La voce del popolo in movimento

Il momento storico che stiamo vivendo produrrà una svolta del Paese in senso dispotico o democratico. Se prevarrà la forza del governo, l'Italia diventerà una satrapia occidentale, se invece i cittadini responsabili faranno sentire la propria voce critica, la democrazia avrà ancora speranza di sopravvivere. E' infatti in atto il consolidamento finale di un disegno autoritario che si evince da diversi tentativi in corso: la concentrazione del potere nelle mani di una sola personalità politica, cioè quella del premier; la verticalizzazione del potere che si sta seminando anche per la stagione del post Berlusconi; il lavoro che si sta compiendo per arrivare ad un Capo dello Stato eletto dal popolo e ad un Parlamento 'ratificatore' dei voleri della maggioranza; l'eliminazione dei contrappesi costituzionali; la distruzione dell'indipendenza della magistratura e la modifica della Corte costituzionale perché sia sempre più politicizzata, come del resto il Csm; il controllo quasi integrale dei mezzi di comunicazione come Gelli insegna. Questo disegno autoritario si consolida anche attraverso la privatizzazione di tutto ciò che è rimasto di pubblico: la difesa e la sicurezza del Paese, l'acqua, la protezione civile e soprattutto il sapere. Privatizzare la formazione è infatti il mezzo più proficuo per conformare le coscienze e appiattirle sul modello sub culturale proposto dal berlusconismo: il cittadino che consuma e che solo vuole consumare. Anche lo smantellamento dello stato sociale di diritto rientra in questo piano autoritario, come dimostra la sterilizzazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori approvata qualche giorno fa. Una norma conquistata attraverso la stagione delle lotte operaie e pilastro del diritto di chi lavora viene così ridotta in cenere, bruciata dal fuoco di un governo golpista manovrato dai poteri forti della Confindustria. Il lavoratore vittima del sopruso non potrà chiedere l'intervento del giudice, bensì di un arbitro, a cui spetta la facoltà di imporre al massimo un'ammenda senza il bisogno di rifarsi alla legge, bensì alla sua equità. Custodi della democrazia e dello stato di diritto siamo dunque solo noi cittadini. Anche il presidente della Repubblica ha infatti piegato la testa dinanzi al governo, come dimostra la firma posta al dl salva-liste. Sabato, allora, è importantissimo, direi vitale (per l'esistenza della democrazia) che la società civile partecipi in modo pacifico ad un appuntamento di resistenza democratica. Il popolo in movimento deve far sentire la sua voce critica e ferma contro i golpisti di Palazzo Chigi.

Alessandra Piva  16/04/10, 13:16
16 aprile 2010 : nasce INMOVIMENTO !
Questa data passerà alla storia.
E' un gran bel giorno per chi da tempo ti stava aspettando !
Grazie Luigi
giuseppe  16/03/10, 01:43
ho visto l intervento di oggi su la7, grande luigi sei stato un signore, bondi stava scoppiando dalla rabbia!!
continua cosi non mollare! anche il popolo viola ti sostiene!
Davide Santo  12/03/10, 19:46
E' vergognoso che gli insulti arrivino da chi ha costruito la sua carriera sulla pelle degli altri. Giusta l'espulsione dalla magistratura
Giuseppe Romano  11/03/10, 17:23
Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.

Pablo Neruda

Luca Scialò  11/03/10, 14:59
Lentamente si sta, come ha detto giustamente anche lei, realizzando il progetto che fu della Loggia Massonica-P2, di oltre trent'anni fa. E pensare che il cavaliere definisce anti-democratica l'opposizione, quando nei primissi momenti, aveva anch'egli ammesso l'incompetenza di chi doveva presentare le liste...
Alberto  11/03/10, 13:54
Ben detto, Bravo Luigi. Stima e ammirazione
mario albanesi  11/03/10, 11:53
L’Uomo del Colle è in evidente stato di ricatto. A settembre del 2008 ho registrato uno dei tanti commenti che realizzo per il Consorzio televisivo di Roma Teleambiente dal titolo “I miglioristi” inviandone copia al Quirinale.
Dimostravo, fatti alla mano (digitare su youtube “i miglioristi mario albanesi”) che la corrente di destra del Pci capeggiata da Napolitano prendeva soldi da Fininvest.
Il problema è questo: oltre a qualche centinaio di milioni per la rivista “Il moderno” di Napolitano, Bondi, Macaluso, Cervetti e altri, quali altri scheletri sono pronti a cadere addosso a chi aprisse un’anta dell’armadio della camera da letto del capo dello Stato? Mario Albanesi
guseppe tonnini  11/03/10, 11:51
IMOLA 10/03/2010
LA DEMOCRAZIA IN ITALIA è già stata soppressa,quando non c'è più limiti alle leggine fatte su misura contro la costituzione, contro l'uguaglianza della legge per tutti, penso sia già in atto una forma di totalarismo sulla libertà.
OGNI FORMA DEMOCRATICA è stata annullata, si vive di forme TAROCCATE per i potenti ed i prepotenti, non si puo salvare da questo MERDAIO NEMMENO IL VATICANO, visto lòa vastità degli scandali che lo sta investendo,e come la republica puttaniera, loro hanno pure il loro deus premieris, nel CARDINALE BERTONIX,QUESTO si nota dalle azioni che fa il PAPA' lo consigliassero bene non farebbe tante superficialità , ed in primis quella di ricevere il BERTOLADRO E BEATIFICARLO,cosa vergognosa.
L'ITALIA E' IN BILICO PAUROSO, se non riusciremo a neutralizzare la cosca della CASTA non ne usciremo, e proabilmente entreremo nel tunel della dittatura,SIAMO GIA' al punto che hanno più valore i malfattori che gli onesti, si ricicla i LADRI, MAFIOSI E LATITANTI,NON C'E' più nessuno che parli e difenda gli onesti, i lavoratori,IL PERICOLOSO VORTICE CHE MISTER B. A CREATO, IL PERICOLOSO STATO DEL POPOLO, sempre più i senza lavoro con le conseguenze che ne derivano potrebbe fare esplodere il bubbone.
LORO NON SE NE STANNO ACCORGENDO, MA NE PAGHERANNO LE CONSEGUENZE.
SALUTI GIUSEPPE TONNINI
franco 3  11/03/10, 11:04
In piazza
marco lucisani  11/03/10, 10:46
Legittimo impedimento: ora e' legge.

Il disegno di legge che rende legittimo impedimento ogni impegno istituzionale del Presidente del Consiglio, è ormai prossimo a diventare legge. Con due voti di fiducia, il disegno si avvia tranquillamente al tavolo del presidente della Repubblica per la firma formale.

Inutili le critiche mosse dall’opposizione che definisce incostituzionale, l’ennesima legge ad personam. Protesta più marcata invece da parte dei membri dell’Italia dei valori, che nella mattinata di ieri, hanno manifestato in silenzio il proprio dissenso sedendosi sul pavimento dell’aula con la Costituzione in mano.

La manifestazione di protesta, non è stata richiamata dal presidente del Senato Schifani (autore del famoso lodo come vedremo più avanti), poiché non intralciava i lavori d’Aula.

Di quanto avvenuto in aula a seguito del voto, nè maggioranza nè opposizione, hanno consentito la diretta televisiva, soltanto l’Italia dei valori ne ha richiesto la trasmissione in onda ed il proprio leader, Antonio Di Pietro, ne ha annunciato la prossima pubblicazione sul proprio blog.

Tante sterili polemiche da parte dei parlamentari, per una proposta ormai legge, superfluo anche riportare quanto descritto dall’A.N.S.A. circa gli accostamenti ai personaggi dei cartoni animati che i diversi politici si sarebbero scambiati gratuitamente gli uni con gli altri.

La legge sul legittimo impedimento è praticamente realtà, la separa dall’ufficialità una mera firma da parte della più alta carica rappresentativa dello stato, il presidente della Repubblica.
Cosa è il legittimo impedimento.

Sostanzialmente è l’impedimento per motivi istituzionali, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri a presentarsi ad una udienza giudiziaria nella quale è imputato.

Laddove il Presidente del Consiglio sia imputato ma è impegnato ad assolvere doveri istituzionali, non può presentarsi di fronte al giudice il quale, per disposizione contenuta nella stessa legge, deve su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri (cioè dello stesso imputato), rinviarne l’udienza.

A chi giova tutto ciò?
Tale legge suscita quanto meno il sospetto di essere l’ennesima “legge ad personam”, a maggior ragione se si considera quanto enunciato dal comma 4 dell’art.1 che testualmente citato riporta: “Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge”.

In sostanza dalla lettura C.3013 Disposizioni temporanee in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei ministri a comparire nelle udienze penali
approvato con il nuovo titolo "Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza", apprendiamo che se nell’ipotetico caso in cui il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, fosse invitato a comparire in udienza quale imputato per un processo penale in corso per ogni sua fase, stato e grado, lo stesso imputato, in qualità di Presidente del Consiglio, può richiederne il rinvio.

Cosa ancora più interessante è che nella stessa proposta non è previsto un limite ai rinvii che è possibile richiedere e pertanto questi possono perdurare fino alla scadenza naturale del mandato.

Perché la necessità di questa legge?
A detta del deputato Michele Vietti (Vicepresidente dell’U.D.C.) nonché proponente della legge sul legittimo impedimento, “A seguito della dichiarata illegittimità costituzionale dell' articolo 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 , recante disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato, e dei fatti successivamente accaduti, si è evidenziata la necessità di intraprendere un percorso che, tenendo nella massima considerazione gli esiti della pronunzia della Corte costituzionale, consenta l'introduzione di un sistema di prerogative per le alte cariche dello Stato, con specifico riferimento al Presidente del Consiglio dei ministri”.

Per chiarire la legge 124 del 2008, è meglio nota come “lodo Alfano”, una legge, dichiarata incostituzionale dalla Corte, per violazione dell’articolo 3 (principio di uguaglianza di fronte alla legge) e dell’articolo 138 (leggi di revisione costituzionale) della Costituzione. Il “lodo Alfano”, similmente al “lodo Schifani”, ed ora al “legittimo impedimento”, sospendeva di fatto i processi penali nei confronti delle alte cariche dello stato, rinviandone l’esecuzione alla scadenza del mandato. Ma mentre il lodo Alfano e il lodo Schifani (anche questo parzialmente incostituzionale) si mantenevano su toni più generici, prevedendo una serie di alte cariche istituzionali che ne avrebbero potuto beneficiare, il legittimo impedimento è riferito unicamente al Presidente del Consiglio.
In conclusione, si è di fronte all’ennesimo tentativo di creare una vera e propria eccezione costituzionale, poiché tale situazione porterà, come giustamente evidenziato dall’Onorevole Luigi de Magistris in una recente intervista, alla modifica (attualmente impensabile, ma di questi tempi…) dell’art.3 della Costituzione Italiana.
alvaro napoli  11/03/10, 10:41
la nave sta per affondare con tutta la merda nucleare .. povero mare ...Sta per scoppiare una guerra civile, la libertà è distrutta, da coloro i quali hanno partecipato al massacro violando le leggi facendo soffrire milioni di cittadini costretti a subire la violenza della fine del mese mentre loro con la scusa della privatizzazione diventano ricchi e arroganti, questo è il gioco del capitalismo che cambia le regole del gioco..sig De Magistris le voglio comunicare l'ultima notizia. io abito in una casa di ente pubblico E.M.P.A.I.A che diventata privata, nel 1995 ha investito milioni di euro all'estero e non si sa come.. noi ora dovremmo pagare il deficit creato da loro vogliono aumentare il canone del doppio rispetto a quello precedente. siamo 25.000 famiglie e tutti con lo stesso problema. Già colpiti dalla crisi economica ora l'ultima beffa che ci metteranno in mezzo ad una strada violando indisturbati i nostri diritti civili e umani. Siamo in 25.000 chiediamo a lei sign De Magistris di fare luce a questa situazione grave di peso politico e sociale vogliamo giustizia tolta da gente senza scrupoli GRAZIE.
Pietro Galati  11/03/10, 10:21

Mi piace ricordare qui un brano degli "INTI ILLIMANI" (un gruppo musicale cileno che ricorderanno sicuramente in molti) che, con lo storico "EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA' VENCIDO", ha ispirato, ed accompagnato, la riconquista della libertà di tanti popoli soggiogati dalla dittatura. Un caso più vicino a noi, le manifestazioni studentesche ad Atene a cavallo tra il 73 e il 74 che fecero cadere il regime golpista di Papadopoulos e dei colonnelli. Noi speriamo di non dover arrivare a quel punto drammatico di scontri violenti in piazza. Ma quel canto, del quale riporto qui la traduzione, ispiri la nostra determinata, seppure pacifica, opposizione al regime berlusconiano.

Il popolo unito non sarà mai vinto!
In piedi, cantiamo, che trionferemo,
avanzano le bandiere dell'unità
e tu verrai a marciare al mio fianco
così vedrai il tuo canto e la tua bandiera fiorire.
La luce di un'alba rossa
annuncia ormai la vita che verrà.
In piedi, marciamo, che il popolo trionferà;
sarà migliore la vita che verrà.
Conquistiamo la nostra felicità;
in un clamore, mille voci di lotta si alzeranno;
diranno canzoni di libertà.
Con decisione la patria vincerà.
E ora il popolo che si alza nella lotta,
con voce di gigante grida: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!
La patria sta forgiando l'unità;
da nord e sud si mobiliterà,
dalle saline ardenti e minerali,
al bosco australe, uniti nella lotta e nel lavoro,
andranno, la patria copriranno.
Il loro passo ormai annuncia l'avvenire.
In piedi, cantiamo, che il popolo trionferà.
Milioni ora impongono la verità;
sono di acciaio, ardente battaglione,
le loro mani portano la giustizia e la ragione.
Donna, con fuoco e valore, tu sei qui insieme al lavoratore.
E ora il popolo che si alza nella lotta,
con voce di gigante grida: avanti!
Il popolo unito non sarà mai vinto!

Il POPOLO UNITO NON SARA' MAI VINTO, peraltro, SE CHI E' STATO DELEGATO a rappresentarlo IN PARLAMENTO IN OPPOSIZIONE A QUESTO REGIME FARA' FINO IN FONDO LA SUA PARTE.
Gabriele Dauria  11/03/10, 00:16
Uniamoci e mandiamoli a casa questi ignobili gestori del malaffare
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