del 21/07/2012
La Regione Puglia ed il Comune di Napoli, ancora di più dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato il tentativo di reintrodurre norme abrogate da 27 milioni di cittadini con il voto referendario del giugno 2011, stanno dimostrando di essere la punta più avanzata in Europa della battaglia a difesa dei beni comuni.
Le istituzioni regionali e comunali possono dunque costituire modelli di efficienza e trasparenza, espressione di democrazia rappresentativa e partecipativa.
La Regione Puglia e il Comune di Napoli manterranno alta la vigilanza rispetto alla piena attuazione della volontà referendaria e contrasteranno gli eventuali tentativi di privatizzazione forzata tesi a negare i diritti fondamentali dei cittadini garantiti dalla Costituzione, ma chiedono soprattutto al Parlamento di rispettare la volontà della Corte circa l'annullamento dell'art.4 della legge 148 del 2011.
Nota congiunta Luigi de Magistris e Nichi Vendola.
Napoletani, miei corregionali, trattatelo bene questo GRANDE SINDACO.
Non fatelo scappare, sarebbe l'ennesima sconfitta che la città di Napoli non merita.
La Corte Costituzionale ha dato ragione e non poteva essere diversamente sul Referendum L'acqua e i beni comune non possono e non devono essere stumento dei privati.
Abbiamo un bisogno disperato di punti fermi.
Difendere le conquiste faticosamente acquisite, proporre nuovi modi di convivenza e di progresso: la sfida è tosta, ma ce la si può fare!
Lg