mezzo alla strada i lavoratori. L'imprenditore evasore, riciclatore, corruttore o mafioso che ha inviato i capitali illeciti all'estero, invece, con il pagamento di una mazzetta di Stato del 5%, immette il denaro, prezzo del reato, nel mercato, falsando la libera concorrenza. E diviene competitivo. Alla faccia del liberalismo, questa è solo la politica della libertà di fare i furbi sulla pelle dei più deboli. Lo scudo è illegale perchè elude il pagamento dell'IVA ed attraverso l'anonimato viola le normative antiterrorismo ed antiriciclaggio (del resto, lo sappiamo, questo è il Governo che più ha fatto per il crimine organizzato). E' lo stesso Governo che sta predisponendo lo scudo personale al suo capo piduista per evitare che venga processato. Un privilegio non concesso agli altri cittadini. Alle leggi truffe che fanno invidia al gioco delle tre carte - processo breve (impunità per il caso Mills), legittimo impedimento (per consentire al premier di non comparire dinanzi ai giudici ottenendo rinvii ad oltranza che porteranno alla morte dei procedimenti) e lodo Alfano costituzionale (con il quale il Ministro dell'Ingiustizia metterà la sua faccia al più grande obbrobrio della storia giuridica del nostro Paese, la cancellazione del principio di uguaglianza giuridica dei cittadini di fronte alla legge) - si è inserito il disegno di legge del senatore PDL Giuseppe Valentino. Questo disegno di legge punta al cuore del problema: distruggere i procedimenti di mafia (non si sa mai...). E' lo scudo per i mafiosi. Punta a smantellare i processi come quello nei confronti dell'ideologo di Forza Italia Dell'Utri (condannato in primo grado per mafia a nove anni) e le indagini in corso sulle stragi e sui rapporti mafia-politica (Spatuzza, Massimo Ciancimino ed altro). Con questa legge il maxiprocesso di Palermo non ci sarebbe stato. Falcone e Borsellino non avrebbero potuto istruire processi come hanno fatto. Cancella la valenza del fondamentale ruolo dei collaboratori di giustizia. Chi è il Sen. Avv. Valentino? Un esperto di mafie. Quando era Sottosegretario alla Giustizia, all'epoca del Ministro Castelli (leghista, quelli che, a chiacchiere, dicono di essere contro le mafie), frequentava assiduamente lo studio legale di un avvocato condannato per mafia (e tratto in arresto su mia richiesta quando ero cattivo magistrato a Catanzaro) con il quale parlava di appalti, lavori, progetti, politica...e nello studio legale dell'avvocato (nel quale vi era un'intercettazione ambientale, di quelle che il Governo ora vuole vietare), tra una cosa loro e l'altra, preparava il discorso che doveva tenere all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Reggio Calabria. Un esperto, appunto.