* Dibattito sullo Stato dell'Unione col Presidente Barroso &n...







“Giustizia e potere”, edito da Editori Riuniti, è disponibile nelle librerie. Si tratta di un libro che raccoglie una lunga, spontanea ed improvvisata intervista che ho rilasciato a Sergio Nazzaro. Una conversazione che tocca la mia vita passata, anche nei suoi aspetti più intimi e personali (la famiglia, l'infanzia, la scuola, i libri e la musica), e che spazia dalla politica alla magistratura, dalle inchieste che ho condotto da pubblico ministero alle riflessione suscitatemi dal presente storico-politico, che vede il pericolo di un regime in decadenza, quello berlusconiano, capace di tutto pur di salvare se stesso dall’abisso della fine. Una narrazione sentimentale che si articola in tanti stati d’animo: il dolore per essere stato costretto a lasciare la magistratura, ma anche la speranza che genera in me questa nuova esperienza politica al Parlamento europeo e nell'Italia dei Valori, in cui sono entrato grazie al sostegno di Antonio Di Pietro e che reputo un partito dalle grandi potenzialità che, se non avrà timore del cambiamento che è richiesto dalla sua base, potrà consolidarsi non solo come forza cardine dell’opposizione, ma addirittura dell’alternativa di governo. C’è poi il ricordo di una giovinezza che mi ha visto crescere sotto la guida di mio padre, anche lui magistrato, e sempre tenendo a mente l’insegnamento di Berlinguer, prima, e di Falcone e Borsellino dopo. Una conversazione che oscilla come un pendolo fra presente e passato, ma dove è il futuro la direzione principale a cui guardare. E’ infatti il racconto di un sogno, quello che avevo quando ero pubblico ministero e che serbo anche oggi che sono europarlamentare dell’Italia dei valori. Un sogno che vede cambiato il contesto della mia azione, ma che resta lo stesso, con la stessa forza: realizzare nel futuro -con l’impegno presente della società civile- un cambiamento del Paese perché sia più giusto, più libero, più onesto. Semplicemente più umano di quello che è attualmente. Veder tramontare dunque la distorsione sociale figlia di decenni di berlusconismo e di una politica clientelare e collusa, in modo purtroppo trasversale, con la liberazione delle forze e delle energie migliori che questo Paese ancora possiede e che hanno il volto della freschezza morale dei giovani, degli uomini liberi e delle donne oneste che ho incontrato e incontro. Dei tanti e delle tante che si possono riconoscere in un semplice rivoluzionario messaggio: “Oggi per sognare, ogni giorno per cambiare”.