del 18/06/2012

Anche in politica i sentimenti contano.
Voglio allora iniziare da questi.

Sono deluso e dispiaciuto sul piano umano della decisione e della modalità con cui l'assessore Pino Narducci ha deciso di lasciare il suo incarico in Giunta.
Pino era infatti un collega che stimavo ed anche un amico. Sul piano professionale e politico, nutro la stessa delusione e lo stesso dispiacere. Perchè questo ho provato nel leggere la lettera di dimissioni e le motivazioni che le sostengono.

L'ho scelto, infatti, perchè garantisse a questa amministrazione di essere totalmente impermeabile al crimine organizzato e alla corruzione, lavorando sul tema dei contratti e delle gare, terreno in cui da sempre si annida il rischio del malaffare e che alimenta il circuito criminale.

Su questo tema, quello che doveva essere il suo principale campo di intervento, non ho potuto registrare un significativo contributo da parte sua, tanto che personalmente sto operando per introdurre cambiamenti fondamentali su tale fronte e, ad oggi, l'ho fatto senza il suo apporto.

Doveva realizzare una struttura efficace contro la corruzione e il malaffare ma non ha portato nessun risultato in tal senso: il protocollo anticorruzione firmato col Governo e la riforma della macchina organizzativa, non a caso, sono il frutto dell'attività dall'amministrazione a prescindere dal suo contributo, mai arrivato.

Anche il potenziamento e il miglioramento dell'Avvocatura, che ponesse un freno alle spese superflue e inutili, non sono stati condotti in porto.

Molto, inoltre, avevo investito sul ruolo di Narducci in merito alla lotta all'evasione fiscale per favorire la riscossione tributaria, attraverso una sinergia fra il suo assessorato e la polizia municipale. Nessuna proposta politica rilevante anche da questo punto di vista.

Ecco la delusione politica che si affianca a quella personale e che speravo di superare, in vista di un nuovo anno di governo, grazie ad un rinnovato impegno da parte di un assessore in cui riponevo la massima fiducia professionale e personale, rilanciando la necessità di un suo intervento maggiore su questi temi.

Narducci è sempre stato coinvolto e ascoltato. Da me e da tutta la Giunta, la quale non è mai venuta meno al sentimento di rispetto e di fiducia nei suoi confronti. Così come mai è venuta meno la pratica del dibattito e del confronto sui provvedimenti e sugli atti dell'amministrazione, rispetto a cui si è sempre perseguito l'obiettivo di una sintesi tesa all'interesse della città.

Sulla vicenda della transazione con la Romeo Spa, abbiamo registrato anche il suo contributo alla stesura dell'atto deliberativo, nato con lo scopo di sfruttare al meglio il rapporto ereditato con il gestore. Le sentenze definitive infatti condannano il Comune al pagamento dei crediti. Si è dunque cercato l'accordo per far in modo che la Romeo incentivasse la vendita del patrimonio immobiliare consentendoci di ottenere la liquidità necessaria da impegnare negli investimenti, in un quadro politico nazionale che vede gli enti locali drammaticamente penalizzati dai tagli del governo.

Stesso spirito di salvaguardia dell'interesse pubblico ci ha guidati nella scelta dell'internalizzazioni dei lavoratori dell'Asia: si è deciso infatti di rompere con la politica dei subappalti privati che in questi anni ha alimentato la corruzione e l'infiltrazione, all'interno della pubblica amministrazione, soprattutto da parte delle mafie, garantendo in questo modo la pulizia della città che, non a caso, è da un anno libera dai rifiuti.

Infine il tema del bilancio, approvato in Giunta con l'unanime condivisione di dover tener conto di quanto rilevato dalla Corte dei Conti, come testimonia l'adozione di una delibera specifica a riprova che, pur nelle grandi difficoltà finanziarie ereditate, mai è stata offuscata l'attenzione verso l'accertamento della verità nei conti. Si tratta di provvedimenti presi sempre nel rispetto della legge, rispetto a cui questa amministrazione non prende e non prenderà mai da nessuno lezioni 'ex cathedra', soprattutto tenendo conto che la legalità non si strumentalizza a fine politico ma si pratica nell'interesse collettivo.

E' invece accaduto, e lo dico con grande amarezza umana, che l'assessore prendesse però le distanze dagli atti approvati a mezzo stampa, disconoscendo il confronto e la mediazione raggiunta con tutta la squadra di governo.

Probabilmente con l'intento di gestire in proprio la sua immagine sfruttando i media e privilegiando, quindi, il suo rapporto con i mezzi di informazione rispetto a quello con il sindaco, con cui non ha avuto il buon senso e il buon gusto di parlare nemmeno in questo frangente, nemmeno quando ha scelto di dimettersi, per altro con una tempistica che può anche lasciar pensare ad una volontà di colpire l'amministrazione in un passaggio delicato come quello che stiamo vivendo: la discussione e l'approvazione del bilancio in Consiglio Comunale.

Abbandonare la nave nel momento di difficoltà è semplice, ma non è un comportamento che può essere compatibile con la nostra sfida: dare a Napoli un nuovo volto, dare a Napoli una nuova speranza.

Non nascondo l'amarezza provata: per me era un assessore di punta e di riferimento, che ho difeso anche quando il suo operato era lesivo per la compattezza della stessa Giunta, oppure quando cozzava con la città dei diritti, soprattutto dei più deboli, che vogliamo realizzare.

E' accaduto spesso, infatti, che Narducci travalicasse il mandato dell'indirizzo politico spettantegli, interferendo con la legittima azione amministrativa, tanto da essere soggetto, seppur indirettamente, ad una sentenza critica in sede giudiziaria che ha infatti riconosciuto la legittimità dell'azione amministrativa stigmatizzando il comportamento dello stesso assesore.

Così come spesso è accaduto che declinasse la politica non come risoluzione dei problemi volta alla tutela dei più deboli nell'orizzonte della legalità e del diritto, ma come cieca intransigenza e furioso formalismo della norma, spesso paradossalmente accanendosi con i più deboli, arrivando a confondere legalità formale con legalità sostanziale, strumentalizzando politicamente il rispetto della legge e della Costituzione che devono necessariamente realizzare la giustizia sociale (penso a quanto accaduto con la vicenda di via Bologna).

Unica attenzione, infine, era da lui rivolta ad un 'certo modo' di intendere la polizia municipale, rispetto a cui il suo operato non sempre ha prodotto risultati apprezzabili, arrivando perfino a criticare, in totale isolamento, il progetto di pedonalizzazione del Lungomare, attuato con uno straordinario e meritorio impegno del corpo a cui va tutta la mia gratitudine.

Nonostante tutto, fino alla fine, fino ad oggi, anche in vista del raggiungimento di un anno di governo che deve spingere tutti, in primis il sindaco, ad una riflessione per il miglioramento, ho creduto fosse possibile un cambiamento nell'atteggiamento umano e nel comportamento politico, sperando si potesse arrivare ad una sintesi nell'interesse della città.

Certo non su quei valori e quei principi che non si perseguono solo in magistratura, ma anche e soprattutto in politica, quando la politica si realizza come noi la intendiamo: discontinuità col passato, legalità sostanziale, diritti di tutti, giustizia sociale.
vittoria manino  16/07/12, 23:31
dopo aver letto quasi tutto, mi trovo d'accordo conTiziana Farrino e in particolare vorrei un chiarimento su due punti specifici: Narducci era in disaccordo slla pedonalizzazione del lungomare e osteggiava la delibera di demolizione dell'albergo nuovo costruito da Romeo?
Se ho citato correttamente, dichiaro di essere d'accordo con Narducci, perchè via Partenope pedonalizzata è tristissima, e l'albergo è bellissimo.
Cisarà pure una soluzione meno estrema per entrambi i casi! Oppure il Sindaco si è incaponito e non vuol fare concessioni al buon senso?
dubbiosa, ringrazio per l'attenzione
vitt manino
Giuseppe Romano  10/07/12, 11:51

MASSA CRITICA E IL RUOLO DEL PENSATORE

L'intellettuale e la ricerca continua

L'intellettuale è una figura strategica di primaria importanza nel dipanare nuove politiche e pratiche inclusive di democrazia. Il grande PPP, Pier Paolo Pasolini, ebbe il merito di essere dotato di un pensiero autonomo e libero, onesto e progrediente. Si da il caso che il Sistema liberista e capitalista mi spinga più che a diventare una sorta di PPP una sorta di Pelosi. Naturalmente ognuno è una storia a se e nessuno è uguale ad un altro. In entrambi i casi ci sarebbe da preoccuparsi. Di PPP intendo apprezzarne la vivacità del pensiero e nient'altro. Di Pelosi è bene apprezzarne le caratteristiche cinematografiche e nient'altro. Ma dove stà scritto che per vivere bisogna mutuare per forza il peggio degli altri e non il meglio? C'è, invece, una sorta di forza occulta che soffia per alimentare il fuoco della instabilità emotiva al fine d'impedire quello che è il normale sviluppo politico e civile di un comune cittadino. Per me il senso dei commenti è più importante sia della loro forma, sia della loro portata persuadente. In realtà ciò che a me interessa è che possano servire a fare massa critica, l'unica cosa essenziale per determinare progresso. Come le scoperte scientifiche avvengono, talvolta, per caso, così anche una semplice parola può consentire a chi la legge o la sente di aprire nuovi scenari mentali, nuovi orizzonti concettuali, nuove prospettive politiche. E' ciò che è alla base della ricerca ed è ciò che è all'origine dell'innovazione in tutti i settori della vita.
Giuseppe Romano  09/07/12, 18:44

LEGGE ELETTORALE

E programmi di governo.

Le cruente azioni del finanz-capitalismo impongono all'agenda politica nazionale una sana riflessione. E' vero, di liberismo capitalista, ormai si parla abbastanza. Si sa, ci sono i collusi, i corrotti, la zona grigia. Insomma, le solite storie, si dirà. No! Perchè bisogna capire cosa c'è dietro. Lo scenario! E lo devono capire le masse nella loro maggioranza. Facciamo un test alle forze politiche nazionali e vediamo chi è per il Memorandum della Troika e chi no. Chiediamo ai gruppi dirigenti dei partiti chi è per la rinegoziazione del debito pubblico verso le banche e chi, invece, è per la sua completa abolizione. Domandiamo chi è a favore del controllo pubblico sulle banche private e chi è per la loro nazionalizzazione senza indennizzo. Proviamo a vedere chi è per rimanere, con costi altissimi, nella NATO e chi, invece, intende investire quel denaro in ricerca e sviluppo ecocompatibile. Testiamo la volontà politica generale nel formulare una nuova legge elettorale rappresentativa e democratica che ancora non si vede all'orizzonte. Su tutti questi issues, temi da programma di governo, finirebbe, finalmente, la discrasìa dicotomica tra parole e cose, tra poesia e prosa nel dibattito politico. Il giudice erotomane che si vende per qualche escort e un pò di affari è solo l'aspetto residuale di tutti questi temi politici di assoluta rilevanza. L'Italia non può essere un porto franco per la legalità e la democrazia. Questa è la battaglia più dura, che tocca ai cittadini comuni combattere. La sanità è un bene collettivo che deve essere tutelato al di là dei tagli di bilancio indiscriminati. Gli intrecci fra massoneria, Servizi Segreti, manager corrotti, stimati commercialisti contigui alle forze dell'ordine e contemporaneamente venduti ai boss devono conoscere una opposizione di massa non più moderata, ma radicale come radicale è la loro offensiva contro la democrazia e i suoi protagonisti. Così il nemico di classe, stanato ad ascoltare indebitamente per colpire cittadini ignari e sinceramente democratici, sarà affrontato in pubblica piazza e colpito dalle masse senza mediazioni! La controffensiva politica popolare e proletaria riparta così. Dalle piazze alle urne.
Giuseppe Romano  08/07/12, 22:47

IL LAVORO DELLE AVANGUARDIE

Per una nuova coscienza di classe collettiva

Nella vita chi si pone delle domande generalmente ha anche delle risposte ma non sa, fino in fondo, se siano giuste oppure parziali o sbagliate. Da quì nasce il dibattito. Sulla Diaz ciò a cui abbiamo assistito negli anni è che le responsabilità politico-criminali dei vertici della polizia nell'irruzione di stampo cileno degli anni '70 apparvero chiare a tanti osservatori attenti in quel momento e solo di recente hanno trovato conferma nella pronuncia della Cassazione. Oggi l'Onorevole De Gennaro è l'Autorità Delegata del Governo Monti nel Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, il che sottolinea e conferma una diffusa copertura politica generalizzata di quelle cruenti azioni e dei relativi responsabili. In Italia le due sinistre politiche, di governo e rivoluzionaria, sono intrinsecamente tra di loro alternative ma, per vincere le elezioni, divise non raggiungono, ad oggi, la maggioranza dei voti nel Paese. Ecco perchè c'è una parte della sinistra che intende andare a rimorchio di quella di governo: per battere le destre. Il che non è poco, vista la situazione. Una volta battute le destre si pone il problema del programma di governo. Questa è l'altra questione spinosa della faccenda. Ci si unisce per battere le destre, programma di minima, per poi fare cosa? Quel cosa è ciò che divide. Se quel cosa serve per battere le destre deve servire anche per governare stabilmente. La stabilità di governo è la successiva questione spinosa della faccenda. Da questo punto di vista il nodo politico resta irrisolto nella generale inconsapevolezza delle masse che ignorano questa verità e a cui rispondono, tendenzialmente, con un arretramento profondo della propria coscienza politica. Si salvi chi può e chi se ne frega più di tanto! E' quì che deve entrare in scena il ruolo delle avanguardie politiche per cercare la quadratura del cerchio, per elevare la coscienza delle masse al livello di verità e non per rimuovere la verità, come fanno le destre, per adattarsi alla coscienza data che è quella del finaz-capitalismo fallimentare delle classi dominanti. Se le destre comandano ed a volte ritornano, attraverso operazioni trasformistiche, a dettare l'agenda del Potere è perchè il lavoro politico delle avanguardie di massa è insufficiente o non riesce a passare nella coscienza collettiva della maggioranza del Paese. E' su questo che dobbiamo lavorare. E lavorare di più.
Giuseppe Romano  07/07/12, 19:32

PROTAGONISMO POPOLARE E PROLETARIO

Issues al Potere!

Non era possibile dichiarare guerra alla Germania, passando direttamente da alleato a nemico, durante la Seconda Guerra Mondiale, e solo perchè si stava perdendo. Si ricordi quanto accaduto a Cefalonia, ad esempio. L'armistizio comunque reclamava la resa senza condizioni. Drammatico. Il Re, Badoglio e Supermarina spostarono l'asse e la Regia Marina fu spacciata. Questa è la Storia! Le due sinistre politiche, una di governo e una rivoluzionaria, in Italia, devono essere alleate o, tra di loro, alternative? Se devono essere alleate allora tutti nel PD. E il PD c'è. Se devono essere alternative allora tutti a sinistra del PD. E il contenitore di riferimento non c'è. Non si tratta di alchimìe, né di politicismo, e nemmeno di calcoli di bottega partitica, ma di strategìa politica e visione del futuro. Il problema che abbiamo tra le mani in Italia e in Europa è: come fare a superare questa fase neoliberista del capitalismo-mondo? Subito dopo ne deriva una seconda questione: è possibile superare crisi economica, crisi politica, crisi sociale ed istituzionale da sinistra? Quale sinistra? E' da quì che bisogna ripartire nell'ampio dibattito politico a livello nazionale. Serve dare una risposta politica credibile e di ampio respiro che, per gli Stati Socialisti Uniti d'Europa, cerchi di superare l'atomizzazone del corpo sociale che ha logorato e reso inefficace lo storico ruolo di mediatore dei partiti e dei sindacati tra società civile e istituzioni democratiche. Perchè la sinistra, storicamente, da sola è vocata alla sconfitta? Aver introiettato 30 anni di sconfitte politiche senza domandarsi il perchè di tanti fallimenti è il nodo politico da affrontare e superare con il dibattito attuale. A questo punto, perciò, le idee vanno chiarite. Primo: come il PD serve costruire il partito egemone alla sua sinistra e che ancora non si vede. Secondo: ed è questa la novità, serve, per combattere disaffezione e sfiducia nei partiti, chiamare il popolo, il corpo elettorale ad un nuovo protagonimo diretto: primarie, referendum, petizioni, mobilitazioni per temi, per issues, come direbbero gli Americani. I problemi della gente nell'agenda politica e le mobilitazioni tematiche la loro soluzione. Quello che vogliamo fare come gente comune lo dobbiamo dire e manifestare, poi trovare il consenso pubblico per realizzarlo. Solo così potremmo superare la lesione che esiste tra apparati di partito sempre più screditati e società civile di sinistra. Mentre in tutta Europa ci si divide tra partiti di sinistra e partiti di destra, in Italia ci si divide tra tutti i partiti e la società civile. Così non va. Ed è da quì che bisogna ripartire.
domenico lopresto  07/07/12, 00:14
Da sinistra verso destra, una strada senza ritorno.

Un uomo potentissimo che unitamente al gruppo di potere organizzato dentro e fuori il PD -Antonio Bassolino - ha comandato a Napoli e nell'intera Regione Campania per oltre 20 anni costruendo inceneritori ed aprendo miriadi di discarica, all'improvviso viene colto da un malore che lo costringe ad un ricovero improvviso da bollino rosso in uno degli ospedali di frontiera del Comune di Napoli oggetto di tanta cronoca non proprio bella. Un uomo potentissimo, arrogante, presuntuoso che esercitava il potere guardando dall'alto verso il basso i cittadini considerandoli sudditi. L'esercizio del potere trasforma le persone, per conservarlo ed accrescerlo ha subito una trasformazione notevole, da sinistra verso destra.Ha condiviso e realizzato da governatore della regione campania il piano rifiuti di rastrelli che prevedeva inceneritori e discariche e niente raccolta differenziata e impiantistica industriale per il trattamento dei rifiuti. Quanto il potere svanisce questi vicerè ritornarnano umani, finiscono le alchimie e la geometrica ricerca delle alleanze per conservare e riprodurre il potere.Solidarietà umana all'uomo e giudizio sprezzante e negativo sul modo di gestire e conservare il potere in danno della democrazia e della partecipazione che questo signore e i suoi uomini e alleati hanno esercitato a Napoli e in Campania. Nessuna dimentica la Napoli piena di immondizia, la sanità da 4 mondo, l'emergenza criminale con centinaia di morti, bagnoli e Napoli est e nord lasciate in uno stato pietoso. Non ha lesinato un'attimo anche recentemente di schierarsi con Lettieri contro De Magistris e di sostenere dentro il PD tutte le posizioni politiche che vanno contro l'attuale amministrazione comunale scelta dai cittadini.Un pessimo amministratore del bene pubblico, questo è un giudizio politico che niente a che fare con gli auguri che tutti gli facciamo di una pronta guarigione.
Giuseppe Romano  06/07/12, 10:33

EUROPEI DI CALCIO

Spagna campione.

Chi guarda lo spettacolo sportivo del torneo di calcio europeo ha una visione disincantata, da un lato, e dall'altro romantica. L'Italia ha pareggiato nella prima partita con la Spagna delle furie rosse, uno a uno. Il valore delle due squadre in campo ha espresso una equivalenza, l'equilibrio di un pareggio. Mi domando: come è stato possibile, nella sperata ma non scontata finale, osservare la Spagna prevalere per ben quattro gol a zero contro l'Italia? Cosa è accaduto? In pochi giorni gli Spagnoli sono diventati stratosferici e gl'Italiani brocchi, dopo aver eliminato Inghilterra e Germania? E' questo che non comprendo fino in fondo. Si dirà, visione romantica, che la palla è rotonda e ogni partita è una storia a sé. Aggiungo: magari! La Grecia fu sconfitta alla grande dalla Germania, allora significa che in una prossima partita la Grecia può sconfiggere alla grande la Germania? Quanta relatività! Visione disincantata! Razionalmente le società di calcio sono generalmente Società Per Azioni, SPA, con fini di lucro. Il mondo del calcio è un'industria con entrate ed uscite, bilanci, contratti, e quant'altro, nella piena logica liberista e capitalista, da questo punto di vista il disincanto aumenta a danno della visione romantica. Le emozioni, le passioni, le lacrime, lo slancio atletico, la trovata tecnica, la genialata tattica sono tutte cose che fanno parte di quella sovrastruttura dipendente, in maniera dialettica e non meccanicistica, dalle Società Per Azioni. Complimenti alla Spagna del calcio per la vittoria finale! Viva la paella come la pizza! Non possiamo dire, relativamente, altrettanto dell'Italia che, comunque, è da ringraziare per essere arrivata così in alto. Viva il calcio, sì, ma con razionale disincanto. Peccato per i nostri beniamini! Grazie Italia!
marius  05/07/12, 17:30
Buon viaggio, Giuseppe. E mi raccomando, quando arrivi scrivici due righe.
Giuseppe Romano  04/07/12, 20:44

NOTA

Emotivamente e razionalmente esulto alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis! Grandissimo! Nel giorno in cui si è riunito il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Sig. Presidente della Repubblica, Onorevole Giorgio Napolitano, dare pane al pane e vino al vino è un diritto-dovere civico, politico, etico, umano, morale d'indubbio valore! Parlare solo di soldi è miope quando non si ha una visione strategica e prospettica del divenire, della realtà nella sua essenza progrediente, degli obiettivi che s'intendono raggiungere. A cosa servono i soldi e parlare di essi se non sai come e dove andare? I giornalisti del calcio sono dei gran cafoni perchè sono interessati solo ai soldi! E' verissimo. Come sono, aggiungo, cafoni tutti quelli che si limitano a vedere il reale unicamente nella dimensione materialistica dei soldi! Grandissimo Presidente!
Giuseppe Romano  04/07/12, 12:01

MANIFESTARE A VITA

Per non uccidere la speranza

Stai tranquillo, gentile lettore, è frutto esclusivo del mio sacco quanto scriva e commenti! Tra luglio e settembre, quando il caldo favorisce le ferie per chi può, si scatena l'offensiva di atti e provvedimenti legislativi da parte del governo e della sua maggioranza che, nella diffusa disattenzione delle masse, sprigionano tutta la loro potenza liberista e capitalista, antipopolare, antiproletaria, squisitamente di classe. Altro che vuoto di potere, in questo periodo si scatena la zampata decisiva nel relativo vuoto di opposizione reale nel paese. Il tutto è propeduetico all'autunno caldo. La scure dei tagli procede inesorabile: sanità, statali, esodati, scelte di produzione industriale sempre più orientate alla massimizzazione dei profitti a danno dei diritti dei lavoratori. E proprio quando la gente che può è al mare. C'è chi, al ritorno dalle vacanze, non troverà neppure il proprio lavoro ad attenderlo. Allora mi chiedo: si può immaginare di passare gran parte della propria vita in piazza, tra cortei e proteste, tra scioperi e rivendicazioni politico-salariali, tra occupazioni e blocchi stradali? Questo è il punto! L'alternativa al procedere inesorabile del governo e della sua maggioranza trova la sua realizzazione unicamente nella ciclica partecipazione di massa alle seriali manifestazioni pubbliche. Ripartire dal sud per rivoltare il paese è l'aspirazione delle masse, farlo concretamente è il difficile da realizzare. Disaffezione, sfiducia, pessimismo cronico caratterizzano i sentimenti di tanti che vivacchiano aspettando chissà cosa. Si tratta di seguire almeno l'ira dei sindacati: sciopero. E non ci stanno Santi! O così o niente! La strada è una sola: piazza, sciopero, via, contestazioni, strada, rivendicazioni politico-salariali, in una ciclicità che può durare pure tutta una vita. Come dire? Almeno uno lo dice che non è d'accordo. Vogliono toglierci anche quello. Vassalli del capitale? No, grazie!
Giuseppe Romano  03/07/12, 20:22
Amaramente si constata che nel basso della società italiana si combatte una guerra economica che lascia morti e feriti sulla strada. Nella guerra economica sono coinvolte anche le classi alte della società italiana che svolgono un ruolo detonante, attraverso le loro sovrastrutture giuridiche e politiche, e, al tempo stesso, calmierante rispetto al resto della società italiana. Amaramente.
Giuseppe Romano  29/06/12, 21:17
Auguri Presidè! Buon Compleanno Sig. Presidente della Repubblica, Onorevole Giorgio Napolitano! Voi siete del '25, mio nonno è del 1920, voi ve li portate bene, benedico, gli 87 anni, sembrate un giovanotto. Mio nonno, poveretto, è a letto e ha pure qualche piaghetta da decubito che cerchiamo di curare al meglio. Chissà se noi giovani riusciremo mai ad arrivare alla vostra età ed in buona salute, visti i tempi che corrono. Intanto il caro Prof. Amato Lamberti se n'è andato, tra il dispiacere di tutti. Pace all'anima sua! Ma le sue battaglie continuano sempre. Buon Compleanno Presidè!
Giuseppe Romano  29/06/12, 12:26

ROMA HA VINTO!

Berlino no.

Abbiamo vendicato i Greci, Roma ha vinto! La straodinaria classe tecnica di Cassano ha posizionato sulla testa di Balotelli il primo pallone da gol: rete! Dopo un pò è arrivato il secondo gol su azione, lungo lancio di Montolivo e controllo in corsa di Supermario Balotelli che, ancora una volta, realizza in rete! I due gol su azione che sono bastati all'Italia per battere una Germania dell'unico rigore. Tecnica, tattica, spirito di squadra hanno confermato un vecchio adagio degl'Italiani residenti, per lavoro, in Germania: kartoffeln immer im keller, spaghetti immer in teller, che significa: patate, tanto care ai Tedeschi, sempre giù in cantina, gli spaghetti, simbolo degli Italiani, sempre nel piatto sulla tavola, in un posto d'onore, diciamo. Tedeschi giù, Italiani su. E così è stato. Lo spirito gladiatorio ha vinto, Roma ha vinto, i maestri del calcio si sono riconfermati gli Italiani, tifati dal resto del mondo, c'è da giurarci. Oracolare a favore della Germania è stato l'esercizio dell'arte del vaticinare, giocare e vincere contro la Germania è stato l'esercizio della valentìa tecnica e tattica della nostra scuola calcistica. Di primissimo ordine. Complimenti Italia! Ci hai regalato una bellissima serata all'insegna dello sport e della socializzazione di massa in festa scacciapensieri negativi e deprimenti. Grazie Supermario! Grazie Italia!
Giuseppe Romano  28/06/12, 19:30

L'ORACOLO SPORTIVO

Italia contro Germania

Vaticinare non è una scienza esatta. E' un fatto tendenziale, è un fatto spirituale. Ci sono tanti motivi per ritenere verosimile una vittoria sul campo della Germania. Fare contento il Papa tedesco, per cui, questa sera, sul Vaticano sventolerà la bandiera a strisce orizzontali sovrapposte: nera, rossa e gialla. Non è mai successo, potrebbe accadere. Riaffermare il Gott mitt uns, infatti Dio è con il Papa. La Germania è oggi finalmente unita, dal dopoguerra. Sarebbe un modo per festeggiare nuovamente la riunificazione politica e territoriale. La guardiana dei cancelli davanti alle banche, pardon, la Cancelliera Angela Merkel, vincendo la Germania, potrebbe riaffermare il suo ruolo di capotreno della locomotiva economico-finanziaria tedesca. In tutte le competizioni ufficiali i maestri del calcio siamo sempre stati noi Italiani e i Tedeschi lo sanno. Potrebbe essere il giorno in cui la Germania si tolga finalmente lo sfizio e la soddisfazione di battere l'Italia, cosa stata storicamente sempre assurda. Che senso ha giocare la finale con la Spagna per noi Italiani se c'abbiamo già giocato all'inizio degli Europei e abbiamo semplicemente pareggiato? E' come ripetere una partita con le stesse squadre nello stesso torneo. Non c'è sfizio! Giocare col Portogallo già sarebbe una novità. Spagna contro Germania suona meglio in finale. Le ultime partite agli Europei hanno un pò annoiato gli spettatori perchè i ventidue attori del calcio in campo hanno praticato un noiosissimo possesso-palla, calci piazzati, marcature strette a uomo e qualche emozione. I contropiedi? Le azioni in velocità? Non se ne sono tanto viste. Che noia! Gli attori in campo si sono voluti troppo bene nelle ultime partite del torneo europeo e hanno giochicchiato fino al novantesimo per poi assegnare, con scarse responsabilità, al formale caso l'esito della partita. Noia e qualche emozione, giusto per accontentare gli spettatori. Il tifoso resta tifoso. I Tedeschi tiferanno Germania, gli Italiani tiferanno Italia che potrà prevalere principalmente da un punto di vista tecnico e tattico essendo gli avversari atleticamente molto forti. Vinca il migliore! Vinca la squadra che darà più spettacolo. Come nell'arena i gladiatori che dimostravano di volersi troppo bene venivano separati e affidati a combattimenti con le fiere, se non uccisi al momento, così se Italia e Germania faranno possesso-palla fino al novantesimo dovranno essere riempite di fischi! Vogliamo vedere il gioco, il bel gioco, aperto, leale, spettacolare e vinca chi sarà più forte! Viva lo sport senza condizionamenti politici ed economici allora sì che sarà una grande e bella partita di calcio stasera!
question time  25/06/12, 16:19
sig. sindaco lo so che ha ben altro a cui pensare...ma non si potrebbe fare in modo da non far coincidere l'orario di chiusura anticipato delle due funicolari il martedì...lasciamone aperta almeno una sino a mezzanotte...altrimenti isoliamo i quartieri.
Se non ci sono motivi economici non vedo la logica di questa cosa.
Si può fare la manutenzione ordinaria della funicolare in giorni differenziati.Oppure bisogna favorire le lobbies dei tassisti il martedì ?(Scherzo), tanto il risultato di non potersi spostare il martedì ,se non con l'auto ,è che nessuno si muove,di tutto abbiamo bisogno in questa città ,tranne che vedere strade deserte!
cittadina stufa  25/06/12, 15:58
Una domandina....ma questo è il blog di de Magistris o di Giuseppe Romano ????
Giuseppe Romano  25/06/12, 13:48

AVANGUARDIE

E masse.

Nella teoria e pratica della Rivoluzione c'è una visione particolare che inquieta e lascia pensare. Le masse fanno la Rivoluzione? O, piuttosto, sono, storicamente, delle ridotte numericamente avanguardie altamente politicizzate che, preso il potere, trascinano le masse al governo? Le avanguardie lavorano per determinare un vuoto di potere costituito, da riempire, aggravando le contraddizioni del Sistema liberista e capitalista. La loro iniziativa tende a colmare il vuoto e a prendere il potere. In Grecia le masse non hanno prodotto la Rivoluzione perchè il momentaneo vuoto di potere è stato, relativamente presto, riempito con grandi operazioni economico-finanziarie internazionali, ai limiti del trasformismo. In Egitto il potere è stato preso a Morsi. I Fratelli Musulmani hanno finalmente preso il posto dei militari al governo. Quanto le elites delle moschee hanno influito per quest'esito? Moltissimo. Si può dire che proprio le avanguardie politico-religiose islamiche e musulmane hanno fatto detonare la Rivoluzione. La polarizzazione nel conflitto sociale ha pagato. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha successo perchè polarizza al massimo la sua politica. Non appena dovesse ridurre la sua polarizzazione in nome di alleanze politiche di governo perderà il suo fascino sulle masse e l'efficacia della sua proposta politica che si snaturerà nella compromissoria e inefficiente mediazione di eventuali alleanze per il governo. L'Italia del calcio ha normalizzato i conflitti sociali con la vittoria di rigore. Una metafora che indica al popolo italiano che di rigore si vince. Sembra un paradosso in quanto il rigore è sempre orientato verso le masse popolari e proletarie. Un rigore a senso unico. Il passaggio in semifinale è il ringraziamento che le elites di potere, le sovrastrutture politiche, fanno al popolo italiano per essersi piegato alle scelte di rigore economico-finanziarie della trojka. Festa, farina e forca, dove è la farina quella che scarseggia non in termini assoluti ma relativi, in terimini, cioè, di redistribuzione collettiva. Tutti in piazza a sventolar bandiere tricolori per la vittoria dell'Italia del calcio sì, non per uno sciopero generale ad oltranza perchè le elites politiche dominanti non vogliono. E le masse? Seguono, appunto. Acriticamente in prevalenza. Il pensatore no! Il pensatore, il filosofo, l'avanguardia intellettuale ragiona, critica, suppone, apre scenari, immagina prospettive, offre proposte alternative. Veni, vidi, vici è la logica delle classi dominanti. Quella di Cesare. Quale la logica degli schiavi dell'anno 2012? E' su questo che dobbiamo intellettualmente lavorare. Chi ha tempo pensi. Chi ne ha facoltà ragioni. Chi sente impellente l'esigenza di cambire in meglio l'Italia s'impegni. Le masse seguiranno.
Giuseppe Romano  22/06/12, 20:42

SO DI NON ESSERE

Dunque sono.

Io sono completamente sconosciuto agli ambienti politici, locali e nazionali, perchè a livello locale e nazionale la casta mi ha anticipato, travolgendomi ed isolandomi, facendo nascere il problema, tenendomi squisitamente out. La casta coopta. La casta include arbitrariamente ed esclude. Da questo punto di vista l'oggettivo anonimato favorisce i giochi della casta che può fare e dire di me ciò che vuole, arrivando finanche a scrivere il mio destino. A tutto ciò si contrappone il fare massa critica che in certe zone del Paese viene scientificamente impedita. Non sono riconosciuto dagli ambienti politici perchè s'impedisce da un lato di costruire la mia storia politica e dall'altro non si vuole affatto che vi sia alcuna storia politica vivente da scrivere. Una volta cercai di entrare in una sezione di partito ma mi sussurrarono per strada che all'uscita sarei stato aggredito. Vero? Falso? Chi può dirlo? Resta il fatto di una gravissima intimidazione denunciabile solo così. Tu sei ciò che il Sistema liberista e capitalista nelle sue sovrastrutture giuridiche e politiche vuole che tu sia nel bene e nel male, questa è la sensazione che si prova nella mia condizione sociale e politica. Nessun politico, a livello locale, accetta mai di dialogare in maniera interattiva. Semplicemente non esisto. Perchè? Questa è la domanda che mi faccio ed a cui non trovo mai una risposta certa. E' la cifra dell'individualismo liberista e capitalista. E' la copia di un girone infernale dantesco. E' la misura di una incomunicabilità che non è profitto, non è denaro, non è banche, non è Potere. Solo se riuscirò ad essere interessante e strumentalizzabile, purtroppo, dalla casta esisterò, altrimenti finirò nel dimenticatoio della Storia, tra i marginali, tra gli ultimi della società, con gl'invisibili, proprio dove sono.
marius  22/06/12, 18:31
Caro Giuseppe Romano, dici che ti piacerebbe conversare per ore con Savas Michael-Matsas dell'EEK? Per come stai situato ti vedo meglio a colloquio con Di Pietro.
Giuseppe Romano  22/06/12, 13:49
Stenograficamente: la TgR è una sovrastruttura mediatica borghese che dipende, in maniera dialettica e non meccanicistica, dalle sovrastrutture giuridiche e politiche borghesi della struttura borghese. La libertà d'informazione è direttamente collegata al livello di reddito di chi fa informazione. Il Quarto Potere è in realtà nelle mani del Primo Potere: la struttura liberista e capitalista. Da quì il confronto dialettico col proletariato.
Giuseppe Romano  21/06/12, 20:25
A me piacerebbe conversare per ore con Savas Michael-Matsas dell'EEK e con chi ha un'elevato tasso analitico del reale. Intanto oggi è San Luigi per la Chiesa Cattolica: auguri Sig. Sindaco Luigi de Magistris! Come vede l'onomastico è un fatto personale dal valore politico. Ok! Scusate. Mi taccio, se volete. Se disturbo mi corregerete. Ciao. Absit iniuria verbis. Omnia munda mundis.
ermmanno tozzi  21/06/12, 20:06
Poverino.
per il sig.giusepperomano  21/06/12, 19:45
sig. Giuseppe Romano ma lei è proprio logorroico , si parla addosso ...invade questo blog allontanando dalla lettura chi si avvicina occasionalmente....la prego sia più conciso ed usi un linguaggio meno politichese
buona serata
cittadina ingenua  21/06/12, 13:06
Scusate tanto...ma associare le dimissioni di Narducci a quelle di Vecchioni e Rossi mi sembra davvero una cosa assurda !!
-Rossi ha lavorato bene per questa città "difficile"poi se n'è andato quando ha constatato che era troppo difficile (questo è il mio retro-pensiero)...
-Vecchioni cosa ci sia venuto a fare non mi è mai stato chiaro,con tutto il rispetto avremmo avuto bisogno di ben altro,fantasticando penso a grandi cantanti o registi...ma quelli se ne stanno alla larga magari facendo i napoletani a Roma o Milano...che è sempre più comodo ;-)....beh così siamo tutti bravi !!
-Narducci è un altro caso ancora...ma in sostanza, pur se i dettagli non sono chiari a chi è al di fuori dai giochi,a me sembra che Narducci abbia mollato...sul più bello...
In sintesi :siamo tutti bravi a giudicare...questo sì ,questo no, questo l'avrei fatto così...ma poi chi si mette in gioco ...chi ci mette la faccia in questo periodo così tragico e difficile ???
p.s. sia ben chiaro non conosco Narducci..non ho sposato la sua causa ...però se volesse ritornare...verrebbe accolto a braccia aperte ? ;-)
mario gallotti  20/06/12, 19:32
versione corretta

Egregio Carmine Stabile, sono pronto a giurare sulla sua buona fede. Non fosse così ci sarebbe da rabbrividire al pensiero che, come lei scrive, “chi con condivide la linea dettata dal Sindaco” deve farsi da parte. E’ un teorema che fu caro ai grandi dittatori del passato che almeno avevano la giustificazione di dichiarare apertamente la loro dittatura. Ai nostri tempi di questo privilegio ne ha potuto godere solo Berlusconi. Riguardo al fatto che tale provvedimento sia “garanzia contro l’immobilismo” è vero solo nella misura in cui l’immobilismo (inteso come non rimozione) riguarda solo chi detta le regole. La democrazia è altro, è confronto ed anche scontro ma leale. La democrazia è anche educazione, quella che non ha avuto il tuo caro sindaco nel momento in cui, invece di spiegare “democraticamente” le vere cause che hanno portato alla rottura del rapporto tra i due limitandosi ad una incomprensibile quanto criptica accusa di aver fallito sulla legalità , ha tentato puerilmente di dileggiare “il suo caro vecchio amico” (?) rivelando urbi et orbi che gli aveva chiesto di collaborare con lui tramite un sms. Manco glielo avesse inviato con tassa a carico del destinatario.
mario gallotti  20/06/12, 19:29
Egregio Carmine Stabile, sono pronto a giurare sulla sua buona fede. Non fosse così ci sarebbe da rabbrividire al pensiero che, come lei scrive, deve farsi da parte. E’ un teorema che fu caro ai grandi dittatori del passato che almeno avevano la giustificazione di dichiarare apertamente la loro dittatura. Ai nostri tempi di questo privilegio ne ha potuto godere solo Berlusconi. Riguardo al fatto che tale provvedimento sia è vero solo nella misura in cui l’immobilismo (inteso come non rimozione) riguarda solo chi detta le regole. La democrazia è altro, è confronto ed anche scontro ma leale. La democrazia è anche educazione, quella che non ha avuto il tuo caro sindaco nel momento in cui, invece di spiegare “democraticamente” le vere cause che hanno portato alla rottura del rapporto tra i due limitandosi ad una incomprensibile quanto criptica accusa di aver fallito sulla legalità , ha tentato puerilmente di dileggiare (?) rivelando urbi et orbi che gli aveva chiesto di collaborare con lui tramite un sms. Manco glielo avesse inviato con tassa a carico del destinatario.
carmine stabile  20/06/12, 17:03
Le dimissioni di Narducci,come quelle di Vecchioni e di Rossi dimostrano che nella Giunta di Luigi de Magistris non ci sono intoccabili.Non c'è il problema di garantire equilibri dovuti a spartizioni di posti come succedeva nelle precedenti giunte.Chi non condivide la linea dettata dal Sindaco (perchè spetta al Sindaco dettare la linea politica in quanto è lui che è stato eletto direttamente dai cittadini)si fa da parte e questo è garanzia contro l'immobilismo.Non si stà lì ad occupare una poltrona soltanto perchè lo impone "il partito";questa roba oggi con la giunta di Luigi de Magistris non c'è più.Ed è un bene per la città
giovanni ficociello  20/06/12, 16:42
ce ne fossero persone come te che fanno politica,certamente i cittadini sarebbero più tutelati e rappresentati.Prosegui nel tuo cammino che certamente i cittadini di napoli e di tutta italia sapranno apprezzare il tuo operato
Luciana Rota  20/06/12, 16:13
Quelli che adesso sollevano obiezioni e critiche all'operato di de Magistris mi domando, dov'erano fino a 2 anni fà?
Forse, molti non si aspettavano un Sindaco determinato e competente, pensavano di poterlo manovrare a loro favore.
Luigi de Magistris ha trovato una città che sembra uscita da una guerra, ora ci vuole un pò di tempo, risorse economiche ma, soprattutto, la collaborazione di tutta la cittadinanza ed questa la componente più difficile perchè una parte dei napoletani ama molto lamentarsi, poi, se le istituzioni si muovono, dà fastidio perchè non vogliono mettersi in discussione e cambiare le vecchie abitudini. La differenziata viene ritenuta un fastidio, spostarsi con la propria auto irrinunciabile.
Io sono contentissima dell'atteggiamento determinato del Sindaco perchè è vero che i cittadini vanno ascoltati purtroppo, però, a Napoli, spesso se cento persone si oppongono si ferma qualunque iniziativa. Invece, ora,si tiene conto, per quanto possibile, dei suggerimenti poi si decide e basta. Chi è contento bene chi è scontento si deve arrendere, fine delle diatribe.
Auguri Sindaco, buon compleanno e vai avanti.
Luciana
Alda Russo  20/06/12, 14:20
Sindaco, io sono con lei. E' la prima volta che ho la certezza che Napoli sia amministrata da una persona che non ci dorme la notte per la sua città e questa convinzione mi è di immenso conforto. Si è assunto un incarico pesantissimo e io la ringrazio tantissimo per questo. Vada avanti così Sindaco. Commetterà di certo errori, ma meglio sbagliare in buona fede che non provarci proprio!
Buon lavoro Sindaco e le auguro di poter contare su collaboratori onesti e coraggiosi come Lei
Vale  20/06/12, 12:04
Carissimo Sindaco, servono regole ferree! Scelga bene il successore di Narducci, tutti i cittadini vogliono maggiore sicurezza, maggiore legalità e regole nonchè sanzioni severe per chi non le rispetta! Non si faccia ammaliare da offerte del PD!!!
Con Affetto.
Raffaele  19/06/12, 17:21
La prossima volta, alle elezioni, votate Gesù di Nazareth! sì, avete ragione, non è napoletano..ma fidatevi è il politico giusto per chi come voi da un sindaco pretende miracoli! Sono una persona che viaggia spesso all'estero, e vi assicuro che l'immagine di Napoli sta migliorando e questa cosa è dovuta solo ai meriti di De Magistriis, non parliamo poi della ZTL,idea rivoluzionaria e necessaria, che da sola dovrebbe assicurargli la riconferma per un altro mandato. Smettiamola di lamentarci, è giusto venire a conoscenza di cosa accade nella giunta!
giuseppe perullo  19/06/12, 17:16
Un aruspice non può incontrare un altro aruspice senza ridere.


Marco Tullio Cicerone
Ottavio Mele  19/06/12, 17:16
Luigi non mollare!Lo sò è difficile perché molti remano contro.Sei stato votato da persone finalmente motivate per torare al voto.Sono sicuro che non le deluderai.Forza! vai avanti con le tue idee.
teresa sinno  19/06/12, 17:02
Confesso che entrare nel merito delle dimissioni dell'Assessore Narducci mi risulta veramente difficile...bisognerebbe che anche l'assessore avesse la possibilità/dovere etico di esprimere le sue motivazioni. Noto," con viva e vibrante" soddisfazione che un nostro rappresentante senta l'obbligo di spiegarci e riferirci di quanto è accaduto. NON ERA MAI SUCCESSO PRIMA. Bassolino ha avuto questo comportamento reticente come maggiore accusa del suo triste operato. Pertanto sperando di capirci di più e meglio Le confermo la mia stima incoraggiandoLa ad avere la trasparenza come bussola e il contatto con gli elettori come mezzo e fine. Buon lavoro.
antonietta riccio  19/06/12, 16:13
E' facile accusare il sindaco De Magistris, per i toppi problemi che affliggono Napoli da anni; Lui però è il sindaco di Napoli non Dio che fa miracoli. Troppi prima di lui hanno rubato a Napoli e lui ora si trova in una situazione economica e politica non facile da gestire. Io penso che bisognerebbe stare seduti al suo posto con la realtà che c'è dietro e poi sindacare. Per anni abbiamo racccolto ed accolto la spazzatura del Nord-Italia, ora De Magistris cosa dovrebbe fare? Non prendeteVa con Lui, ma con chi avete votato come presidente della Repubblica e non parlo di Monti.
Grazie, chi vuol capire e andare oltre la faccia.
Giancarlo Rossi  19/06/12, 16:06
Povero sindaco,se questi sono i cittadini che lo hanno votato.....Ovvio che non credo a tutti questi votanti pentiti.......I problemi da affrontare sono immensi,ma continuo a pensare che un sindaco migliore Napoli non avrebbe potuto sceglierlo e mi permetto anche io di esprimere un timore:attento al PD,qualunque sia il motivo della sua apertura...
Gennaro Marco Duello  19/06/12, 15:22
QUOTO. più la leggo, più mi viene da ridere.
lei vuole cambiare Napoli avendo la mentalità di un napoletano, il piglio di un saccente, il fare di un arrogante.
Cittadino Onesto  19/06/12, 15:16
*non trattare situazione diverse in modo uguale
Cittadino Onesto  19/06/12, 15:15
Voi che tanto maliziosamente al Sindaco chiedete quale sia la differenza tra legalità formale e sostanziale, studiate o almeno pensate! Si tratta di un concetto fondamentale e progressista. Vuol dire semplicemente non trattare di situazione diverse perchè questo creerebbe un'uguaglianza formale ma non sostanziale. Narducci non è stato un esempio di garante della legalità (sostanziale), si veda il modo di intendere il corpo della Polizia Municipale (con a capo quell'altro bell'esempio di Sementa), il modo in cui sono state trattate le problematiche dell'immigrazione e della disoccupazione.

Capre!
?????? ??????  19/06/12, 14:32
a cosa si riferisce con la vicenda di via Bologna ? Forse allo sgombero di decine di bancarelle abusive che impedivano l'unico passaggio rapido alla stazione centrale?
Luigi Perna  19/06/12, 13:28
Trovo che nelle motivazioni del sindaco ci sia una consistente dose di ipocrisia dovuta alle differenze di linea politica emerse all'interno della maggioranza. Che fra i partiti e i consiglieri che lo sostengono ci siano legalisti oltranzisti e garantisti con un'idea "sostanziale" della legalita' in continua lotta tra loro e' cosa notissima anche ai non addetti ai lavori... Tra l'altro in questa citta' abbiamo assistito anche in passato a simpatiche rappresentazioni pubbliche delle differenze di vedute all'interno della giunta, come quando il sindaco Iervolino chiedeva ai vigili di sgomberare Via Toledo dagli ambulanti e l'assessore Tecce scendeva in strada per difenderli... Insomma, che si faccia chiarezza e si stabilisca che idea di legalita' quest'amministrazione vuole proporre alla citta', e che tutti i partiti se ne facciano carico, altrimenti fra qualche mese un altro assessore sara' sacrificato per salvare l'unita della giunta e della maggioranza, magari perché troppo incline a tollerare le illegalita' storiche...
Micaela Tempesta  19/06/12, 11:27
più la leggo, più mi viene da ridere.
lei vuole cambiare Napoli avendo la mentalità di un napoletano, il piglio di un saccente, il fare di un arrogante.
io l'ho votata tanto per chiarire, e onestamente visti i suoi concorrenti sarei costretta a rivotarla ma....
lei mi sembra solo uno che chiacchiera troppo.
l'immondizia continua ad essere una minaccia, le discariche bruciano...ma noi "amm'scassat'" no?
la ztl del lungo mare?...bellissima se ci si potesse arrivare in tranquillità...
quella del centro storico? ha visto quante serrande si stanno abbassando complici la crisi e lei signor sindaco con "il teatro che mi scorre nelle vene" (da ciao Al)
Napoli come Barcellona con gli artisti in strada...a Gratis ovviamente.
la pista ciclabile che si riduce ad una pittata arancione (guarda caso...mi sembra un po' da dittatore ma ci rido su) su un marciapiede che non è più possibile percorrere a piedi. (ma dove le ha viste le piste ciclabili?)
lei dice che bisogna per forza fare così, che poi uno si abitua.
io a lei non riesco ad abituarmi, alla sua teatralità soprattutto.
al suo modo "gggiovane" di comunicare...a giovani che ha deluso.
per caso si è fatto un giro a Piazza Garibaldi a vedere che bel biglietto da visita presentiamo ai turisti?
nel calcolo della sua bellissima ztl al centro storico (che rende piazza dante e via duomo "deserte") ha tenuto conto di tutti gli studenti che pagano un fitto "a nero" e magari hanno un motorino e non riescono più a tornare a casa se non circumnavigando l'intero perimetro della città?
vogliamo parlare dei parcheggiatori abusivi che lei ha detto di voler eliminare?
com'è che al Policlinico vecchio (via del sole) ne vedo sempre tre...e la cosa più spaventosa è che a 10 mt c'è quasi sempre una pattuglia della Municipale?
perchè a Roma in centro pago un grattino di 1 euro (ho detto uno) fino alle 19
e a Via Costantinopoli (tra abusivi e barboni) devo pagare 2 euro la prima ora e 2 e 50 le successive?...
ha poi notato che le mutle della napoli park in via bellini non le elevano mai?
le devo raccontare la favoletta del parchggiatore e dell'ausiliare del traffico che si prendono il caffè e quant altro assieme?
lei non ne sa niente suppongo...
ma io non le credo.
vuole cambiare Napoli?
cominci a cambiare il suo modo di agire..finto-comunicativo.
uno che fa vedere di essere aperto al dialogo se la pensi come lui, sennò sei "inefficiente" "inadeguato" "inascoltabile"

ciao Al
Ugo Allocati  19/06/12, 10:52
Sindaco, sei... uno scasso. Continua così, vai forte.

Sergio Cocchiara  19/06/12, 09:10
Ma poi la famosa raccolta porta a porta dov' e'.La spazzatura per strada per ora non c'e' ....ma qual'e' il progetto? Dove finisce la spazzatura e a quali costi?E il bilancio del comune com'e'? Io l' ho votata ma ho l'imperessione che ci siano mpte operazioni di facciata e poca sostanza.Spero di sbagliarmi!!!
mario gallotti  19/06/12, 09:08
Dalla lettera-dimissioni di Giuseppe Narducci: “Non ho omesso, in tante occasioni, di segnalarlo e non ho certamente ignorato l’emergere di una visione che riteneva che la mia posizione costituisse, in ultima analisi, un appesantimento o, addirittura, quasi un ostacolo alla efficienza della amministrazione, tanto da essere stato sollecitato a rendermi conto che, nella sfera dell’amministrazione e della politica, occorre adeguarsi a una linea di condotta ispirata alla giusta duttilità e abbandonare quella connotata, invece, dalla intransigenza dei principi”.
Ecco il vero motivo delle sue dimissioni: in una perfetta cornice da “Gattopardo”, il sindaco Luigi de Magistris e, considerando la lettera di appoggio a lui dato da tutta la giunta (veniamo con questa mia addirvi?), chiedevano sì a Giuseppe Narducci di cambiare tutto, ma di farlo in modo che, in una città come Napoli, nulla cambiasse. E quell’accusa, poi, di “aver fallito sulla Legalità”. Sindaco, per favore, un po’ di serietà.

mario gallotti  19/06/12, 09:06
Dalla lettera-dimissioni di Giuseppe Narducci: “Non ho omesso, in tante occasioni, di segnalarlo e non ho certamente ignorato l’emergere di una visione che riteneva che la mia posizione costituisse, in ultima analisi, un appesantimento o, addirittura, quasi un ostacolo alla efficienza della amministrazione, tanto da essere stato sollecitato a rendermi conto che, nella sfera dell’amministrazione e della politica, occorre adeguarsi a una linea di condotta ispirata alla giusta duttilità e abbandonare quella connotata, invece, dalla intransigenza dei principi”.
Ecco il vero motivo delle sue dimissioni: in una perfetta cornice da “Gattopardo”, il sindaco Luigi de Magistris e, considerando la lettera di appoggio a lui dato da tutta la giunta (veniamo con questa mia addirvi?), chiedevano sì a Giuseppe Narducci di cambiare tutto, ma di farlo in modo che, in una città come Napoli, nulla cambiasse. E quell’accusa, poi, di “aver fallito sulla Legalità”. Sindaco, per favore, un po’ di serietà.

Ettore Campagnano  19/06/12, 00:07
Sindaco FORZA CON RAFFAELE CANTONE !!!
Ettore Campagnano  19/06/12, 00:06
Sindaco FORZA CON RAFFAELE CANTONE !!!
Rosaria Durevole  18/06/12, 22:25
Stamani leggendo delle dimissioni di Narducci su vari quotidiani, mi sono chiesta , ma, il mio sindaco colui che ho votato e fatto votare da tanta gente, perche' non parla, non fa una conferenza stampa per spiegare i suoi motivi, non può" finire cosi' come con Rossi. Adesso sono soddisfatta e ancora piu' fiera di avere un sindaco come De Magistris. Forza GIggino siamo con te.


stefano nobile  18/06/12, 21:14
Caro De Magistris, dia retta, Napoli ha già i suoi problemi.
Uno in meno.
Enrico Sbandi  18/06/12, 21:01
Sindaco, Lei continua a governare con una passione molto simile alla protervia. Quando ha vinto le elezioni in realtà ha conquistato la maggioranza dei votanti, ma non dei cittadini. All'indomani avrebbe dovuto lavorare per completare l'opera, per unire. Invece il suo modo di fare divide, drammaticamente divide. Dà la stura ad uno stuolo di ciechi adoratori a fare propaganda arrogante e a senso unico. Lei ha ancora un residuo di credito presso i cittadini, proprio perché non fa parte del vecchio sistema politico: lo utilizzi. Questo caso Narducci, dopo il caso Rossi, ed il caso Vecchioni (non parliamo dei risultati dell'America's Cup, che ancora non ha presentato, mancando alle promesse) ed alla vigilia del caso Realfonzo devono farle capire che non ha ancora molte occasioni per recuperare.
Rosario Zingone  18/06/12, 20:58

Il Dott. Narducci è sicuramente persona perbene con un'esperienza da Mgistrato lodevole , penso semplicemente che la politica non è per tutti.
gaetano conzales  18/06/12, 20:58
Naturalmente per un incarico delicato e di responsabilità, come quello fino ad oggi ricoperto dal Narducci, la scelta non può essere fatta a caso. Ci vorrebbe una persona di ottime referenze, prima morali e poi di alto senso del dovere, non è da tutti, riconosciamolo, combattere mafie, monopoli, e caste. Oggi si parla tanto di merito, di curriculum, il Sindaco potrebbe prendere in considerazione questo "nuovo" metodo, non si sa mai, da cosa nasce cosa!! ripete un antico detto.
Alfonso Ferraro  18/06/12, 20:42
caro Luigi, chi vuole governare con successo una citta´ difficile come Napoli non deve guardare in faccia a nessuno. Narducci ha deluso nel suo ruolo di assessore, quindi e´ giusto che si sia dimesso. Hai dimostrato ancora una volta un grande attaccamento alla tua citta´ e ai suoi cittadini. Grazie!!
antonio d  18/06/12, 20:17
il PD in giunta sarebbe un errore. non hanno mai fatto una seria autocritica, dopo tanto s-governare! non mi fido! buon lavoro
Agostino Imperatore  18/06/12, 20:09
La presenza di Narducci nella sua squadra di governo ispirava certa serietà e sicurezza. Soprattutto per le mansioni a cui era stato chiamato. Ma se un magistrato Napoletano abbandona la posizione di garante della legalità in seno all'amministrazione della propria città, qualcosa non funziona. Dov'è il problema? Stando alle parole del Sindaco, Narducci ha poco sviluppato la funzione di garante dell'onestà e trasparenza. Ma è davvero impossibile a Napoli raddrizzare la barca? O Narducci non ha "sopportato" il protagonismo (peraltro legittimo) del Sindaco? Io parlerei dell'ennesima occasione persa dalla città. Caro De Magistris, se esiste la possibilità di "ingaggiare" un altro collega, uomo di legge, ne sarei felicissimo. Ma che faccia davvero la sua parte. Perchè per Napoli è fondamentale...
livia livia  18/06/12, 20:02
concordo con sergio capece, sfogo di pessimo gusto contro un collega, accuse, anche se fossero vere, del tutto inopportune nel tono e nello spirito. un'altra occasione persa.
antonio finizio  18/06/12, 19:48
diciamo che il tutto non depone bene per il Sindaco che abbiamo voluto e per la giunta da Lui formata. De magistri aveva sempre avocato a se la legalità, oggi mi sembra che la pretendesse da altri. Ho l'impressione che il nostro Sindaco miri più in alto per il futuro e gli serve l'appoggio dei partiti maggiori, primo fra tutti il PD. Conquisterà il consenso partitico e perderà quello dei cittadini. Per ultimo non mi sembra che Romeo abbia mai fatto niente per la Città, anzi la sempre sfruttata. Io non mi fiderei e mi terrei gli amici. Speriamo bene
Antonio Ziccardi  18/06/12, 19:33
Senza conoscere le vicende descritte nei dettagli ma ricordando la volonta' espressa dai napoletani nelle ultime elezioni comunali mi ritrovo nelle parole del sindaco e nelle sue valutazioni pur nella consapevolezza delle difficoltà insite in una gestione attenta e collegiale della macchina comunale peraltro ereditata in condizioni che tutti ben conosciamo.spero vivamente che l'esperienza fatta aiuti nella scelta dei passaggi successivi.e' interesse di tutti noi ed in primis del sindaco di avere una struttura che pensi e lavori in maniera uniforme senza dimenticare le necessarie differenze che devono essere pero' foriere di arricchimento e non di settarismo.
CITTADINO ONESTO  18/06/12, 19:29
Quoto tutto. Avanti cosi, sindaco!
rosario careri  18/06/12, 19:28
Meno male che eravate amici!
Da ciò che lei scrive, mi pongo e le pongo una domanda: se lei aveva ravvisato nell'assessore un comportamento discutibile, spesso non in linea con gli orientamenti della Giunta e addirittura dannoso per la comunità napoletana, perchè ha atteso le dimissioni volontarie e non lo ha sostituito subito?
Sono daccordo con lei che gli interessi dei cittadini vanno ben oltre i sentimenti personali e la mia domanda vuole una risposta coerente con questo pensiero.
Desidero precisare che non ho mai conosciuto questo assessore e poco mi interessa sapere se abbia torto o ragione e che chi le scrive è un napoletano che, pur vivendo da quindici anni a Roma, ama Napoli ed i Napoletani come pochissimi e si danna l'anima nel vedere ancora irrisolti i problemi di questa meravigliosa e fantastica città, unica al mondo.
Mi auguro che lei riesca a fare qualcosa di positivo e che la squadra che lei ha formato sia(?) la migliore!
Valentina  18/06/12, 19:26
Carissimo Sindaco, non amo chi critica i colleghi ancor di più dopo le dimissioni. Continuo ad avere fiducia in Lei, non faccia errori scegliendo personaggi del PD questo per noi che la sosteniamo è fondamentale. Scelga persone coraggiose e trasparenti. Attendiamo la sua scelta!
Con affetto
avvocato marco  18/06/12, 19:22
@tiziana perchè non gli credi? anche io sono scettivo quindi vorrei sapere se a tuo avviso è il prestigio di Narducci che ti fa pensare che a farla fuori dal vaso sia stato De Magistris
Sergio Capece  18/06/12, 19:21
è estremamente di cattivo gusto scrivere tali giudizi di un collega di lavoro e politico, caro Sindaco si ricordi che ogni fallimento di questa giunta è un suo fallimento e fin ora, insieme ad alcuni successi, ne ha collezionati diversi.
In questa città è fondamentale ricordarsi che il rigore ed il rispetto della norma, anche a scapito di qualcuno, è un valore in quanto tale.
Lei ha ottenuto la sua nomina su una grande voglia di rinnovamento che faceva e fa fede principalmente sul bisogno, quasi disperato, di legalità ed il dottor Narducci di questo era garante.
giovanni  18/06/12, 19:15
Luigi: ora attenzione al PD. Dopo l'ingresso in Giunta pretenderanno le poltrone e vorranno fare i nomi nei posti chiave della macchina comunale. Ti abbiamo votato per rompere con questa logica spartitoria. Mandali via i mercanti del tempio.
Emma  18/06/12, 19:14
Lo staff corregga, per favore, "privileggiando", che si scrive con una "g". Non fate fare brutta figura al sindaco de Magistris!
Per il resto, come dice Pasquale qualche commento più sopra, morto un Narducci se ne fa un altro!
antonio  18/06/12, 19:11
Mi trovo perfettamente con te, Sindaco. E' quello che mi aspettavo. E le Tue parole dicono molto. Al bando i disfattisti. E avanti tutta. Questa città ha bisogno più che mai del cambiamento. Siamo con te.
pasquale liguori  18/06/12, 19:09
Vorrei esprimere il mio pensiero al dott. Narducci che non conosco personalmente.ma conosco dott. Luigi De Magistris e sentendono che e rammaricato del abbandono del incarico sono sicuro che e' un ottima persona che lascia una squadra in evoluzione con un grande allenatore De Magistris...Io PASQUALE lIGUORI vi dico di non mollare mai ,mai dare vittoria agli altri anche se mettere in palio la propria persona...se Lei e' onesto e ha dei Valori che Dio vi ha donato continui e si faccia Valere ..VINCA LEI...abbraccio
MICHELE ARCANGELO LAULETTA  18/06/12, 19:09
NON IMBARCARE NAUFRAGHI DI LUNGO PELO E AVEZZI AI GIOCHETTI DI POTERE, CHE PRIMA TI HANNO CRITICATO E OGGI TI FANNO LA CORTE(LEGGASI PARTITO DEMOCRATICO)

VIVA LA ZTL (PER ADESSO)
pasquale spagnuolo  18/06/12, 19:06
caro sindaco vai avanti..morto un narducci se ne fa un altro!
Tiziana Farrino  18/06/12, 19:02
Sindaco, la racconti a qualcun altro... Questa volta, e mi creda è una delle poche, mi risulta molto difficile crederla...
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