del 22/07/2012

Il rischio che la spending review possa abolire la Sogesid pone all'attenzione pubblica un tema di ben più vasto respiro: quello del destino delle bonifiche ambientali in Campania, su cui si registra un ritardo inaccettabile in una terra che ha pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento dell'ambiente.

Quello che va assolutamente evitato è che si effettui un taglio dei fondi previsti per le bonifiche, mentre è indispensabile conoscere quale organismo sarà in caso competente a questa funzione. Per quanto riguarda il Comune di Napoli, l'amministrazione deve provvedere alle operazioni di bonifica di tre siti Sin, cioè Napoli est, Napoli ovest e Pianura.

Per farlo, il governo deve garantire le risorse economiche necessarie, perché altrimenti non sarà possibile procedere ad una operazione che rappresenta una priorità e un diritto per questo territorio martoriato dalla storica piaga dei rifiuti e del loro smaltimento illecito, ma anche dalla vecchia attività industriale.

Dal governo, dunque, aspettiamo una risposta concreta per poter procedere, soprattutto perché questa amministrazione sta dando prova di quanto sia forte l'impegno per realizzare una vera rivoluzione ambientale.

Un intervento, quello delle bonifiche in Campania, che appare ancora più urgente tenendo conto del fenomeno, in questi giorni al centro dell'attenzione dello stesso ministero dell'ambiente, dei roghi illegali che si verificano fra Napoli e Caserta nella cosiddetta Terra dei fuochi.

Rispetto a questo fenomeno, frutto anche dell'economia criminale sommersa esistente in queste aree, serve una politica fondata sulle sanzioni e sui controlli, i quali non possono essere garantiti solo dalle autorità locali che non dispongono di mezzi e risorse sufficienti.

Ben venga dunque il rafforzamento dei Nuclei operativi ecologici, i quali hanno la competenza per contrastare questo fenomeno, le cui drammatiche conseguenze in termini di salute dei cittadini sono, per altro da anni, documentate da una vasta letteratura scientifica nota anche ai governi.

Per questo l'amministrazione del Comune di Napoli avanza richiesta della convocazione di un nuovo tavolo urgente in Prefettura con tutte le istituzioni coinvolte
fippetto stefani  12/08/12, 21:11
Quanti problemi ma tra mafia,burocrazia elefantiaca,giustizia inesistente il degrado dell'ambiente è una conseguenza logica e a nulla servono i discorsi ampollosi e le promesse: la realtà è che siamo sull'orlo del default e non ci sono più soldi per fare alcun intervento se non solo di facciata. I soldi si devono recuperare dai quei 200 miliardi di evasione e dopo l'eliminazione del segreto bancario nei confronti della finanza occorre assolutamente utilizzare il codice fiscale come unico numero per tutti i ns documenti sia di carattere economico che non(stesso numero per tutti dai bancomat,cc,carte di credito ecc ai passaporti,tessera sanitaria ecc sia delle persone fisiche che giuridiche.Solo così si elimineranno le comprovanti,si riddurrà il consumo di carta ,si controllerà le entrate e le uscite di tutti - stato sovietico?- No intervento anti default... i nuovi calcolatori della finanza non avranno alcun problema..
Riflettetici..a disposizione per qualunque chiarimento
salvatore dolce  24/07/12, 15:32
Proprio perché diventa sempre più oneroso e problematico fare bonifiche ambientali, si potrebbe, laddove possibile, chiudere quelle strade e/o varchi che sono solo ed esclusivamente utilizzate dai malviventi come siti di scarico abusivo. Un esempio è via Traversa Cimitero a Napoli, una strada praticamente disabitata (per questo ovviamente maggiormente violentata), utilizzata unicamente dai ROM, ( che potrebbero entrare ed uscire dal loro Campo attraverso l'ingresso Nord di Via Traversa Cimitero e molti già lo fanno!), e ovviamente dai Delinquenti che vi abbandonano rifiuti tossici, per poi bruciarli. Basterebbe chiudere l'ingresso Sud di Via Traversa Cimitero con un Cancello (esiste già anche l'autorizzazione Prefettizia, lo chieda alla Presidente Anna Cozzino!!!) dando la chiave a quei due, dico due, proprietari terrieri della zona che ovviamente sarebbero ben felici della cosa; in tal modo si metterebbe fine ad una delle 60 discariche abusive che insistono sul nostro territorio!! Si eviterebbe alla Protezione Civile di intervenire in media 5/6 volte al mese a spegnere l'incendio (solo questo risparmio farebbe rientrare l'investimento del cancello dopo 3/4 mesi), e sopratutto si eviterebbe a noi abitanti della zona un avvelenamento continuo. A questa domanda Sig. Sindaco De Magistris non può non rispondere!!!

Grazie
Giuseppe Romano  23/07/12, 18:30
Politicare, rectius: fare politica, per l'ambiente, tutelare la natura, è una scelta politica di governo che costa. Interessante, a tal proposito, l'opzione di governo politico-programmatica strategica irrinunciabile in un'alleanza di centrosinistra che a favore dell'ambiente ha fatto Sinistra Ecologìa e Libertà. Trovare le risorse da investire per le bonifiche del territorio è compito politicamente vicino ad un governo e ad un parlamento di sinistra. Lontano da un governo e un parlamento liberista e capitalista. Ecco perchè serve una svolta politica di sinistra a livello parlamentare e di governo. Ci sono studi politici effettuati che dimostrano che investire risorse per la tutela dell'ambiente può produrre ricchezza da redistribuire. Che ciò possa realizzarsi quanto prima.
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