L'Europa e la P3
da Agenda Rossa de l'Unità del 25 luglio 2010

Così come le mafie e le corruzioni sono transnazionali, altrettanto lo sono i poteri occulti. La Nuova P2 non si ferma ai confini nazionali, bisogna osservare attentamente la sua capacità di penetrare all’interno delle istituzioni europee. Del resto, i nominativi di soggetti appartenenti alla nuova P2 che operò per sottrarmi inchieste e strapparmi le funzioni di PM quando lavoravo in Calabria sono in parte gli stessi del salotto piduista gestito da Verdini-Dell’Utri-Carboni ed erano persone abili a penetrare anche a Bruxelles. Ad iniziare proprio dall’Olaf, l’ufficio antifrode preposto a contrastare le frodi sui fondi pubblici e ad individuare la gestione illegale del denaro pubblico,  oggetto delle inchieste di Firenze, Perugia e Roma su protezione civile connection e P3. Indagini che riguardano il controllo della spesa pubblica da parte della criminalità. Si commette un errore grave se si sottovalutano le indagini sui poteri occulti. Tali investigazioni potranno individuare i soggetti politici ed istituzionali coinvolti nelle stragi e nella trattativa tra mafia e Stato. Tali indagini evidenziano il coinvolgimento non solo di politici, ma anche di magistrati, di uomini dei servizi segreti, di appartenenti alle forze dell’ordine, di dirigenti pubblici. Emergono organi costituzionali divenuti in parte serventi di interessi criminali. Il Parlamento ridotto ad organo di ratifica di decisioni prese ad Arcore o dalla P3 (la matrice è identica). Organi di garanzia piegati ai voleri del premier piduista (il caso Innocenzi dell’AGCOM, il coinvolgimento del direttore generale della Rai, il direttore del Tg1). Magistrati che barattano i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e di indipendenza in cambio di favori personali. Il coinvolgimento dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura spesso impegnato a punire magistrati onesti ed autonomi e coprire toghe colluse. Piduismo e questione morale, temi che si intrecciano e sui quali opprimenti sono stati i silenzi in questi anni. Perché si è dovuto aspettare le intercettazioni della Procura di Roma per scoprire chi è Arcibaldo Miller capo degli ispettori del Ministero della Giustizia? Perché il CSM continua a non trasferire o sanzionare magistrati accusati di collusioni? Perché solo oggi i vertici dell’associazione nazionale magistrati scoprono la questione morale? Perché hanno svolto un’azione di copertura delle zone d’ombra? Sulla mia toga ho conosciuto la violenza morale della deviazioni di Stato. La questione morale è dilagante, da nord a sud e nelle varie articolazioni delle istituzioni e della società civile. E’ grave sottovalutare il ruolo dominante della borghesia mafiosa e la sua capacità di colludere ad alti livelli istituzionali ed è fondamentale approfittare del crollo morale di una classe dirigente per costruire subito un’alternativa culturale, sociale, economica e politica che si fondi proprio sulla questione morale.

maria b.  09/08/10, 12:40
Mi trovi perfettamente d'accordo con Clementina Forleo. Il PD, per poter riacquistare credibilità persino presso i sui stessi elettori, deve "ripulirsi".....
Giuseppe Romano  30/07/10, 09:06

CONTRO LE PERIPATETICHE DI SISTEMA

Chi vende il proprio corpo vende anche la sua anima.

In regime di economia precaria e diffusa ci s'imbatte spesso in peripatetiche all'arrembaggio. Esse, infatti, costituiscono uno degli assi portanti dell'esercizio del potere di fatto in mano ai criminali o ai politici criminali. Esse non solo vendono il proprio corpo, ma forniscono informazioni false, minacciano, intimidiscono, offendono, travisano e "uccidono"! Il whore's system è pericolosissimo. Genera ricatti e prevaricazioni e si fonda sull'omertà. Che fare? Si legiferi in materia e si argini questo fenomeno particolare di attività illegale! Uomini e donne dei clan dissociatevi e partecipate alla lotta di classe!
Pietro Galati  30/07/10, 08:25

Il vero, ed inquietante, nodo del problema sta proprio nel passaggio finale del post di Luigi. Siamo difronte all'affermarsi, INCONTRASTATO PERCHE' SOTTOVALUTATO, di una borghesia MAFIOSO-PIDUISTA che poco a poco si è infiltrata nei centri nevralgici dei poteri decisionali/istituzionali e degli organi rappresentativi o di garanzia quali il parlamento e la magistratura, fino a prenderne il pieno controllo.
Si sta perdendo troppo tempo, a mio avviso, a disquisire su una realtà che ormai è sotto gli occhi di tutti. E' venuto il momento di FARE SQUADRA (al di là dell'evidenza mollezza del PD, non si può criminalizzare Di Pietro per il fatto che insiste nel tentativo di "svegliarlo") per un'OPPOSIZIONE FERMA ED INTRANSIGENTE. E se è vero, com'è vero, che, riferito al PD, "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio", non mi pare ci sia altra alternativa nel FARE anche NUMERO SU BATTAGLIE PALAMENTARI dove senza numeri non si va da nessuna parte.
Piuttosto, sono dell'avviso che GLI STRUMENTI DI CONTROLLO in mano a persone oneste/capaci/coraggiose, quali la Commissione Controllo Bilancio dell'Unione Europea presieduta da Luigi, VADANO USATI COME VERE E PROPRIE CLAVE per contrastare il dilagante fenomeno di corruzioni e malaffare che attraverso in lungo e largo gli ambienti politici, della magistratura, dell'imprenditoria.
Giuseppe Romano  29/07/10, 19:50

SPOSTARE L'ASSE

Aprire la fase di transizione per un governo costituzionale.

Grazie a Fini e alla natura stessa del berlusconismo oggi si staglia all'orizzonte una nuova opportunità: una fase di transizione per un governo costituzionale. Appoggio, per tanto, la proposta dell'On. Bersani, segretario PD, di procedere spediti verso il rovesciamento del governo Berlusconi per approvare una nuova legge elettorale, degna di questo nome e che sia rappresentativa delle forze politiche realmente presenti nel paese, e dare vita ad un nuovo governo di difesa costituzionale. Spostare l'asse, quindi, contro il prevedibile ulteriore arroccamento del PDL berlusconiano che non lesina di scivolare su posizioni ancora più autoritarie e antidemocratiche, lesive dei diritti e devastanti rispetto alla economia sociale e di sviluppo del paese!

Proprio nel ricordo di :

“Ricordare Rocco Chinnici per la diffusione della cultura della legalità e del rispetto delle regole”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del ventisettesimo anniversario del vile attentato in cui, il 29 luglio 1983, persero la vita il giudice Rocco Chinnici, gli addetti alla sua sicurezza, maresciallo Mario Trapassi e appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi, in un messaggio ha espresso alla signora Caterina Chinnici e ai famigliari di tutte le vittime il suo pensiero commosso e partecipe, rinnovando la gratitudine sua personale e di tutta la Nazione.

Nel messaggio il Capo dello Stato ricorda che Rocco Chinnici "diresse l'ufficio istruzione del tribunale di Palermo con fermezza, equilibrio e professionalità, sperimentando nei procedimenti per fatti di mafia penetranti metodi investigativi e intense forme di collaborazione tra magistrati e forze di polizia. Il suo innovativo approccio alle indagini sulla criminalità organizzata si rivelò strumento di contrasto quanto mai efficace, ma fece di lui un obiettivo privilegiato della mafia che decise di eseguirne l'omicidio con modalità così spietate da determinare un generalizzato clima di intimidazione. Il ricordo della tenacia, intelligenza e coerenza con le quali Rocco Chinnici ha difeso le istituzioni e i cittadini dalla prevaricazione mafiosa fino all'estremo sacrificio, rappresenta tuttora un fecondo stimolo per la diffusione, specie tra i giovani, della cultura della legalità e del rispetto delle regole dello Stato democratico".

tartto da : http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=9276
francesco addesso  29/07/10, 19:25
Mi dispiace per la signora Forleo,che ha la mia solidarieta per quello che le e successo,con il caso d'alema ecc.,ma se si aspetta che Di Pietro prenda le distanze da quei quattro pecoroni del pd,avra una grossa delusione,A.di P.,ha gia commesso diversi errori fidandosi di quella gentaglia e purtroppo continuera a sbagliare,finche non avra il coraggio di mandarli a quel paese.De Magistris e Alfano (Sonia),pensateci voi a dare la sveglia ad Antonio,perche se continua a fidarsi del pd fara la loro stessa fine.
Mario Caso  29/07/10, 18:57
Quotidianamente aumenta il dissenso nei confronti di quegli uomini appartenenti alle diverse caste che da anni inquinano il nostro Stato sociale di diritto. È dovere del popolo sovrano identificarsi in persone vere e trasparenti, ma soprattutto moralmente ed eticamente integre. Quindi, lavoriamo insieme per diffondere le idee ed i principi per cui già stiamo lottando perché in questo modo si potrà dare vita ad una nuova fase risorgimentale che sarà capace di proiettarci verso un futuro migliore attraverso un partito politico-culturale in grado di offrire partecipazione dal basso e confronto democratico.
Cinzia 44  29/07/10, 15:43
che porco questo e la sua cricca
carlo ruberto  29/07/10, 15:29
Credo che, alla luce di quanto sta emergendo, sia arrivato il momento di chiedere SCUSA all'On. de Magistris, a Clementina Forleo e a tutti gli altri che sono stati trasferiti xke non indagassero ulteriormente sui potenti o xke le loro indagini erano in un qualche modo scomode. E a questo punto si indaghi su chi commise tali misfatti e chi lo approvò con un tacito assenso, Napolitano in primis.
Con le dimissioni dell'On. de Magistris, sicuramente abbiamo guadagnato un ottimo uomo politico (e le elezioni europee lo hanno dimostrato), ma è altrettanto vero che abbiamo perso un ottimo magistrato!
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/legge-anticorruzione.html
clementina forleo  29/07/10, 14:19
A proposito di questione morale: non si vergogna il "pulito" Franceschini a il suo Pd - a cui i risulta che l'Idv stia tendendo la mano per future alleanze - a proprre come membro del Csm Guido Calvi?
Forse non sa - perchè non è stato sifficientemente detto - che lo stesso, oltre a lanciare anatemi contro la mia persona (senza che il capo dello Stato intevenisse a mia tutela, tutt'altro...)partecipò attivamente alla riunione che si tenne il 7.6.2007 nella stanza della signora Finocchiaro per invitare Mastella a inviare gli ispettori a Milano per scongiurare il rituale deposito delle imbarazzanti conversazioni del suo fido D'Alema e del suo prode Latorre.
Mi auguro che questa squallida vicenda - che evidentemente come altre non costituisce un fatto personale - induca l'Idv a prendere le distanze da certe compagnie e anzi a denunciare i loro misfatti.
Altrimenti, con quale credibilità ci si presenterà al popolo sovrano?

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