GOVERNO, AGONIA DI CESARE ESPONE A TORSIONI AUTORITARIE - Luigi de Magistris | Il Blog
GOVERNO, MINISTRO DELLO SVILUPPO? SIAMO ALLA FARSA COMICA

RESPONSABILE MANCA PER CONFLITTO INTERESSE

 “Berlusconi annuncia che la prossima settimana sarà nominato il ministro dello Sviluppo: siamo alla farsa comica. Da giorni infatti il premier ripete questo ritornello della prossima settimana. A questo punto ci chiediamo: di quale anno?. La mancata nomina del successore di Scajola ha una sola causa: il conflitto di interessi di Berlusconi che, in quanto imprenditore delle Tlc, non può che ricavare vantaggio dal controllo diretto del ministero dello sviluppo. Nell’ Italia berlusconiana il conflitto di interesse si è trasformato in una conditio sine qua non per rivestire incarichi pubblici: non a caso pare che il governo spingesse per la nomina di Romani, che in quanto a conflitto di interessi non avrebbe deluso gli eversori che ci governano. Perché di eversori si tratta, come ricordato oggi da Stracquadanio, il quale accusa la Costituzione perché pone limite ad un potere politico che Berlusconi vorrebbe assoluto”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodepuato IdV e responsabile giustizia del partito.  

ultima modifica: 03/09/2010
MAFIA, MARONI TIPICO ESEMPIO IPOCRISIA LEGA

Governo ha favorito ingresso mafie in parlamento con Dell’Utri&co

 “Ha ragione Maroni: la mafia si combatte con l’attività quotidiana delle istituzioni. Peccato che tra queste non si annovera il Governo. Con la tipica ipocrisia leghista, fatta dell’antimafia dei proclami, il ministro dell’interno difende un esecutivo che ha avuto il merito di aver favorito il crimine organizzato per legge, oltre ad averne garantito l’accesso in parlamento con i vari Dell’Utri&co. Tutto questo senza che mai mancasse il placet della Lega, che ha rinnegato l’antica litania della difesa della giustizia. Leggi e comportamenti inchiodano la maggioranza al palo della responsabilità: ddl intercettazioni e processo breve, mancata protezione speciale al collaboratore Spatuzza, taglio dei finanziamenti alle forze dell’ordine e alla magistratura, aggressioni verbali ai pm o a Saviano con paradossale esaltazione di mafiosi come Mangano, progetti di riforma che mirano a ricondurre i pm sotto il controllo del governo privandoli del diritto a reperire notizia di reato, possibilità di vendita dei beni confiscati. La sicurezza di cui parla Maroni è solo quella razzista contro i migranti disperati”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 03/09/2010
ROGHI TOSSICI, EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

“A Napoli e provincia c’è una gravissima emergenza ambientale e sanitaria, ma pare che a nessuno interessi”. E’ quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori. “Esiste – si chiede de Magistris- un piano del Comune di Napoli, della Regione Campania o degli enti provinciali per combattere il grave episodio dei roghi dolosi che avvelenano e ingrossano le casse della camorra? Sarebbe interessante conoscerlo – prosegue l’ex pm- visto che in gioco c’è la salute pubblica. Non è più tollerabile rimanere indifferenti di fronte ad episodi frequenti di rifiuti dati alle fiamme che sprigionano nell’aria fumi altamente tossici alla diossina. L’ultimo episodio della discarica abusiva a Pianura date alle fiamme è solo un esempio di quale sia tutt’ora la condizione dello smaltimento illegale dei rifiuti, nonostante  la pagliacciata mediatica di Berlusconi e dei suoi di dichiarare conclusa l’emergenza. Forze dell’Ordine e Magistratura – conclude de Magistris- intensifichino i loro sforzi per combattere un fenomeno che è da Paese fuori da ogni concetto di democrazia, civiltà e legalità”.  

ultima modifica: 02/09/2010
PROCURA SALERNO CONFERMA SOTTRAZIONE ILLECITA INCHIESTE

SU RICHIESTA RINVIO A GIUDIZIO MAGISTRATI CATANZARO: CATANZARO – 02 SET 2010 - "La procura di Salerno conferma ancora una volta che le inchieste Why Not e Poseidone che stavo conducendo a Catanzaro mi furono sottratte illegalmente, in seguito ad un accordo corruttivo tra i vertici degli uffici di Procura e alcuni indagati". Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare Idv e responsabile giustizia del partito, commentando la notizia della richiesta di rinvio a giudizio per alcuni magistrati all'epoca in servizio a Catanzaro: il procuratore della Repubblica Mariano Lombardi, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi. Chiesto il processo anche per i presunti beneficiari e istigatori delle condotte illecite, e cioè l'imprenditore Antonio Saladino, l'avvocato e senatore Giancarlo Pittelli, l'ex sottosegretario alle Attività produttive Pino Galati, la moglie di Lombardi Maria Grazia Muzzi, e il figlio di lei, l'avvocato Pierpaolo Greco. Tra i reati contestati ad alcuni magistrati figurano la corruzione, il falso e la corruzione in atti giudiziari. "Nonostante il Csm fosse informato da tempo sulle gravi commistioni e le illegalità che interessavano i vertici degli uffici giudiziari di Catanzaro – continua de Magistris – non ha mai ritenuto di dovere intervenire. Oggi alcuni di quei magistrati sono saldamente al proprio posto, anche titolari di inchieste delicate, come quella assegnata all'aggiunto Murone sugli attentati al procuratore generale di Reggio Calabria. Quello stesso Csm ha invece dimostrato una solerzia straordinaria quando, al termine di processi disciplinari farsa, ha proceduto all'esecuzione professionale mia, e dei valorosi colleghi di Salerno Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani. Si è intervenuto soltanto per fermare quei magistrati che con l’attività di indagine stavano portando alla luce scenari e contesti del tutto analoghi a quelli poi emersi nelle indagini di altre Procure sulle ‘cricche’ e la cosiddetta ‘P3’, nelle quali peraltro spiccano i nomi di personaggi che hanno avuto un ruolo anche nelle vicende catanzaresi.  Oggi l’attività di indagine ha dimostrato che non ci si trovava di fronte ad accuse fantasiose o al complotto di un manipolo di sovversivi, ma che la cosiddetta 'guerra tra procure' è stata soltanto un nome mediatico per coprire la resistenza illegale dei magistrati catanzaresi rispetto ad una legittima e doverosa attività giudiziaria da parte della Procura di Salerno". *** Le accuse Il procuratore Lombardi revocò l’inchiesta "Poseidone" all’ex pm de Magistris, dopo che questi aveva iscritto nel registro degli indagati l'avvocato Pittelli, senza informare il suo capo, “legato da ventennale amicizia” con il senatore del Pdl. Una secretazione, avvenuta con l’atto firmato dal pm e blindato in cassaforte, che costò a de Magistris la punizione da parte del Csm. Secondo la Procura di Salerno invece quella scelta fu motivata soltanto da “esigenze investigative”, mentre fu assolutamente illecita la revoca del fascicolo, eseguita da Lombardi d'intesa con l'aggiunto Murone. Secondo la Procura di Salerno ciò determinò “l’inevitabile stagnazione delle attività istruttorie in corso” in maniera da “favorire le persone implicate nelle indagini, in particolare Pittelli e Galati i quali, in un più ampio contesto corruttivo (…) s’erano adoperati per far ricevere denaro o altre utilità” sia a Lombardi, sia all’avvocato civilista Pierpaolo Greco, figlio della seconda moglie del procuratore. L’avvocato Greco infatti lavorava presso il rinomato studio penale dell’avvocato Pittelli, del quale sarebbe diventato socio nella ‘Roma 9 srl’, con notevoli agevolazioni economiche, e avrebbe inoltre in ricevuto dal sottosegretario Galati diverse nomine di commissario liquidatore di società e consorzi. Secondo l’accusa, poi, l’aggiunto Murone avrebbe sistemato “parenti e conoscenti” con le assunzioni ottenute grazie al “rapporto sinallagmatico” e al “patto corruttivo” con l’imprenditore Antonio Saladino. L'avvocato generale Dolcino Favi, all'epoca reggente della Procura Generale,  è accusato invece dell'illecita avocazione dell'inchiesta Why Not. L'avocazione fu giustificata con un presunto conflitto di interessi tra de Magistris e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, indagato in quella inchiesta, che aveva avviato un'indagine disciplinare sullo stesso pm. Secondo i magistrati salernitani non ci fu alcun “conflitto d’interessi”, anzi sarebbe stata "attestata, in un atto pubblico, una situazione contraria al vero". Dopo l'avocazione, secondo i magistrati salernitani, l'inchiesta è stata "parcellizzata", divisa in più filoni assegnati a magistrati “del tutto estranei alle logiche d’indagine fino a quel momento seguite” e quindi sostanzialmente smantellata. Di fatto si trattò di “una illecita attività di interferenza sull’iter del procedimento penale in questione” che determinò “almeno un suo rallentamento tale da favorire, di per sé ed almeno per un iniziale periodo di tempo, le persone implicate nelle indagini preliminari”.

ultima modifica: 02/09/2010
PD, CICCHITTO E MERLO FAREBBERO BENE A TACERE

Unico estremismo è di Berlusconi

“Cicchitto e Merlo farebbero bene a tacere. Il primo dovrebbe mettere da parte le malinconie che ogni tanto lo colgono per un passato di compassi e grembiulini: forse così si renderebbe conto, con un po’ di onestà intellettuale, che l’unico estremismo che si registra nel Paese è quello di Berlusconi e del suo governo. L’Italia dei Valori riscuote consenso perché ha avuto sempre il coraggio di difendere la democrazia e la Costituzione con un’opposizione senza sconti, mobilitandosi in piazza e in parlamento in modo pacifico per contrastare il piano piduista tanto caro a Cicchitto e all’esecutivo. A Merlo consigliamo invece l’autocritica, che forse lo aiuterebbe a superare l’invidia verso quelli che definisce ‘giustizialisti forcaioli’ e che farebbero vincere Berlusconi. Il PdL si vince infatti difendendo lo stato di diritto con convinzione insieme alla società civile, non invocando un finto riformismo utile magari a coprire una mancanza di coraggio”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 02/09/2010
PROCESSO BREVE, GOVERNO ESPONE ITALIA A DERISIONE UE

Fini sia coerente e dica no

“L’avvocato del premier oltre confine, il ministro degli Esteri Frattini, dovrà convincere l’Ue che il processo breve è una risposta all’emergenza della lentezza giudiziaria italiana, per la quale la Corte europea dei diritti dell’uomo ci ha condannato più volte. Per il governo sarà un’altra occasione buona per esporre il nostro Paese alla derisione internazionale. In Europa infatti una norma che abroga i procedimenti giudiziari, svuotando lo stato di diritto, non esiste. Cosa dirà, anzi scriverà il ministro Frattini? Forse che la giustizia lumaca si supera azzerando la giustizia stessa? Oppure cercherà di farsi beffa delle istituzioni comunitarie glissando su un dato macroscopico, cioè che questa norma serve solo per immunizzare Berlusconi dai processi Mediaset e Mills? Il processo breve non deve essere varato perché è una mannaia sulla giustizia: se ne convincano tutti, in primis Fini, al quale è richiesta la coerenza del no”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 02/09/2010
FLI: MILIZIE PDL ANTI FINI CONFERMANO REGIME BERLUSCONI

Fini si opponga a processo breve per dimostrare sincerità suo ravvedimento

“Milizie PdL contro Fini a Mirabello? Se fosse vero, nessuno stupore. La repressione materiale e organizzata del dissenso è infatti tipica dei regimi e il governo di Berlusconi è un regime a tutti gli effetti, in veste moderna ma sempre regime. Berlusconi stronca il dissenso interno al Pdl con l’epurazione autoritaria, zittisce l’informazione critica con la berlina mediatica o l’allontanamento, annichilisce l’opposizione politica con il dossieraggio sporco. Di cosa ci si meraviglia dunque? Quanto denunciato da Generazione Italia, se fosse vero, sarebbe solo un’ulteriore prova della condizione antidemocratica instaurata dal premier. La coscienza di Fini, francamente, è piuttosto tardiva. A questo punto, non gli resta che opporsi al processo breve: sarebbe una dimostrazione della sincerità del ravvedimento politico e legalitario avvenuto in corner”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.  

ultima modifica: 01/09/2010
PROCESSO BREVE, FRATTINI E ALFANO? NON MINISTRI, MA AVVOCATI PREMIER

Ministro esteri non convincerà Europa perché non c’è norma simile in Ue

“Alfano e Frattini non sono ministri ma membri del collegio difensivo del premier. Il ministro della giustizia Alfano è l’avvocato di Berlusconi in parlamento, poiché assolve al compito di trasformare in leggi (ad personam) i suggerimenti del vero guardasigilli, il legale del premier Ghedini. Perché in Italia la legislazione in materia di giustizia è stata ridotta a questo: provvedimenti imposti all’approvazione del parlamento per consentire a Berlusconi la fuga dai tribunali. Da oggi, poi, al ministro degli esteri Frattini toccherà il ruolo di farsi avvocato del premier in Europa: dovrà convincere l’Ue che il processo breve, confezionato ad hoc per cancellare i processi Mills e Mediaset, è una norma risolutiva della lentezza giudiziaria italiana. Il meccanismo è semplice: si abroga direttamente la giustizia, cioè si cancellano i procedimenti. Con buona pace dei diritti dei cittadini e della Costituzione. Nell’Ue una norma tanto ingiusta non esiste, quindi forse non sarà facile per Frattini portare a termine con successo il compitino dettato da Berlusconi”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 01/09/2010
ROM, ESPULSIONI IN FRANCIA MODELLO SOLO PER RAZZISTA MARONI

PRESENTATA INTERROGAZIONE A COMMISSIONE UE SU POLITICA DI PARIGI

 “La politica adottata dalla Francia verso la popolazione rom non e’ un riferimento per i paesi che tutelano stato di diritto e democrazia. Solo il ministro razzista dell’Interno Maroni puo’ pensare il contrario, sostenendo di voler estendere tale pratica a tutti i cittadini comunitari”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che sul tema ha presentato un’interrogazione alla Commissione Ue. Nel documento si contesta al governo francese che l’espulsione dei rom avvenga “su base volontaria” o “umanitaria” e nel "pieno rispetto delle regole europee" sulla libera circolazione dei cittadini. L’eurodeputato chiede alla Commissione se Parigi, con questa politica, non rischia di “vanificare le politiche europee per favorire l'integrazione  delle comunità rom”, oltre a chiedere “quali iniziative intende prendere nei confronti della Francia”. De Magistris sottolinea, inoltre, come sia “necessario varare un vero piano coordinato di integrazione dei rom a livello europeo”. L’interrogazione ricorda il parere della Commissione Onu sulla discriminazione razziale che ha smentito la "volontarieta’" delle espulsioni e della Commissione europea, che ha ricordato alla Francia il rispetto delle regole sulla liberta’ di circolazione e di stabilimento, le quali prevedono garanzie a salvaguardia dei comunitari sottoposti ad espulsione.

ultima modifica: 01/09/2010
GIUSTIZIA, CON LEGGE IMPUNITA' ITALIA FUORI UE

'Il governo condurra' l'Italia fuori dall'Ue, imponendo l'impunita' generale per legge, con il solo scopo di evitare che il premier venga processato davanti ai tribunali di Milano'. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito.'Non c'e' da approfondire niente: l'impatto del processo breve - aggiunge l'ex pm - sara' comunque devastante sulla giustizia e sul senso civico generale. Speriamo Fini sia coerente e ne tenga conto. Questa norma, che dietro il nome nasconde la sua vera natura di amnistia, non esiste in nessun altro paese democratico del Vecchio Continente, forse perche' in nessun altro paese europeo governa un premier cosi' implicato in vicende giudiziarie. Per questo il Pdl ha l'esigenza di immunizzarlo dalla giustizia con provvedimenti governativi ad hoc ingiusti, illegittimi e anticostituzionali'.'Non e' accettabile - conclude De Magistris - privare i cittadini del diritto a ricevere giustizia azzerando i processi e lo stato di diritto per l'interesse di uno solo. Nel sistema giuridico i reati si prescrivono, non vengono certo abrogati, per legge, i procedimenti'.

ultima modifica: 01/09/2010
'NDRANGHETA, GOVERNO INTERVENGA SU COMUNE CORIGLIANO

"E' davvero incredibile che il sindaco di Corigliano Calabro Pasqualina Straface, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa per i suoi presunti stabili collegamenti con la criminalita' organizzata, resti ancora al proprio posto". A sostenerlo e' Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Idv. "Dall'inchiesta 'Santa Tecla' della Dda - continua de Magistris - emerge un quadro davvero inquietante che evidenzia gli intrecci tra amministratori pubblici, politici, imprenditori, professionisti e criminalita', finalizzati all'accaparramento illecito dei soldi pubblici e al controllo del voto. Lo stesso scenario sul quale io stesso, da magistrato, avevo indagato - in particolare sull'erogazione di contributi europei per l'agricoltura -, e nel quale un ruolo di primo piano aveva la 'cricca' di riferimento del sindaco Straface. Bisogna liberare Corigliano da questa cappa politico-mafiosa che controlla l'economia del territorio, il lavoro e il voto - conclude de Magistris -, e ripristinare le piu' elementari regole della democrazia. Di fronte all'arroganza di una classe politica che crede di potere far finta di nulla, il governo deve intervenire con l'accesso agli atti dell'amministrazione, per verificare il livello di infiltrazione della criminalita' e procedere, se necessario, allo scioglimento del Consiglio comunale". 

ultima modifica: 01/09/2010
GHEDDAFI,5 MLD DA UE PER LAGER IMMIGRATI

"Il dittatore Gheddafi chiede all'Ue il versamento di cinque miliardi annui per contrastare l'immigrazione. Ma a cosa servirebbero questi fondi?' Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IDV e responsabile Giustizia del partito.'Forse a sovvenzionare il massacro di immigrati che, respinti in massa dall'Italia, vengono poi deportati dentro i campi-lager della Libia? Dopo un cerimoniale grottesco e offensivo -che il tiranno libico ha richiesto al governo italiano, pronto a genuflettersi per denaro svendendo la dignità nazionale- ecco che arriva anche il consiglio in materia di immigrazione. Siamo al paradosso dei paradossi: a dettare la linea politica all'Ue, in merito alla presenza degli stranieri, è un despota che non ha mai ratificato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Il governo italiano e la Lega, che oggi fa la voce grossa contro Gheddafi, dovrebbero vergognarsi: hanno barattato lo Stato di diritto e la dignità del Paese per gli affari e per le loro politiche razziste e xenofobe, contrarie alle norme internazionali'.

ultima modifica: 01/09/2010
SPATUZZA, DA MANTOVANO DECISIONE POLITICA

'La decisione di non concedere la protezione speciale a Spatuzza e' stata dettata da ragioni politiche e trova spiegazione nella scarsa autonomia dimostrata dal sottosegretario Mantovano nei confronti del premier, chiamato in causa insieme a Dell'Utri proprio dallo stesso collaboratore nell'ambito del rapporto fra politica e cosa nostra'. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito.'La richiesta - prosegue De Magistris - era stata avanzata da tre Procure e dalla stessa Procura nazionale antimafia, tenendo conto del fatto che Spatuzza e' stato riconosciuto credibile da varie procure. Proprio l'operato e l'autorita' di queste procure sono stati messi in discussione dal sottosegretario. Francamente, dovendo scegliere, appare maggiormente credibile la valutazione dei magistrati rispetto al formalismo politicizzato con cui Mantovano giustifica la decisione'. Secondo De Magistris si tratta di 'una decisione dal sapore 'educativo' verso tutti i collaboratori, per ricordare loro che nominare il sovrano di Arcore ha sempre un prezzo da pagare, soprattutto in un certo terreno scivoloso e pericoloso come quello della relazione politica-crimine. Ora si deve attendere il Tar, sperando che le conseguenze di questa scelta infelice non ricadano negativamente sulle inchieste delicate in corso in Sicilia'. 

ultima modifica: 01/09/2010
GIUSTIZIA, PROCESSO BREVE NON ESISTE IN STATO DIRITTO

“Il processo breve e' una norma criminogena che non esiste negli altri paesi dove, a differenza del nostro, vige ancora uno stato di diritto.Come si puo' pensare di privare della giustizia i cittadini?Come si puo' pensare di introdurre, quando esiste gia' la prescrizione dei reati, la vanificazione per legge di centinaia di procedimenti giudiziari? E' un provvedimento illegittimo che contrasta con la Costituzione, oltre ad essere nei fatti una amnistia camuffata e che, per tanto, dovrebbe in caso essere approvato con un iter parlamentare di ben altra natura da quello voluto dall'esecutivo'. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito.'Di tutto questo ovviamente il governo non si cura, essendo interessato soltanto a garantire, con tale norma, un salvacondotto giudiziario per il premier dai processi Mills e Mediaset. Purtroppo - continua de Magistris - sembra ormai di capire, con il placet dei finiani, sempre piu' prossimi al ritorno presso l'ovile di Berlusconi'.

ultima modifica: 01/09/2010
LIBIA, PER BERLUSCONI PECUNIA NON OLET

"IL PREMIER SI GENUFLETTE DI FRONTE AL DITTATORE"

"Il governo italiano ha trasformato la politica estera in una farsa folcloristica. Anche per questo aspetto, Berlusconi si segnala come un'anomalia rispetto al resto dell'Europa". Lo dice Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile Giustizia del partito."Il premier- prosegue De Magistris- si genuflette senza alcun imbarazzo al cospetto di un dittatore come Gheddafi, all'interno di un cerimoniale grottesco, occultando che in Libia domina un regime che si contraddistingue per la violazione dei diritti umani e per non aver mai ratificato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Un comportamento indecoroso che si spiega solo alla luce dei vantaggi finanziari privati che il presidente del Consiglio ricava, in pieno conflitto di interessi, dal rapporto saldo con il colonnello. E' evidente che per Berlusconi pecunia non olet".Per l'eurodeputato, inoltre, "fanno sorridere le parole di critica verso Gheddafi pronunciate dalla Lega, che proprio di lui si e' servita per attuare le sue politiche razziste. Il dittatore libico sta massacrando nei lager di Tripoli quei migranti respinti in massa dall'Italia secondo gli accordi, inumani e contrari al diritto internazionale, stipulati per volonta' di Maroni & co".

ultima modifica: 01/09/2010
PROCESSO BREVE: ITALIA ZONA FRANCA DELLA LEGGE

Test per misurare sincerità politica di Fini

“Secondo il ministro Alfano e il governo, il processo breve sarebbe una norma risolutiva della lentezza giudiziaria. Allo stesso tempo, sempre secondo il ministro Alfano e il governo, non annullerebbe centinaia di migliaia di procedimenti in corso, come sostengono invece l’opposizione e gli esperti del settore. E’ evidente che siamo all’incoerenza sfacciata e alla ipocrisia demoniaca. La domanda che scaturisce, in ogni persona di buon senso, è infatti la seguente: perché allora guardasigilli ed esecutivo cercano di approvare questa legge con tanta determinazione e con tanta fretta? La verità porta, come sempre accade quando si sconfina nel territorio della giustizia, il nome di Berlusconi: il processo breve è una provvedimento utile a garantire l’impunità del premier rispetto ai procedimenti milanesi, come Mediaset e Mills, e che avrà la conseguenza di trasformare il Paese in una zona franca della legge e della legalità. Salvarne uno, distruggendo tutti. In primis lo stato di diritto e la democrazia. C’è da sperare che anche Fini se ne renda conto e abbia un po’ di coraggio: sarà infatti questo il prossimo test per misurare la sincerità politica dei suoi proclami difensivi verso la giustizia”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.   

ultima modifica: 29/08/2010
L.ELETTORALE: VA CAMBIATA. E' ANTIDEMOCRATICA

"La legge elettorale attuale, voluta da Pdl e Lega, deve essere modificata il prima possibile. Si tratta di una legge ingiusta e antidemocratica perché priva i cittadini della possibilità di scegliere chi deve rappresentarli in Parlamento. Il porcellum è il trionfo della politica di palazzo a danno della società civile, il trionfo delle decisioni imposte dalla classe dirigente di partito ad un elettorato ridotto alla sudditanza o alla ratifica formale. Fa specie che il governo si scagli contro l'ipotesi di esecutivi di transizione in caso di crisi, sostenendo la necessità di ritornare alle urne, con il richiamo alla volontà popolare. Quale volontà popolare può esistere quando l'elettore è privato del diritto di esprimere la sua preferenza su chi deve rappresentarlo in Parlamento, ormai trasformato in un serbatoio di nominati dalle segreterie dei partiti? Anche l'argomentazione che vuole l'attuale legge come antidoto all’infiltrazione mafiosa è debole: alcuni partiti, come Pdl o Udc, certo non brillano per il controllo etico e penale dei loro candidati, spesso indicati e nominati dimenticando volontariamente l'alone criminoso che li avvolge. E forse addirittura scelti proprio in virtù di esso".  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 28/08/2010
GIUSTIZIA: ALFANO DOVREBBE VERGOGNARSI

USA EMERGENZA LENTEZZA GIUSTIZIA PER LEGITTIMARE PROCESSO BREVE

“Il ministro Alfano dovrebbe vergognarsi: utilizza infatti l’emergenza della lentezza giudiziaria per dare legittimità al processo breve, cioè ad una norma infame utile solo ad azzerare i procedimenti Mills e Mediaset e che farà dell’Italia il sacro suolo dell’impunità generale, vanificando centinaia di processi. Alfano, poi, dovrebbe vergognarsi anche per un ulteriore motivo: vincolare il sostegno economico verso la magistratura all’approvazione del processo breve è infatti un ricatto inaccettabile e indegno. Purtroppo proviene da chi ha dismesso il ruolo di guardasigilli per rivestire quello di portavoce degli interessi giudiziari del premier in Parlamento. Da questo esecutivo non potrà che provenire una riforma della giustizia concepita in funzione delle compromissioni penali di Berlusconi: dunque ispirata alla sottoposizione del pm all’esecutivo e alla distruzione dell’obbligatorietà dell’azione penale. Per farla, il canovaccio di riferimento sarà il vecchio e sempre attuale piano piduista di Gelli, ispiratore della politica del governo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.   

ultima modifica: 28/08/2010
GOVERNO: SI AL NUOVO ULIVO, NO AD AMALGAMI FANTASCIENTIFICI

“L'alternativa al berlusconismo e al governo logorato di Berlusconi va costruita evitando amalgami fantascientifici e politicistici, che non rispondono al desiderio di chiarezza e coraggio che sono richiesti alla politica dall'elettorato. Bersani giustamente propone di rilanciare un nuovo Ulivo, una nuova coalizione di centrosinistra, ma questa stessa dovrà avere come fondamento un programma di governo inequivocabile e vincolante e, soprattutto, dovrà vedere protagonista il popolo del centrosinistra nella scelta dei contenuti e della leadership. Le primarie sono dunque imprescindibili per rendere questo popolo, insieme ai movimenti e alla società civile, centrale nell'operazione di cambiamento del paese. L'ipotesi di alleanze imbarca tutti ed emergenziali, in cui si accozzano a tempo culture politiche tra loro palesemente distanti, hanno un profilo eccessivamente difensivo, scarso appeal popolare e poca probabilità di riuscita e di tenuta. Del resto, Casini e Fini sono impegnati in operazioni concorrenti alla prospettiva di un nuovo Ulivo e figlie di una logica da Prima repubblica che guarda al potere e non al bene del paese. I voti di moderati, liberali e delusi da Berlusconi si conquistano con i programmi e con una squadra di governo composta da persone credibili, non con politicanti macedonie”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 28/08/2010
IMMIGRATI, DA UE E ONU MONITO ANCHE PER ITALIA

MARONI SVENDE DIRITTO UMANO PER UN PUGNO DI VOTI

 “La preoccupazione espressa dalla commissaria Ue agli aiuti umanitari Georgieva e il richiamo del Comitato Onu per l’eliminazione della discriminazione razziale verso la Francia risuonano come monito anche per il nostro Paese. Il ministro Maroni ha infatti dichiarato nei giorni scorsi la volontà di impegnarsi in una crociata per ‘xenofobizzare’ l’Europa. Come? Chiedendo all’Ue di non trascurare la possibilità di espellere anche i cittadini comunitari, qualora non possiedano i requisiti fissati per restare dallo Stato membro in cui si trovano. Requisiti discriminatori che cozzano con le politiche dell’accoglienza e del rispetto umano: quelle stesse politiche che il Governo a trazione leghista ha rinnegato, imponendo leggi razziste ed incivili. Il ministro Maroni svende il diritto umano e l’umana pietà per un pugno di voti raccatati soffiando sulle paure e gli istinti sociali più bassi, senza che sia garantita veramente la sicurezza dei cittadini. Resta da capire come questa forza razzista, che proclama la propria incorruttibile fedeltà cristiana, risponda alle parole pronunciate anche oggi dalla Chiesa e da monsignor Marchetto in merito alla comunità rom. Ma tanto la coerenza non è mai stata una caratteristica della Lega”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 27/08/2010
GIUSTIZIA: PREMIER AGGREDISCE MAGISTRATI, VIETTI DOVRA' TENERNE CONTO

"Il rapporto fra politica e magistratura è stato condizionato in questi anni dal conflitto di interesse di un premier che ha usato il ruolo di governo per risolvere i suoi procedimenti giudiziari attraverso l'approvazione di una legislazione ad personam. Un abuso dello spazio pubblico e del potere politico che ha svuotato la democrazia, vedendo il Parlamento occupato dalla sequenza di leggi ad hoc per garantire la sua immunità. Sono stati e sono anni bui per la legalità, durante i quali il premier non ha risparmiato la virulenza verbale verso i magistrati colpevoli di considerarlo un cittadino uguale agli altri di fronte alle legge, spesso arrivando a mobbizzarli con l'invio di ispettori ministeriali oppure colpendoli con il discredito mediatico per mezzo dei suoi organi di informazione. Il presidente del Csm Vietti, verso cui l'IdV ha espresso fin dall'inizio la sua riserva critica, dovrà tener conto di questa triste storia recente e riscattare il suo stesso passato politico, che lo ha visto promotore di leggi ingiuste e pro Berlusconi come il legittimo impedimento. Per quanto riguardo il processo breve, si tratta di una misura che annulla centinaia di processi per annullare quelli del premier, instaurando nel Paese uno stato di impunità generale. A questa nefandezza non resta che opporsi, come ci si deve opporre ad una riforma della giustizia volta a porre la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo privando i pm del diritto di ricercare notizie di reato oppure attaccando il principio della obbligatorietà della azione penale".   Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 27/08/2010
LAVORO, PER TREMONTI VITA UMANA DA SACRIFICARE AL MERCATO

“Non stupisce che per Tremonti il rispetto delle leggi per la sicurezza e salute sul lavoro siano un lusso da abrogare: il ministro è infatti fra i massimi artefici di una politica governativa che sta cercando di trasformare, insieme a Confindustria, il mondo del lavoro nella terra di nessuno del diritto e della legge. Tremonti, Sacconi, Marcegaglia e Marchionne vedono la Costituzione, i contratti nazionali e i sindacati come ferraglia novecentesca da eliminare per favorire uno sviluppo che è quanto di più distante dal progresso e dalla democrazia. Tremonti e il governo, con il placet dell’associazione degli industriali, guardano all’economia della Cina o dei paesi dell’Est: dunque anche la vita umana, nel caso quella del lavoratore, può essere sacrificata sull’altare del dio mercato. Non è un caso che questo esecutivo abbia scelto di abolire il Testo unico varato dal governo Prodi e di aggredire lo Statuto dei lavoratori: l’obiettivo è quello di favorire una concorrenza basata sulla svendita dei diritti e sull’occupazione servile, per cui ad essere garantiti sono solo gli interessi aziendali e imprenditoriali, anche in spregio della legge e delle sentenze dei Tribunali, come il caso della Fiat di Melfi dimostra”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 26/08/2010
PROCESSO BREVE, PER SALVARE PREMIER PAESE DIVENTA PATRIA IMPUNITA'

COSA FARA’ FINI? VOTERA’ O SARA’ COERENTE?

“Il processo breve è una delle tante misure criminogene confezionate dal governo Berlusconi a cui le forze democratiche dovranno rispondere con una netta opposizione che eviti la sua approvazione. Il portavoce degli interessi giudiziari del premier in Parlamento, cioè il ministro Alfano, in modo ipocrita utilizza l’emergenza della lentezza giudiziaria per legittimare una norma concepita solo per garantire l’immunità di Berlusconi. Si azzerano centinaia di processi per azzerare quelli milanesi che vedono coinvolto il presidente del Consiglio, si trasforma il paese nella patria dell’impunità generale per offrire impunità al sovrano. Non una misura, invece, viene annunciata per semplificare il codice di procedura penale, per dare ossigeno economico al settore favorendo la crescita degli organici e razionalizzando l’attività delle procure. Resta un dubbio: cosa faranno i neocrociati della legalità? Fini e i suoi voteranno questa misura indegna oppure saranno coerenti con quanto da mesi dichiarano circa la difesa della legge e della democrazia?”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 26/08/2010
REGGIO CALABRIA: SOCIETA' CIVILE SIA VIGILE E POLITICA ABBIA CORAGGIO DELL'AUTOCRITICA

“Al Procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro non può che essere indirizzata la massima solidarietà e vicinanza, oltre che la gratitudine per il lavoro svolto a difesa della legge e della giustizia contro il crimine organizzato. L’attentato nei confronti del Pg Di Landro e’ un atto vile e infame che deve spingere la società civile alla forma più alta di vigilanza e di mobilitazione in difesa della legalità e dei suoi tutori. Nello stesso tempo, richiama la classe politica, locale e nazionale, ad un dovere etico primario che è quello del contrasto alle mafie. Un contrasto che deve avvenire per mezzo del sostegno, morale e materiale, verso il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche per mezzo di un’operazione di coraggiosa autocritica, che la spinga ad ammettere e poi a respingere il tentativo di infiltrazione che il crimine organizzato porta avanti proprio nei gangli del potere. La magistratura calabrese è da tempo al centro dell’attenzione violenta delle mafie, che stanno cercando di scoraggiarne l’operato. E’ fondamentale che intorno ad essa facciano quadrato la politica, le istituzioni e tutta la società civile. Dal loro impegno infatti dipende la riuscita di una battaglia ambiziosa ma che va vinta ad ogni costo: la liberazione del paese dal male radicale del crimine organizzato”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 26/08/2010
FIAT: MARCHIONNE ATTENTA DEMOCRAZIA. FIOM NON VA LASCIATA SOLA

“In un paese democratico e civile non si cercano espedienti per eludere quanto stabilito dalla magistratura e le sentenze si rispettano. L’Italia da tempo non è più tale, soprattutto per il cattivo esempio fornito dal governo. Dunque non sorprende il comportamento della dirigenza Fiat, tristemente coerente con il clima generale di impunità garantito ai forti dall’esecutivo. Un comportamento inoltre compatibile con il vento reazionario che spira nel mondo del lavoro per volontà dei vari Sacconi, Gelmini, Marcegaglia. Marchionne sta cercando di umiliare i tre dipendenti della Fiat di Melfi, che devono essere reintegrati come stabilito dal Tribunale, con l’intento di inviare un messaggio a tutti i lavoratori del gruppo e ai sindacati che resistono: il padrone decide in sprezzo delle regole, dei contratti nazionali, dei diritti e della Costituzione. E’ un modo di attentare alla democrazia che si fonda invece sullo stato di diritto e sul rispetto della legge. Per questo la Fiom non va lasciata sola e vanno sostenute le sue iniziative a difesa dei diritti dei lavoratori: è una battaglia democratica fondamentale per tutto il Paese”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 25/08/2010
GOVERNO: VERSO F.CRISTIANA AGGRESSIONE TRIBALE

“Al regime di Berlusconi non piace nessuna forma di critica, soprattutto se mediatica, perché proprio i media sono il terreno su cui si guadagna potere e consenso. Famiglia cristiana da tempo focalizza la lente dell’indagine critica sulla politica del governo: dall’immigrazione fino alla doppia morale che ha contraddistinto la vita pubblico-privata del premier, generando una frattura fra Berlusconi e il mondo cattolico che è da mesi sotto gli occhi di tutti. Famiglia cristiana, secondo un diritto costituzionale che è quello della libertà di informazione, ha semplicemente ricordato come Berlusconi sia maestro nella repressione del dissenso –come il caso Boffo insegna, ma come insegnano anche i precedenti storici di Luttazzi, Biagi, Santoro e altri ancora. Ed ha posto inoltre il tema del rispetto della Costituzione, che impone regole precise in contesti di crisi di governo e che il premier sta tentando di stravolgere. Ecco dunque la reazione della maggioranza: un’aggressione tribale verso un organo di informazione che ha avuto il coraggio di fare il suo dovere ed esercitare un suo diritto, che nell’epoca del regime si trasformata in colpa e crimine di lesa maestà da punire con ferocia”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 24/08/2010
GOVERNO: BOCCHINO? SIAMO ALLA RIFFA DELLE PROPOSTE POLITICHE

“Siamo alla riffa delle proposte politiche. E’ una situazione grottesca ma soprattutto pericolosa per il Paese. La crisi di governo appare sempre più indecifrabile negli esiti, perché vede protagoniste forze politiche che stanno dimostrando la massima improvvisazione e irresponsabilità nel gestirla, arrivando a paventare l’impossibile. Addirittura, come fa Bocchino, una maggioranza da film horror che imbarca tutto e il contrario di tutto, ovviamente con l’eccezione dell’IdV, che di questa esclusione può fare soltanto un motivo di vanto. PdL, finiani, pezzi del Pd, Api, Udc dovrebbero guidare l’Italia per un nuovo corso di governo sempre targato Berlusconi? Ma siamo seri. Più che un’alleanza sembra un ogm politico maligno in disprezzo degli elettori. Occorre dunque che di fronte a questa gazzarra del centrodestra, l’opposizione di centrosinistra rilanci l’unità: IdV, SeL, Federazione della sinistra e movimenti devono incontrarsi e lavorare ad un programma di alternativa a questo esecutivo morente. Naturalmente il Pd, scelta la strada che intende percorrere, non solo è benvenuto, ma fondamentale per la riuscita dell’impresa: liberarsi del berlusconismo e vincere la sfida di governo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.   

ultima modifica: 23/08/2010
GIUSTIZIA: SMALTIMENTO? NO ANNULLAMENTO PROCESSI PER PREMIER

Italia trasformata in terra dell’immunità

“Dietro il nome innocuo si nasconde sempre l’offesa verso la Giustizia e il tentativo di ‘favoreggiamento’ del premier. Processo breve e piano straordinario di smaltimento dell’arretrato civile, che il Governo indica come misure prioritarie per risolvere l’emergenza della giustizia lumaca, sono congeniati per polverizzare i processi in corso, in particolare quelli che riguardano il presidente del Consiglio e le sue aziende, in ultimo quello Cir-Fininvest. Risultato? La trasformazione dell’Italia nel territorio dell’immunità generale, dove il primo beneficiario è il premier evasore. Per farlo, come nel caso del piano avanzato dal ministro Alfano, appaltano la giustizia a figure esterne privatizzandola, mentre non investono un euro nel rafforzamento degli organici di magistrati e nell'ammodernamento degli uffici giudiziari. Con il non piccolo e secondario vantaggio, ovviamente, di favorire il capo del Governo nel contenzioso con De Benedetti, facendogli risparmiare 750milioni di euro di risarcimento”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito. 

ultima modifica: 23/08/2010
RICICLAGGIO: SERVE UE PIU' SEVERA CON POLITICI NAZIONALI

PRESENTATA INTERROGAZIONE A COMMISSIONE PER MODIFICA DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO

"La questione morale in Italia e’ un’emergenza, soprattutto alla luce della cronaca giudiziario-politica piu’ recente che riguarda il Governo. Il Paese non merita di essere inondato dalla melma politico-affaristica-massonica. In tal senso l’Europa puo’ darci una mano, modificando la vigente direttiva anti-riciclaggio che riguarda le persone politicamente esposte (come ministri, sottosegretari o giudici), le quali per via del ruolo rivestito devono essere inflessibili nel rispetto delle norme quando conducono affari”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che recentemente sul tema ha presentato un’interrogazione alla Commissione Ue chiedendo che l’esecutivo europeo modifichi appunto la terza direttiva antiriciclaggio. Come? Si legge nel testo: “applicando anche ai politici nazionali, nel caso di transazioni finanziarie,  gli stessi severi parametri di controllo e verifica  previsti in queste circostanze per i  politici di un diverso Stato membro”. La  direttiva 2006/60/CE prevede infatti obblighi rafforzati di adeguata verifica della clientela per quanto riguarda  le operazioni o i rapporti d'affari con persone politicamente esposte  residenti in un altro Stato membro o in un paese terzo.  Fattore che, secondo l’ex pm, “e’ una discriminazione dannosa in quanto non aiuta la legalità e la trasparenza delle classi dirigenti nazionali”. 

 

ultima modifica: 23/08/2010
Giustizia: Impunità per Berlusconi, dura lex per immigrati

Governo scriverà pagine infami su giustizia e immigrazione

"La contro-riforma della giustizia e l'ulteriore persecuzione dell'immigrazione saranno tra le pagine più infami e anti-democratiche scritte da questo governo, su cui si testerà però la lealtà delle promesse politiche di Fini. Angosciato dal timore che la maggioranza possa crollare e terrorizzato dall'avvicinarsi della sentenza della Consulta sul legittimo impedimento, Berlusconi procederà a tappe forzate per garantirsi l'estinzione dei procedimenti milanesi. Quindi imporrà l'approvazione del processo breve, cioè una misura che farà del paese la terra dell'impunità generale per legge. Mentre i magistrati saranno sottoposti all'esecutivo per mezzo della separazione delle carriere, magari privati del diritto a raccogliere notizie di reato come da tempo la maggioranza prospetta. La dura lex colpirà solo i deboli e gli stranieri perchè così ordinano la Lega e il ministro razzista Maroni, unici alleati a cui Berlusconi ha ceduto la golden share del governo e di cui non può fare a meno". Lo afferma l'eurodeputato Idv e responsabile Giustizia del partito Luigi de Magistris.      

ultima modifica: 22/08/2010
FINIANI TORNANO A CANOSSA

''Sembra di capire che i finiani siano in cammino verso la Canossa del premier. Di fronte alla paura di elezioni anticipate, si e' vanificata ogni buona intenzione di legalita' e giustizia che, per mesi, Fini e i suoi hanno affermato di voler difendere dai tentativi distruttivi di Berlusconi''. Lo afferma l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris. ''Il documento su cui - afferma De Magistris - l'esecutivo chiedera' la fiducia e' infatti un manifesto piduista per condurre la magistratura sotto il controllo del governo e per procedere, attraverso il rilancio del processo breve, in direzione della tutela del premier dai procedimenti milanesi. Da ieri e' evidente che la battaglia di Fli era strumentale alle ambizioni politiche e leaderistiche di Fini, priva di sincero convincimento ideologico e quindi ipocrita. Qualche concessione formale su Sud o fisco, giusto per non perdere completamente la faccia, e subito i finiani hanno accettato di rientrare nei ranghi, come Berlusconi ordinava''. Da oggi ''il premier e' piu' forte e procedera' alla realizzazione del suo progetto di democrazia verticistica e plebiscitaria stile Sudamerica''. Per l'esponente Idv, ''occorre dunque unita' delle forze del centrosinistra e una mobilitazione pacifica della societa' civile per fermarlo. Con la coscienza di non poter contare su presunti alleati dell'altra sponda politica, i quali hanno dimostrato quanto la loro folgorazione sulla via della legge servisse solo per far guadagnare un piccolo posto al sole ad un'operazione di potere centrista da Prima Repubblica''.  (ANSA) - ROMA, 21 AGOSTO

ultima modifica: 21/08/2010
PAESE RISCHIA DESTABILIZZAZIONE VIOLENTA

Adnkronos - ''Non so quanti si siano resi conto del crollo etico che sta investendo la classe dirigente del Paese. Una deriva morale che e' sempre piu' spesso questione criminale''. Lo scrive il parlamentare europeo dell'Idv Luigi de Magistris su Il Fatto Quotidiano di oggi spiegando come ''in un momento di crollo etico come questo, quando il quadro politico e' in decomposizione, non vi e' guida salda morale ed istituzionale, la corruzione dilaga e le mafie dei colletti bianchi albergano nelle stanze dei bottoni, i poteri occulti riescono a lavorare in modo ancor piu' proficuo''. ''Si potrebbe realizzare -aggiunge- una miscela esplosiva tesa a destabilizzare il Paese e influire sugli equilibri politici: campagne di denigrazione da pezzi delle istituzioni, attivita' di killeraggio mediatico, utilizzo di strumenti di violenza morale. Il prefigurarsi all'orizzonte, poi, del mutamento della scena politica potrebbe anche indurre il 'sistema criminale' ad utilizzare gli arnesi della violenza fisica''. Di fronte al rischio di "disintegrare la democrazia'', secondo de Magistris ''non si puo' piu' attendere'', ma si deve ''preparare un programma che sia, insieme, di resistenza costituzionale e di governo''

ultima modifica: 20/08/2010
IMMIGRAZIONE:CIE;E'FALLIMENTO POLITICA GOVERNO

(ANSA) - ROMA, 16 AGO - ''Quanto accaduto al Cie di Milano dimostra il fallimento della politica condotta da questo Governo in materia di immigrazione, la cui golden share spetta alla Lega, cioŠ ad una forza razzista e incivile che infatti ha imposto misure xenofobe e inumane, per altro completamente inefficaci''. Lo afferma Luigi de Magistris, responsabile Giustizia dell'IdV ed eurodeputato IdV. ''L'introduzione del reato di immigrazione clandestina - spiega- gli accordi con la Libia per il respingimento degli stranieri nei lager di Gheddafi e il prolungamento del tempo di permanenza nei Cie (oggi previsto fino a 180 giorni) sono alla base di un'opera di criminalizzazione dei migranti indegna di un Paese civile ma che ha come un unico obiettivo quello di incassare consenso sollecitando le pulsioni peggiori della societ…. L'immigrazione Š per l'Italia una risorsa e l'unica strada percorribile Š quella dell'integrazione, garantendo il lavoro regolare e abolendo leggi inutili e contrarie ai diritti umani come la Bossi-Fini e le recenti norme varate da questo Governo, ipocritamente definite 'pacchetto sicurezza' per ragioni di marketing elettorale''.

ultima modifica: 18/08/2010
GOVERNO, RISCHIO GOLPE E STRATEGIA TENSIONE

CENTROSINISTRA UNITO E VIGILANZA DEMOCRATICA

“Stanno trascinando il Paese nel baratro di un’instabilita’ che rischia di destabilizzare la tenuta democratica. Si respira un clima tale che si fa concreto il pericolo di derive golpiste o di ritorno a vecchie strategie, come quella della tensione anni ‘70. La maggioranza (ormai solo formale) e i finiani sono impegnati infatti in una contesa politica che va avanti a colpi di dossieraggio, addirittura minacciato come un deterrente, nel tentativo di uccidersi a vicenda. In questa resa dei conti sono trascinate anche le istituzioni, considerate da Berlusconi come sua proprieta’ da usare nella guerra politica personale. Siamo, poi, al trionfo della democrazia plebiscitaria che cancella gli equilibri costituzionali, con un ministro –Frattini- che parla addirittura di ‘costituzione materiale’ in contrapposizione spudorata con quella esistente. Irresponsabilmente, da Cicchitto allo stesso premier, non si ha nessuna remora ad evocare il golpe, paventando moti di piazza per contestare possibili governi di transizione capaci, magari, di attuare una riforma elettorale e del conflitto di interessi. La vigilanza democratica deve essere dunque altissima e il centrosinistra –IdV, Pd, Sel, Federazione della sinistra e movimenti- deve impegnarsi nel tentativo di ritrovare un’unita’ che appare oggi vitale in vista di possibili governi a tempo ma soprattutto delle future elezioni”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 13/08/2010
GOVERNO: INIZIA GUERRA PER CHI FARA' SALTARE IL BANCO

 “E’ cominciato il count down per scoprire chi sara’ il responsabile della fine dell’esecutivo. E’ iniziata la guerra per allontanare, ciascuno da se’, l’amaro calice politico: quello di far saltare il banco del governo. Ai quattro punti del programma della ricucitura ipocrita, si aggiungono fin da oggi altri capitoli di possibile scontro scelti ad arte da PdL e FeL per farsi reciprocamente saltare i nervi. E c’è da scommettere che questi elementi di attrito si accresceranno giorno dopo giorno. Oggi ci pensano Della Vedova e La Russa a brandire argomenti delicati come i diritti civili per provocarsi a vicenda, nel tentativo di scaricare l’uno addosso all’altro la colpa della morte della maggioranza. Immigrazione e coppie di fatto utilizzate vergognosamente per una contesa di potere tanto indecorosa quanto irrispettosa dei cittadini. Speriamo tutto questo finisca presto perche’ e’ un logoramento che miete solo una vittima: il Paese”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 08/08/2010
GOVERNO: ITALIA COME WEIMAR. CENTROSINISTRA SI INCONTRI

“Mentre i rottami della maggioranza si consumano nel più bieco tatticismo, il Paese attende di sapere cosa accadra’ al governo e quindi quale futuro lo aspetta, per altro in un momento economicamente difficile. L’Italia sembra la Repubblica di Weimar. I quattro punti su cui Berlusconi intende rattoppare la maggioranza dopo lo strappo con Fini sono soltanto il terreno, costruito ad arte, su cui far detonare il prossimo casus belli per una definitiva frattura. Ci sono due anime duellanti che cercano di scaricarsi reciprocamente la responsabilita’ della fine: e’ una sfida a chi non restera’ col cerino in mano. Le forze del centrosinistra devono sopperire alla mancanza di responsabilita’ dell’esecutivo, lavorando ad un programma comune per l’alternativa di governo. L’IdV, SeL, la Federazione della Sinistra e i movimenti devono incontrarsi quanto prima, ma soprattutto il Pd deve uscire dall’ambiguita’. Non si può pensare, come oggi sostiene Violante e ieri sostenevano altri leader democratici, ad una coalizione con una vecchia resuscitata Dc in salsa finiana: sarebbe una manovra di palazzo da armata brancaleone che gli elettori boccerebbero”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.  

ultima modifica: 07/08/2010
GIUSTIZIA, ALFANO PREPARA CROCIATA IMPUNITA' PREMIER

“Da due anni aspettiamo che il ministro Alfano avanzi un piano di risposta all’emergenza del settore giustizia. Purtroppo abbiamo aspettato invano, ma ancora più invano aspetteremo. Anche nel futuro, infatti, la priorità dell’esecutivo saranno le leggi ad personam. Il piano che il Governo afferma di voler presentare a settembre, nell’estremo tentativo di ricucire con i finiani, prevede il tema della Giustizia. Che sia finalmente arrivato il momento in cui verranno risolte la lentezza del sistema, la mancanza di risorse, mezzi e personale o il sovraffollamento carcerario? Assolutamente no, di tutto questo non ci sarà traccia, come fa capire oggi lo stesso Alfano dalle colonne del Corsera, preannunciando che l’unico vero tema all’ordine del giorno dell’esecutivo sarà quello del processo breve. La crociata per l’impunità del premier da settembre ripartirà ancora più virulenta, con l’accelerazione su norme anticostituzionali e illegittime per azzerare i procedimenti milanesi. Al massimo, per camuffare un’agenda legislativa confezionata ad hoc, inseriranno qualche misura piduista spacciandola per riforma: per esempio la sottrazione ai pm del diritto di reperire notizia di reato per affidandarlo alla polizia giudiziaria che dipende dal Governo. Conseguenza di questo? Controllo del potere sulla magistratura, nella scia di Gelli e di una P2 mai morta”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito.

ultima modifica: 07/08/2010
MAFIA, GOVERNO DICE LOTTA E ATTUA SOSTEGNO

OGGI DALL’ESECUTIVO RETORICA INDECOROSA

“A parole afferma di contrastarle, nei fatti le sostiene. Questo esecutivo e’ quello che maggiormente ha favorito le mafie, come dimostra la legislazione passata ma anche quella futura ancora in cantiere. Intercettazioni, processo breve, possibilità di vendere all’asta i beni confiscati, rivisitazione delle norme sui collaboratori, mancanza di concessione della protezione speciale ai pentiti in contrasto con quanto richiesto dalle procure e dall’Antimafia: tutte misure illegittime e criminogene. A questo si accompagna una costante opera verbale di delegittimazione della magistratura e del mondo dell’antimafia: le affermazioni del ministro Alfano sulle inchieste relative alla P3, pronunciate in Parlamento pochi giorni fa, e quelle del premier contro Saviano favoriscono il diffondersi di un clima culturale favorevole alle mafie, per giunta alimentato da quelle istituzioni che dovrebbero combatterle. La retorica del Governo durante le commemorazioni -come accade oggi in occasione del ricordo del sacrificio di Costa, Cassarà e Antiochia- è perciò indecorosa, oltre che irrispettosa verso quegli uomini e quelle donne che per lottare contro il crimine organizzato hanno accettato anche la rinuncia più grande: quella alla propria vita”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.  

ultima modifica: 06/08/2010
GOVERNO: CENTROSINISTRA SI INCONTRI. PD FACCIA CHIAREZZA

"Le forze del centrosinistra devono incontrarsi per elaborare un programma di governo su cui fondare l’alternativa ad un berlusconismo agonizzante, mettendo insieme una squadra appassionata che risponda al desiderio di discontinuita’ etico-politica presente nella societa’. Oggi e non domani, perche’ le elezioni sono inevitabili e prossime. E' un impegno che deve vedere uno sforzo di coraggio e generosita’ da parte dell’IdV e SeL di Vendola, della sinistra extraparlamentare, di tutti i movimenti. Verso il Pd non ci sono pregiudizi, ma a patto che questo decida di mettere da parte le tentazioni inciucistiche che lo stanno portando a privilegiare le manovre di palazzo e le intese di potere con forze neodemocristiane; di chiudere con la tendenza a logiche spartitorie del Paese che aspirano a governi frutto solo delle corrispondenze fra segreterie e leader e che scavalcano l'elettorato; di dire una parola chiara su quale programma desidera sostenere e con quale alleato vuole realizzarlo. Certo, sempre che questa nuova stagione etico-politica sia per il Pd l'obiettivo prioritario che è per noi e per la maggioranza dei suoi stessi elettori". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.  

ultima modifica: 06/08/2010
GIUSTIZIA: DA ALFANO EPIFANIA RIDICOLA

 “L’epifania del ministro Alfano sulla condizione della giustizia italiana è ridicola, oltre che tardiva. Se questo governo, di cui lui fa parte, avesse a cuore il funzionamento del settore, probabilmente non avrebbe intasato il Parlamento con provvedimenti ad personam che stravolgono il principio cardine dell'uguaglianza giuridica, ma avrebbe lavorato per impegnarlo ad una discussione seria che portasse ad una riforma per migliore l’efficienza e l’operatività. Due necessità che non possono essere prioritarie evidentemente per una maggioranza (sempre che sia ancora definibile come tale) che ha fatto dell’impunità la sua bandiera. Al massimo, del resto, l’esecutivo si è spinto a proporre ipotesi di destrutturazione della Giustizia, come la fine del diritto da parte del pm di prendere iniziative di reato per concederlo alla sola polizia giudiziaria, che dipende appunto dallo stesso Governo. Se riforma della Giustizia è questo asservimento al potere, allora non ci siamo proprio. Diverso sarebbe pensare a maggiori risorse per il settore, al rafforzamento degli organici, alla semplificazione del codice di procedura civile, alle misure alternative alla detenzione, alla depenalizzazione di alcuni reati. Tutti argomenti di cui dal ministro non abbiamo mai sentito proferire parola”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 05/08/2010
GOVERNO, ESECUTIVO A TEMPO PER ELEZIONI VERAMENTE DEMOCRATICHE

GIUSTO APPELLO D’ARCAIS A VENDOLA E DI PIETRO 

"L'appello che oggi Flores d'Arcais rivolge a Vendola e Di Pietro dalle colonne de Il fatto non puo’ che essere condiviso. Sono sempre stato convinto della necessita’ di un governo a tempo che garantisca una riforma della legge elettorale per restituire il diritto di scegliere i propri rappresentanti parlamentari ai cittadini, attualmente espropriati di questo diritto da una legge elettorale liberticida. E’ poi urgente garantire un sistema di informazione realmente pluralista, in difesa dei media dal tentativo di ‘occupazione’ del premier. Senza soddisfare queste due condizioni rischiamo di condurre il Paese nel pantano di elezioni immediate –che pure sarebbero giuste- ma non pienamente democratiche, con l’effetto di avvantaggiare solo la coalizione piduista-razzista di Berlusconi. Idv e Sel, le forze della sinistra, i movimenti e la società civile devono impegnarsi in questa battaglia, difficile ma necessaria. Il contributo del Pd sara’ prezioso, a patto che rinunci alle tentazioni inciucistiche da Prima Repubblica che ancora lo attraversano, soprattutto in quella parte di dirigenza consistente che si ostina ad una rincorsa verso terzi poli paludati o governi di transizione dalla guida logorata, perche’ affidata a personaggi dell’attuale nefasto esecutivo”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 05/08/2010
CALIENDO: ALFANO ENTRA A GAMBA TESA IN INDAGINI

 “Dice che non dice, e poi dice eccome. Il ministro della (in)giustizia Alfano, venendo meno al suo ruolo, non solo entra nel merito delle indagini che sta portando avanti la Procura di Roma, ma addirittura si spinge a delegittimare completamente l’inchiesta e la magistratura capitolina, affermando che non esiste nessuna P3 e che la marea nera venuta a galla in queste settimane sarebbe, di fatto, solo il frutto della fantasia di certi pm in tandem con la sinistra. Sono affermazioni gravi in generale, gravissime se pronunciate dal Guardasigilli. Il ministro Alfano entra a gamba tesa nel terreno delicato dell’operato (ancora in corso) della magistratura e lo fa con l’intento politico di difendere il governo di cui fa parte e un suo sottosegretario coinvolto in vicende che appaiono allarmanti. La verita’ e’ che Caliendo, anche se solo indagato, avrebbe dovuto dimettersi da tempo e spontaneamente: sarebbe stato un comportamento incentrato sul rispetto delle istituzioni. Le stesse, per altro, offese oggi anche dal Guardasigilli”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 04/08/2010
GOVERNO: LARGHE INTESE? MACCHINAZIONI DI PALAZZO. PD SCIOLGA ENIGMA

“L’esecutivo dalle larghe intese pseudo-politiche e’ da evitare perche’ i cittadini non possono più tollerare macchinazioni di palazzo. Soprattutto e’ dovere del centrosinistra non cedere a queste forme di inciucismo, in particolare quando a capo di tali presunti governi si profilano personaggi che, come Tremonti, sono stati architravi dell’attuale esecutivo, logorato dalla guerra civile interna e dalla questione morale. Diversamente, qualora non si arrivi subito al voto, sarebbe responsabile, da parte di tutte le forze del centrosinistra, sostenere un esecutivo di fedeltà costituzionale che abbia al centro della sua azione la riforma della legge elettorale. Ma si tratta di una strada provvisoria da praticare in totale discontinuità, quindi escludendo nomi gia’ compromessi col sistema berlusconiano. IdV e Sel di Vendola, unitamente ad altre forze della sinistra e dei movimenti,  stanno lottando per costruire un’alternativa nuova a Berlusconi. Resta l’enigma del Pd: cosa intende fare? Di equilibrismo e attendismo si muore. Sicuramente una parte di esso e’ sensibile a questo impegno per il cambiamento - da fare insieme con idee chiare e un ricambio della classe dirigente - e con questa parte si deve dialogare, ma esiste una restante e significativa anima che, ancora oggi con Letta, dimostra di preferire interlocutori impegnati in operazioni da paleolitico politico, come terzi poli di rinascita democristiana, i quali rischiano di mantenere il Paese invischiato nelle solite pastoie immorali ed in mano ai poteri forti”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 04/08/2010
CALIENDO: FINI? HA PARTORITO UN TOPOLINO

NO A GOVERNO DI TRANSIZIONE GUIDATO DA TREMONTI

“La montagna ha partorito il topolino. Sulla sfiducia a Caliendo ci aspettavamo maggiore coerenza e coraggio da chi, come il gruppo di Fini, si e’ autonominato portavoce della battaglia per la legalita’ e la giustizia all’interno del PdL, tanto da indicare in questi temi la causa del divorzio politico con Berlusconi. La scelta dell’astensione è il segnale che ciò che premeva a Fini era dare sprint al riassestamento dei poteri forti al centro insieme a Casini e Rutelli. Per il Governo è comunque l’ennesima scossa che conferma la fine della maggioranza di Berlusconi. Il Paese deve ritornare alle urne oppure, qualora ciò non avvenisse, deve poter contare su un esecutivo a termine di fedeltà costituzionale, che cambi la legge elettorale restituendo ai cittadini il diritto alla scelta dei propri rappresentanti in Parlamento e che interrompa gli strappi costituzionali consentendo anche alla magistratura di terminare le indagini sulla P3, i cui esiti interessano l’intera democrazia. Questo e’ il dovere delle forze del centrosinistra, le quali devono evitare la strada del governo di transizione che non segna la discontinuità necessaria, soprattutto se poi a guidarlo dovesse essere chi, come Tremonti, è stato esponente di punta dell'attuale esecutivo agonizzante per questione morale e lotta intestina”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia e sicurezza del partito.

ultima modifica: 03/08/2010
CALIENDO: FINI? HIC RHODUS, HIC SALTA…

“Per Fini siamo all’ hic Rhodus, hic salta. La mozione di sfiducia verso Caliendo e’ infatti il primo test con cui FeL potra’ dimostrare la sua coerenza e credibilita’. Il gruppo parlamentare di Fini non ha scelta: deve votare a favore della sfiducia al sottosegretario, almeno se aspira a testimoniare che quello con il PdL e’ stato un divorzio politico realmente sostenuto da ragioni ideologiche, in particolare consumatosi in difesa della legalità e della giustizia. Se invece, come pare si stia profilando in queste ore, FeL scegliesse l’astensione in odore di terzopolismo,  cioe’ in accordo con l’UdC e l’Api, allora avremmo la prova provata che non c’è differenza culturale fra Fini e Berlusconi e che quella del presidente della Camera e’ stata una scelta dettata solo da ragioni opportunistiche e dal bieco tatticismo, come la meschina lotta di potere e il riassestamento dei poteri forti in un nuovo centro”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia e sicurezza del partito.

ultima modifica: 03/08/2010
STRAGE BOLOGNA, DA GIOVANARDI PAROLE OFFENSIVE E INDEGNE

 “Le parole pronunciate dal sottosegretario Giovanardi sono offensive e indegne, soprattutto perché provenienti da chi riveste un ruolo istituzionale e perche’ riferite ad una piaga democratica nazionale ancora non rimarginata. La piazza che ogni anno si da appuntamento a Bologna non esprime ‘odio e livore’, come sostiene Giovanardi, bensì testimonia il bisogno di verità e giustizia che tutto il Paese sente in merito ad una stagione infame e ancora oscura, durante la quale la deviazione istituzionale e il terrorismo, sotto la regia di una P2 pervasiva, hanno compromesso in modo definitivo la democrazia italiana. La scelta del Governo di non partecipare è figlia di una vigliaccheria umana e politica che offende le famiglie delle vittime e tutti i cittadini. Era doveroso che l’esecutivo fosse presente con un suo rappresentante e che, di fronte alle eventuali contestazioni, rispondesse nell’unico modo giusto: l’opposizione convinta ad ogni forma di prolungamento oltre i 30 anni del segreto di Stato e la fine del segreto di Stato stesso, che serve a non accertare le responsabilita’ di pezzi deviati dello Stato in quegli anni tragici”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia e Sicurezza del partito.  

ultima modifica: 02/08/2010
CSM, CON VIETTI SCRITTA PAGINA BUIA

“Il Csm appena designato ha scritto, oggi, una pagina buia per la giustizia e la democrazia del Paese. Era necessario un segnale di forte discontinuità, vista la piena emergenza morale portata alla luce dall’inchiesta sulla P3, invece è stato inviato agli italiani un messaggio di continuità con quel collateralismo politico e quella correntocrazia che hanno caratterizzato la storia, anche recente, dell’organo di autogoverno dei magistrati. Con la designazione alla vicepresidenza di Vietti, il Csm dimostra di non aver voluto rispondere alla sfida etica a cui pure era chiamato dalla cronaca giudiziaria, scegliendo quindi di comportarsi nella modalità tipica di una pervicace casta. Vietti infatti porta la macchia indelebile di aver dato la paternita’ a leggi vergogna come la depenalizzazione del falso in bilancio o il legittimo impedimento, oltre ad essere persona dalla scarsissima cultura democratica, come dimostra la sua partecipazione all’affossamento della legge contro l’omofobia”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia e Sicurezza del partito.

ultima modifica: 02/08/2010
GOVERNO, DECESSO PDL E' DECESSO ESECUTIVO. PREMIER IN PARLAMENTO

“Il decesso politico del PdL determina anche quello del Governo. Berlusconi se avesse avuto rispetto per la democrazia, si sarebbe subito recato in Parlamento per riferire in merito a quanto accaduto all’interno del partito. Le scosse intestine al PdL non sono panni sporchi che si possono lavare in famiglia -nel caso una cricca massonico-eversiva- perché provocano un’instabilità che si ripercuote sull’esecutivo e sul Paese. Se avesse avuto poi un minimo senso della dignita’, il premier avrebbe gia’ rassegnato le dimissioni, ammettendo il fallimento rispetto alla morsa giudiziario-morale che stritola la maggioranza e al dissenso destabilizzante del nuovo gruppo parlamentare dei finiani epurati. I cittadini meritano di tornare alle urne e soprattutto di essere difesi perché il cesarismo che agonizza e’ nefasto per la democrazia. Percio’ le forze del centrosinistra devono lavorare ad una risposta coesa e, in caso di necessita’, impegnarsi in un governo di fedelta’ costituzionale a tempo, il quale attui la riforma elettorale per restituire il diritto di scelta agli elettori e garantisca  ossigeno alla magistratura impegnata in inchieste delicate per il Paese”. Lo afferma Luigi de Magistris eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 31/07/2010
INTERCETTAZIONI, DISCUSSIONE CONFERMA RISCHIO AUTORITARISMO

“La discussione generale sul ddl intercettazioni alla Camera e’ una conferma di quanto le torsioni autoritarie da oggi in poi minacceranno il Paese. Il Governo pericolante di Berlusconi, come qualsiasi potere dispotico in declino, cerchera’ di forzare sempre di piu’ gli equilibri istituzionali e costituzionali per restare in piedi. In questo modo si tentera’ di approvare, a tappe forzate, il ddl intercettazioni o il processo breve, cioe’ norme criminogene e illegittime, comprimendo il dibattito parlamentare e silenziando l’opposizione, privando i cittadini del diritto alla sicurezza e all’informazione, favorendo mafie e colletti bianchi collusi nel black out mediatico generale. E’ in questa fase che la vigilanza democratica, soprattutto della societa’ civile, e’ l’unico strumento per evitare il ritorno a spinte dispotiche non esauritesi con la fine del ‘900. Una vigilanza democratica che deve spingere le forze del centrosinistra a parlarsi per trovare un’intesa su un esecutivo a termine che difenda la Costituzione, cambi la legge elettorale, consenta alla magistratura di portare a termine inchieste delicate come quelle sulla P3. Berlusconi infatti non e’ piu’ in condizione di governare ed e’ per questo pericolosissimo”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile Giustizia del partito.

ultima modifica: 30/07/2010
FINI, CON FINE PDL, FINE DEL GOVERNO. PREMIER SI DIMETTA

“Il PdL e’ finito ed e’ finito anche il Governo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “E’ una morte consumatasi su un tema centrale per l’intero Paese, anche alla luce delle recenti inchieste della magistratura che hanno investito istituzioni e politica: quello della giustizia e della legalità come valori irrinunciabili. E’ inutile che Berlusconi continui a dichiarare la forza della maggioranza: come puo’ pensare di continuare a governare logorato dagli scandali morali-giudiziari che coinvolgono tanto lui che gli esponenti di punta del suo partito e del suo esecutivo? Come puo’ pensare di farlo soprattutto dopo la frattura con Fini e il ‘mani libere’ annunciato dal presidente della Camera in merito all’azione futura della maggioranza, che di fatto sara’ sotto ricatto di un alleato 'esterno' radiato e bastonato? L’esecutivo sta vivendo un’agonia priva di qualsiasi prospettiva politica: sarebbe dunque salutare per il Paese che il presidente del Consiglio presentasse le dimissioni al Capo dello Stato”.  

ultima modifica: 30/07/2010
GOVERNO, SUA AGONIA ESPONE A TORSIONI AUTORITARIE

"L'epurazione stalinista di Berlusconi verso Fini non servira' a garantire una maggiore tenuta dell'esecutivo. La nascita di gruppi autonomi fininani, pur fedeli al governo, costringera' il premier a trattare ogni provvedimento, esponendolo alla vendetta di un ex alleato epurato e di conseguenza paralizzando l'azione di governo, con un danno che ricadrebbe tutto sui cittadini". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv.Per De Magistris "e' uno scenario di instabilita' pericoloso per il Paese anche per un'altra ragione: l'agonia di ogni forma di cesarismo rende infatti sempre possibili ulteriori e peggiori torsioni autoritarie"."Berlusconi- aggiunge- dovrebbe riferire in Parlamento su quanto sta accadendo, ma soprattutto ratificare che non puo' piu' guidare il Paese. Le forze democratiche del centrosinistra devono invece cominciare a riflettere, perche' lo scenario mai come oggi e' aperto, sull'ipotesi di un esecutivo di fedelta' costituzionale che in un tempo definito arrivi a varare riforme importanti, come una nuova legge elettorale che riconsegni ai cittadini il diritto di nomi dei propri rappresentanti parlamentari in occasione delle prossime elezioni".

ultima modifica: 30/07/2010
GOVERNO, AGONIA DI CESARE ESPONE A TORSIONI AUTORITARIE

Serve governo centrosinistra di fedelta’ costituzionale

“La guerra civile divampata nel PdL, dove l’epurazione stalinista sembra pratica considerata normale, si sta ripercuotendo sull’intero Governo che -come se non fosse sufficiente lo tsunami interno- e’ anche investito da una questione morale e criminale a cui non viene data alcuna risposta, eccezion fatta per dimissioni inevitabili e imposte dall’attenzione mediatica e pubblica. E’ uno scenario di instabilita’ pericoloso per l’Italia: questa agonia lenta di Cesare rende possibili ulteriori torsioni autoritarie, a cui per altro Berlusconi non sarebbe nuovo. E’ uno scenario che deve spingere le forze democratiche del centrosinistra a pianificare un governo di fedelta’ costituzionale che in un tempo definito arrivi a varare riforme importanti, come una nuova legge elettorale che riconsegni ai cittadini il diritto di nominare i propri rappresentanti parlamentari in occasione delle prossime elezioni. Sarebbe cosi’ garantito anche il lavoro della magistratura impegnata in inchieste delicate come quella portata avanti dalla Procura di Roma e relativa al sistema di collusione eversiva che vede coinvolte giustizia e istituzioni”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 29/07/2010
IDV, NUOVI DIPARTIMENTI: GIUSTIZIA A DE MAGISTRIS

(9Colonne) Roma, 29 lug - "L'Italia dei valori è un partito in forte crescita sia numerica che qualitativa. Mi sembra molto importante, quindi, il fatto che a questo sviluppo si leghi la necessità di identificare le persone giuste per promuovere le attività, gli eventi e gli interventi utili a far emergere in modo concreto e fattivo la politica dell'Idv nei molteplici aspetti che compongono la vita reale dei cittadini, i principali nostri punti di riferimento. Per questo sono molto contento per le odierne nomine di Luigi De Magistris, come responsabile nazionale Idv del dipartimento 'Giustizia e Sicurezza', Sonia Alfano, responsabile Idv area dipartimentale 'Antimafia', Maria Letizia Bosco e Ilaria Persi, responsabili Idv area dipartimentale 'Scuola', nomine decise dall'Ufficio di presidenza del nostro partito su mia proposta. Tutti insieme dovremo lavorare per diffondere le idee ed i principi contenuti nel nostro Statuto, che indica chiaramente come il nostro sia 'un partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico'. C'è ancora tanto da fare, facciamolo insieme". È quanto afferma il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, sulla sua pagina facebook.

ultima modifica: 29/07/2010
CSM, NO A VIETTI. IN PASSATO PATERNITA' A LEGGI IMMORALI

“Vietti non e’ il nome giusto per guidare il Csm in questa fase di emergenza morale che investe il mondo della magistratura e lo stesso organismo di autogoverno. Il suo passato politico e’ infatti macchiato dalla paternita’ data a leggi immorali, come la depenalizzazione del falso in bilancio e il legittimo impedimento: provvedimenti, soprattutto l’ultimo, che hanno garantito il premier Berlusconi e la nutrita schiera di quanti usano la carica di governo per fuggire i tribunali. Purtroppo ancora una volta prevale la politica gattopardesca del mantenere in piedi un equilibrio insano, fatto di correntismo e collateralismo, di amalgama nefasto fra politica e giustizia. Un equilibrio insano che in particolare dopo l’inchiesta sulla P3 dovrebbe essere distrutto da una ‘rivoluzione morale’ interna all’ordine giudiziario, nell’interesse dei cittadini e della stessa magistratura. Almeno quella, sempre piu’ minoritaria, che continua a restar fedele solo alla Costituzione”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 29/07/2010
INTERCETTAZIONI, UNICA RICHIESTA E' STOP. DDL PER VERDINI&CO

“L’unica richiesta che si puo’ avanzare alla maggioranza e’ quella di porre uno stop al ddl intercettazioni”. Lo afferma Luigi de Magistris che spiega: “si tratta di una ‘norma ostacolo’ della liberta’ mediatica e della lotta al crimine. Imponendo l’obbligo di rettifica ai siti internet si colpisce al cuore il dna di questo prezioso strumento di comunicazione. A questo punto, meglio sarebbe un atto di coraggio da parte del Governo: adotti la linea del regime cinese senza piu’ ambiguita’ e oscuri la Rete”. Per l’eurodeputato IdV, poi, “il ricorso al tribunale collegiale distrettuale, i meccanismi di scadenze temporali per gli ascolti, l’abolizione della norma Falcone rappresentano il grimaldello con cui impedire alla magistratura il ricorso alle intercettazioni oltre che il loro depotenziamento. Con una conseguenza scientificamente perseguita dal Governo: la fine della lotta al crimine, soprattutto quando assume i contorni dell’ infiltrazione politico-istituzionale da parte delle mafie e delle associazioni illecite. Insomma, un ddl dettato da esigenze politiche attualissime che portano i nomi dei vari Dell’Utri, Cosentino, Verdini, Caliendo &co. Tutti personaggi su cui i magistrati, secondo la maggioranza, non dovrebbero indagare e su cui la stampa non dovrebbe informare, perche’ il potere non risponda dei suoi abusi e i cittadini non li conoscano. Per questo la mobilitazione del popolo viola va sostenuta con convinzione da chi ancora spera e combatte per un Paese democratico”.

ultima modifica: 28/07/2010
INTERCETTAZIONI, UNICA RICHIESTA E' STOP. DDL PER VERDINI&CO

“L’unica richiesta che si puo’ avanzare alla maggioranza e’ quella di porre uno stop al ddl intercettazioni”. Lo afferma Luigi de Magistris che spiega: “si tratta di una ‘norma ostacolo’ della liberta’ mediatica e della lotta al crimine. Imponendo l’obbligo di rettifica ai siti internet si colpisce al cuore il dna di questo prezioso strumento di comunicazione. A questo punto, meglio sarebbe un atto di coraggio da parte del Governo: adotti la linea del regime cinese senza piu’ ambiguita’ e oscuri la Rete”. Per l’eurodeputato IdV, poi, “il ricorso al tribunale collegiale distrettuale, i meccanismi di scadenze temporali per gli ascolti, l’abolizione della norma Falcone rappresentano il grimaldello con cui impedire alla magistratura il ricorso alle intercettazioni oltre che il loro depotenziamento. Con una conseguenza scientificamente perseguita dal Governo: la fine della lotta al crimine, soprattutto quando assume i contorni dell’ infiltrazione politico-istituzionale da parte delle mafie e delle associazioni illecite. Insomma, un ddl dettato da esigenze politiche attualissime che portano i nomi dei vari Dell’Utri, Cosentino, Verdini, Caliendo &co. Tutti personaggi su cui i magistrati, secondo la maggioranza, non dovrebbero indagare e su cui la stampa non dovrebbe informare, perche’ il potere non risponda dei suoi abusi e i cittadini non li conoscano. Per questo la mobilitazione del popolo viola va sostenuta con convinzione da chi ancora spera e combatte per un Paese democratico”.

ultima modifica: 28/07/2010
P3, VERDINI E CALIENDO LASCINO. PAESE NON MERITA QUESTA OSCENITA'

 “Devono far respirare il Paese, che non merita questo spettacolo di illegalità oscena”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Verdini deve lasciare la carica di coordinatore del Pdl: l’attenzione verso gli elettori dovrebbe essere prioritaria rispetto a quella riposta verso i propri interessi giudiziari. E’ infatti chiaro che il passo indietro compiuto da Verdini -che ha lasciato la presidenza del Credito Cooperativo Fiorentino, oggi commissariato dal ministero dell’Economia- è stato motivato da ragioni di convenienza giudiziaria. Ancor più indispensabile è che a lasciare il suo incarico sia il sottosegretario Caliendo. Magistrato di punta di Unicost, in passato legato alla P2 di Gelli, Caliendo e' il prototipo esemplare di una certa magistratura che si abbandona ad un abbraccio mortale per la democrazia: quello della connivenza eversiva con il potere politico, economico, affaristico per gestire la vita pubblica in luoghi privati. Caliendo deve dimettersi subito per evitare di compromettere non tanto il Governo – ormai eticamente non riscattabile poiché pervaso da una questione morale divenuta criminale- ma la stessa magistratura, quella dalla schiena dritta che serve lo Stato e che è fedele solo alla Costituzione”.

ultima modifica: 28/07/2010
MAFIA, SU LEGA HA RAGIONE SAVIANO. LEGA IPOCRITA

“Saviano ha ragione nel denunciare l’ipocrisia della Lega di fronte alla penetrazione, soprattutto economico-finanziaria, delle mafie nel Nord. Il razzismo presuntuoso della formazione di Bossi ha infatti impedito che guardasse in faccia la realtà, che vede il cuore degli interessi criminali da anni emigrare oltre il Po’. L’ipocrisia padana ha raggiunto l’apice in questa esperienza di governo: occasione in cui la Lega ha ripudiato quella battaglia di legalità di cui, almeno a parole, si è sempre detta portavoce. In Parlamento mai ha fatto e farà mancare il voto a provvedimenti criminogeni come processo breve, ddl intercettazioni, revisione delle norme sui pentiti. Mentre il ministro Maroni ha introdotto la possibilità di vendere all’asta i beni confiscati alle mafie assestando, anche dal punto di vista simbolico, un colpo mortale alla lotta contro il crimine organizzato. Quella della Lega è l’antimafia delle chiacchiere tradita dai comportamenti politici e dalla legislazione varata. Per questo Castelli e colleghi dovrebbero portare maggiore rispetto alle domande che legittimamente pone uno scrittore che non solo denuncia il crimine, ma vive da esso braccato e sempre esposto al pericolo per la propria vita”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 27/07/2010
CSM, NOMINE? COME SE P3 NON CI FOSSE MAI STATA. ANCORA SPARTIZIONE

“La nomina degli otto membri laici del Csm si e’ trasformata, come e’ tradizione di una certa politica nazionale, in un mercato dello scambio e in un braccio di ferro che a fatica aspira ad un accordo per la spartizione. Come se l’inchiesta sulla P3 della Procura di Roma non ci fosse mai stata, come se il Paese non si aspettasse una risposta seria alla questione morale che affligge anche la magistratura. L’elezione dei membri laici e del vicepresidente del Csm dovrebbe avere una sola stella polare: la professionalita’ e la trasparenza dei designati, al di fuori delle influenze partitiche e lobbistiche che invece fanno la parte del leone in queste ore in modo politicamente trasversale. Di fronte a nomi di prestigio e alto valore etico, dobbiamo sentire risuonare quelli di Vietti o Marini che francamente non rispondono all’esigenza di repulisti e specchiatezza di cui c’è bisogno”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. 

ultima modifica: 26/07/2010
VERDINI, DIMISSIONI NON GENERANO SENTIMENTO. LASCI INCARICO NEL PDL

“Le dimissioni di Verdini da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino e da componente del Cda dell'istituto bancario non possono destare nessun grande sentimento nei cittadini. Ben diverso se avesse scelto di lasciare l’incarico che riveste nel PdL: un personaggio pubblico che ricopre il ruolo di coordinatore del primo partito del Paese, che per altro governa, non puo’ attirare su di sé le ombre che pure Verdini catalizza. E’ una forma di rispetto verso gli elettori. Coinvolto nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna e indagato in quella sulla P3 -con la sua abitazione che pare fosse un vero e proprio covo di politici e magistrati pronti a tessere le fila dell’eversione pro premier-, fa dunque inorridire che Berlusconi&co non sentano l’esigenza etica di imporgli un passo indietro. Ma dato che per allontanare il sottosegretario Cosentino dal Governo c’è voluta un’era biblica e il fuoco di fila dell’opposizione, dei media e dell’opinione pubblica, non c’è da stupirsi che Verdini resti in sella. Del resto, ancora oggi lo stesso Cosentino è coordinatore del partito in Campania. Purtroppo, questa e’ la sola risposta che il PdL sa mettere in campo rispetto alla questione morale che lo sta divorando”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 26/07/2010
P3: COMMISSIONE? CHIEDERO' DI ESSERE ASCOLTATO

“La verità sulla nuova P2 e la sua infiltrazione istituzionale e politica può essere portata alla luce soltanto dalla magistratura, che deve poter lavorare in modo libero e indipendente senza pressioni e intimidazioni. La proposta dell’on. Bindi, di dar vita ad una Commissione di inchiesta parlamentare, va salutata comunque positivamente: sarebbe infatti un segnale importante da parte della politica al Paese, un messaggio anche simbolico verso i cittadini sfiduciati da quanto emerge in queste ore dall’inchiesta della Procura di Roma. Qualora dovesse essere approvata questa proposta, alla luce del lavoro che ho compiuto da magistrato prima di essere ucciso professionalmente, chiederò di essere ascoltato quanto prima. La nuova P2 non è per me cosa nuova, ma è stata al centro delle mie inchieste ed è stata all’origine del killeraggio che mi ha fermato”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 24/07/2010
CSM, HA RAGIONE CICCHITTO. VERSO MARINI DISCRIMINAZIONE, MA GIUSTA

“Ha ragione Cicchitto: verso Annibale Marini esiste una forma di discriminazione. Ma è una discriminazione giusta. In queste ore in cui tutti scoprono l’esistenza della questione morale all’interno della magistratura e in cui si sta procedendo all’elezione dei nuovi membri laici del CSM, per evitare gli ‘incriccamenti’ che hanno caratterizzato il Consiglio appena scaduto, vanno evitate scelte inopportune e poco trasparenti, come sarebbe l’elezione alla vicepresidenza di Marini. Proposto dallo stesso piduista Cicchitto, il nominativo di Marini faceva infatti parte degli atti delle investigazioni relative alla nuova P2 portate avanti dai magistrati della Procura di Salerno, non casualmente fermati e travolti dalle trame di questa massoneria deviata”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 24/07/2010
CSM, PD ABBANDONI STRADA INCIUCIO. URGE REPULISTI

 “La magistratura e’ investita da una tempesta morale che la deve spingere ad una seria riflessione e ad un serio repulisti. Si deve infatti porre fine alla piaga virulenta del correntismo e della politicizzazione che da anni l’affligge. In questo passaggio eccezionale per gravità, dopo la melma di collusione e collateralismo portata alla luce dall’inchiesta della Procura di Roma, la vicepresidenza del Csm deve essere assegnata ad un esponente dall’alto profilo morale e  dall’alta caratura professionale, che sia completamente libero da vincoli e influenze partitiche. L’augurio è che questa sfida di rinnovamento morale non venga elusa dal Pd e che il Pd abbandoni la strada dell’inciucio, come quella intrapresa con l’accordicchio sul nome di Vietti, perché si tratta del percorso più inadatto a restituire dignità alla magistratura e ai suoi organismi”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 24/07/2010
MAFIA, MANTOVANO VUOLE O NO LA VERITA' SU STRAGI?

Esposto al Csm inaccettabile e pericoloso per magistrati Caltanissetta “Nel momento in cui le indagini della Procura di Caltanissetta sono in una fase avanzata, cosa fa il sottosegretario Mantovano? Presenta un esposto al Csm contro gli stessi magistrati del capoluogo nisseno. Un bel modo, dunque, per incoraggiare il lavoro delicato che con coraggio questi stessi stanno portando avanti nel tentativo di far luce sui depistaggi, anche istituzionali, realizzatisi nell’attentato di via D’Amelio. Questa azione del sottosegretario fa seguito al no avanzato dalla Commissione del Viminale, da lui presieduta, verso la richiesta di concedere la protezione speciale a Spatuzza, cioè al collaboratore di giustizia che ha fatto i nomi di Dell’Utri e Berlusconi in merito alle vicende degli anni ’90 e ai rapporti fra mafia e politica. Si pecca di malizia e complottismo nel definire quanto meno ingiusto e poco chiaro il comportamento del sottosegretario? Mantovano - lo stesso che vuole sottrarre ai pm la facoltà di indagare di propria iniziativa - intende favorire la ricerca della verità sulle stragi oppure l’interesse di qualcuno ai piani alti della politica? La decisione dell’esposto verso i magistrati di Caltanissetta e’ un atto inaccettabile perchè mette in pericolo e delegittima l’attività già rischiosa di questi servitori dello Stato”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 24/07/2010
FIAT, MARCHIONNE SACCHEGGIA. E PREMIER? SPERA DI NO

“La Fiat ha goduto per anni degli aiuti di Stato quindi e’ tenuta ad una politica industriale che sia socialmente responsabile. Marchionne non puo’ pensare di saccheggiare l’Italia, spremendo lavoratori e casse pubbliche, per poi delocalizzare senza renderne conto. L’accusa rivolta ai sindacati, rei di difendere diritti e democrazia, è un alibi usato da chi ha scelto di non rispettare gli impegni presi con Fabbrica Italia. Spostare la produzione della monovolume LO da Torino in Serbia, così come il tentativo di trasferire la produzione di Pomigliano in Polonia, la dice lunga sull’assenza di una politica industriale moderna: per Marchionne si può produrre soltanto nei paesi in cui è garantito lo sfruttamento salariale e la cancellazione dei diritti. Lo stesso modello che vorrebbe imporre in Italia -come dimostrato dalla vicenda Pomigliano- con il placet di Confindustria e Governo. Da tempo l’esecutivo avrebbe dovuto convocare un tavolo per chiedere alla Fiat il rispetto degli impegni presi perché il quadro era ed è allarmante. Invece niente. Con il premier che, anche oggi, si affida alla speranza che Marchionne mantenga la produzione in Italia, mentre il ministro Sacconi si abbandona ad un offensivo ottimismo. Purtroppo dall’esecutivo non ci si può aspettare il buon senso e la responsabilita’ che pure caratterizzano i governi d’Europa, che agiscono in difesa del livello occupazionale e della produzione nazionale”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 23/07/2010
CSM, SOTTOSCRIVO APPELLO MICROMEGA

“La cronaca giudiziaria recente, con l’inchiesta sulla nuova P2 che vede coinvolto anche il mondo della giustizia, rende necessario un segnale di discontinuita’ davanti al Paese perche’ la questione morale interna al settore non intacchi la fiducia dei cittadini nella magistratura. Un primo banco di prova in questo senso potrebbe essere offerto dalla nomina dei nuovi membri laici del Csm, organo coinvolto nella stessa indagine della Procura di Roma sulla neo-massoneria deviata. Per questo sottoscrivo l’appello che la rivista Micromega ha rivolto al Pd perche’ l’opposizione, a cui spetta la nomina di tre degli otto nuovi membri laici, esprima candidati di alta caratura giuridica e morale per porre fine alla patologia della spartizione partitica e della correntocrazia che hanno segnato il Csm. Per storia e professionalita’, i nomi proposti dal presidente dell’IdV Di Pietro – Vittorio Grevi, Gustavo Zagrebelsky, Bruno Tinti, Francesco Saverio Borrelli, Franco Cordero- rispondono proprio a questa esigenza di un nuovo corso di trasparenza interno al Csm. Adesso spetta al Pd raccogliere tale sollecitazione. La notizia dell'annunciato accordo tra Pd e Udc sul nominativo di Vietti e', invece, la tipica performance di inciucio melmoso tra partitocrazia e correntocrazia che va respinta”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV

ultima modifica: 23/07/2010
INTERCETTAZIONI, CON DDL SE NE FARANNO POCHE

 (ANSA) - ROMA, 22 LUG - 'Tolto l'aspetto di manifesta incostituzionalita', rimane il dato devastante della compressione fortissima di questo mezzo di ricerca della prova'. E' un giudizio 'pessimo' quello che l'eurodeputato dell'Idv, Luigi de Magistris, formula sul ddl intercettazioni davanti alle telecamere di Omnibus, la trasmissione andata in onda questa mattina su LA7.'Di intercettazioni se ne faranno pochissime - aggiunge l'esponente Idv - ed e' uno dei motivi per cui Berlusconi ha tutto l'interesse ad approvare questa legge'

ultima modifica: 22/07/2010
Csm, l'ultimo è stato tra i peggiori della storia

Ha compromesso libertà toghe e si è avvicinato molto al potere

Roma, 22 lug. (Apcom) - "L`ultimo Csm è stato tra i peggiori della storia, perché ha compresso fortemente la libertà dei magistrati e soprattutto si è avvicinato molto al potere, come dimostrano le inchieste sulla nuova P3". Lo ha detto l`europarlamentare dell`IdV ed ex magistrato Luigi De Magistris, ospite questa mattina a Omnibus su LA7.

ultima modifica: 22/07/2010
ACQUA: TREMONTI E RONCHI MENTONO, GOVERNO ATTUA PRIVATIZZAZIONE

“I ministri Ronchi e Tremonti offendono 1milione e mezzo di cittadini che hanno firmato per un referendum in difesa dell’acqua come bene pubblico che il Governo ha scelto di privatizzare. Sostenere, come fanno i due esponenti dell’esecutivo, che la loro legge garantisce il carattere pubblico dell’acqua significa mentire con la coscienza di farlo, non rispettando l’intelligenza dei cittadini. Affidare la gestione dell’acqua ai privati significa privatizzare di fatto l’acqua in quanto tale, esponendo questo diritto comune universale e non mercificabile alla speculazione delle lobby e delle multinazionali, oltre che a quella di soggetti spesso non trasparenti come le societa’ misto pubblico-private. La battaglia referendaria è stata un successo per adesione e partecipazione ed è una battaglia di civiltà che va sostenuta senza se e senza ma da chi crede nello Stato di diritto”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 22/07/2010
COMUNE NAPOLI, IO SINDACO? IPOTESI ASTRATTA

=  (AGI) - Napoli, 21 lug. - Quella di una candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli e' "un'ipotesi astratta, che mi colpisce perche' viene dal basso, ma allo stato non e' nell'ordine delle cose". A dirlo e' lo stesso De Magistris, a Napoli, per un convegno sui diritti dei lavoratori. De Magistris si dice "contento che ci siano queste sollecitazioni che vengono soprattutto dalla societa' civile". "Stiamo a vedere - aggiunge - anche perche' il quadro complessivo del Paese e' in grande movimento". L'europarlamentare si dice a favore delle primarie, purche' "siano serie, ampie, che non coinvolgano solo i tesserati ma la societa' civile, per ridare entusiasmo al popolo napoletano che da troppo tempo ha fiducia nella politica sia di centrodestra che di centrosinistra".  

ultima modifica: 22/07/2010
P3, DA MANCINO FALSITA'. NEL CSM QUESTIONE MORALE ANTICA

“L’inchiesta della Procura di Roma sulla P3 non scopre, ma conferma l’esistenza di una questione morale all’interno della magistratura che precede la cronaca giudiziaria recente e che ha radici profonde nel tempo”. Lo afferma Luigi de Magistris, che aggiunge: “Mancino sostiene il falso e lo sostiene consapevolmente. Le ombre su questo CSM sono tante, troppe, insopportabili. La questione morale lo ha infatti attraversato in pieno, in modo trasversale e per lunghi anni. Questo CSM ha pesantemente interferito - contrariamente a quello che afferma Mancino- sull'autonomia di magistrati che indagavano in merito a corruzioni politico-istituzionali, cricche e nuova P2, compresi nominativi e ambienti  vicinissimi a membri del CSM. Del resto Mancino –conclude l’eurodeputato IdV-  e' lo stesso smemorato che non ricorda di aver incontrato Paolo Borsellino pochi giorni prima della strage di via D'Amelio. Speriamo che il prossimo vicepresidente del CSM ristabilisca dignita' e prestigio ad un organo cosi' importante per l'indipendenza dei magistrati”.

ultima modifica: 21/07/2010
INTERCETTAZIONI: RESTA NEFASTO E CONTRO LA CARTA

“Il ddl intercettazioni resta nefasto e anti-costituzionale e va ritirato. Gli interessi di una casta corrotta e il tentativo di pax politica nel PdL non possono stravolgere lo Stato di diritto e compromettere la sicurezza del Paese. Fini e la Lega dovrebbero capirlo, vista la loro crociata (retorica) sul tema". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega: “Si fanno piccole concessioni sul fronte dell’informazione, come ‘contentino’ per l’opinione pubblica e come ‘calmante’ della preoccupazione degli organismi internazionali, mentre sul piano giudiziario permangono tutti i rischi (anzi le certezze) di affossare l’attività della magistratura”. Spiega de Magistris: “Quando dovrebbe tenersi l’udienza filtro non e’ dato sapere, cosi’ che la tempistica di pubblicazione e’ a discrezione del giudice che potrebbe imporre il segreto per un tempo indeterminato. Resta poi l’obbligo di pubblicazione per riassunto affidato ai giornalisti che pone un problema di congruita’ e di controllo”. Secondo l’ex pm: “la magistratura si trovera’ stritolata nella farraginosita’ burocratica e sara’ scoraggiata nel ricorso a questo strumento di indagine: i limiti forti, le proroghe e il giudice collegiale del Tribunale distrettuale, a cui spetta l’assenso per gli ascolti, sono meccanismi folli e anticostituzionali, che inoltre renderanno piu’ facile quella violazione della privacy che ipocritamente il Governo vorrebbe contrastare”.

ultima modifica: 21/07/2010
INTERCETTAZIONI: PER PREMIER MODERNITA' E' DDL CRIMINOGENO

 SERVE SOLO A GOVERNO INFETTATO DA CORRUZIONE

“Berlusconi non riesce a portare a casa il ddl intercettazioni cosi’ come lo aveva ordinato al ministro ombra della Giustizia Ghedini e quindi cosa fa? Se la prende con la Costituzione, rea di fondare la democrazia italiana, ponendo regole e limiti della convivenza civile. Secondo il premier infatti ammodernare e democratizzare il Paese significa imporre un ddl criminogeno che imbavaglia i media e lega le mani alla magistratura nel contrasto al crimine, servente solo ad un Governo infettato dal virus della corruzione e dell’illegalita’, come dimostrano i vari Cosentino, Caliendo, Scajola e via elencando. Bell’esempio di modernita’ e democrazia! Il ddl intercettazioni puo’ avere un solo destino, almeno per gli spiriti democratici che credono nel rispetto della legge, quello di finire nel nulla”. Lo afferma  Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 20/07/2010
P3, DISCUSSIONE SU QUESTIONE MORALE? CSM ERA IN CONFLITTO DI INTERESSI

MAGISTRATI ONESTI NON RIMPIANGERANNO QUESTO CSM

 “E’ naturale che il Presidente della Repubblica contesti l’opportunita’ che a discutere di questione morale interna alla magistratura sia questo Csm scadente (rectius, scaduto). Il rischio e’ infatti quello di un palese conflitto d'interesse. Questo Csm, soprattutto a seguito dell’inchiesta sulla P3, dovrebbe mettere al centro della riflessione la ‘propria’ questione morale, con un esito prevedibile e scontato: l’auto-assoluzione, come le peggiori caste che si rispettino. Questo e’ stato un Csm che la magistratura onesta non potra’ mai rimpiangere, come del resto viene alla luce dall’inchiesta della Procura di Roma. Non sono mancate frequentazioni improvvide di membri del Consiglio, telefonate imbarazzanti e contatti telefonici indizianti con faccendieri e politicanti attualmente in regime di carcerazione per violazione della Legge Anselmi, nomine frutto di accordi opachi con esponenti politici in particolare del Governo e della maggioranza, procedimenti disciplinari indecenti e insabbiamenti di pratiche, oltre che trasferimenti punitivi all’indirizzo di magistrati onesti, mentre per quelli collusi sono fioccati incarichi direttivi e progressioni in carriera. In verita’ nulla di nuovo sotto il sole, se si pensa alle parole di Borsellino sul ‘giuda’ del Csm che tradi' Falcone”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 20/07/2010
INCHIESTA EOLICO, I NOMI COINVOLTI SONO QUELLI CHE MI FERMARONO

'MANCINO FAREBBE BENE A STARE ZITTO, INDIGNATO PER LE SUE PAROLE'   Palermo, 19 lug. - (Adnkronos) - 'Le stesse persone che oggi sono state individuate nella cosiddetta inchiesta 'P3' di Roma sono, piu' o meno, le stesse persone che mi hanno fermato, e' un grumo che opera ai piu' alti livelli'. Lo ha detto all'ADNKRONOS l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris ex magistrato di Catanzaro.  'Sono indignato per le parole pronunciate oggi da Nicola Mancino quando dice che non si fanno sconti ai magistrati. Lui e' stato determinante per fermare le mie inchieste a Catanzaro, ha lavorato alacremente per fermarci. Farebbe bene a stare zitto', ha aggiunto.

ultima modifica: 19/07/2010
GOVERNO: TREMONTI MAESTRO DI IPOCRISIA. ESISTE NETWORK PIDUISTA

“Tremonti e’ maestro dell’arte dell’ipocrisia politica. Come puo’ nascondere che all’interno della maggioranza e delle istituzioni c’e’ una questione morale assolutamente non episodica e drammatica? Come si puo’ parlare di qualche mela marcia? Dall’indagine della Procura di Roma si evince l’esistenza di un vero network piduista volto all’eversione della democrazia. Questa rete, versione moderna della loggia Gelli, era capace di avere referenti di peso nella magistratura e nella politica, in particolare in alcuni esponenti della maggioranza e del Governo, per pianificare il controllo della vita istituzionale e pubblica prendendo decisioni in luoghi privati ed elitari. Certo deve esser scomodo per Tremonti ammettere che Caliendo, sottosegretario alla Giustizia quindi suo collega di Governo, frequentava casa Verdini in compagnia di Dell’Utri per incontrare personaggi oggi in regime di detenzione per violazione della legge Anselmi, con il fine di discutere su come incassare sentenze favorevoli verso lodi al vaglio della Consulta oppure verso altri colleghi accusati di concorso esterno in camorra, come il sottosegretario Cosentino”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 18/07/2010
P3: CESARE TACCIA, IMPERO CROLLA. SUBITO VOTO

“Un ex iscritto alla P2 puo’ parlare di montatura rispetto al sistema eversivo venuto a galla in questi giorni grazie alle indagini della Procura di Roma? Purtroppo sembra di si, del resto la sfacciataggine di Berlusconi e’ nota. La verita’ e’ che il premier non solo ha fatto parte della loggia di Gelli, ma ha addirittura ereditato il suo piano, che infatti sta procedendo a realizzare. Si pensi al controllo di magistratura e media da parte dell’esecutivo, attraverso leggi che aspirano, per esempio, a sottoporre il pm al Governo privandolo della facolta’ di raccogliere notizie di reato, oppure all’imbavagliamento dei giornalisti con il ddl intercettazioni. In alternativa, pare si proceda direttamente all’utilizzo di esponenti deviati delle istituzioni permeabili a realizzare l’interesse del premier e dei suoi: lodo Alfano, lista Formigoni, procedimenti penali di Cosentino. Sarebbe meglio che Cesare tacesse e riconsegnasse il Paese alle urne perche’ l’impero illegittimo e oscuro da lui creato sta crollando: ministro dopo ministro, coordinatore dopo coordinatore, sottosegretario dopo sottosegretario, massone dopo massone”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 17/07/2010
EOLICO: P3 PRO BERLUSCONI

SISTEMA MASSONICO-EVERSIVO ANCHE IN ANM E CSM

“Il tentativo di tratteggiare una situazione rassicurante per il Paese, compiuto dal ministro della Giustizia Alfano e dal ministro ombra Ghedini, va al di la’ di ogni fantasia. Il Guardasigilli farebbe bene a riconoscere che nella magistratura e’ venuta a galla una questione morale senza precedenti, dove l’infiltrazione massonico-eversiva e’ talmente profonda da essersi trasformata probabilmente in sistema, non risparmiando Anm e Csm. Ghedini invece, tra una legge pro premier e l’altra, dovrebbe prendere sul serio quanto si evince dalla intercettazioni telefoniche, cioe’ che la rete criminale di Carboni&co agiva in asse con i vari Verdini, Cosentino, Caliendo: una piramide della malapolitica che, a rigor di buon senso, non puo’ che portare al suo vertice e questo vertice e’ Berlusconi. Per chi altro agivano questi massoni della politica e della magistratura? A chi interessava il lodo Alfano, l’esclusione della lista Formigoni, i procedimenti giudiziari del coordinatore PdL in Campania? Certo non all’Italia dei Valori”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 16/07/2010
FIAT: DIFENDERE LAVORATORI PER DIFESA DEMOCRAZIA

 FIRMATO APPELLO A SOSTEGNO DI PINO CAPOZZI   “La difesa dei diritti dei lavoratori e’ una battaglia in difesa della democrazia. Come sancito dalla Costituzione, l’Italia e’ una Repubblica fondata sul lavoro: peccato lo ricordino in pochi. Certamente non lo ricordano Fiat e Governo, i quali nella vicenda di Pomigliano hanno dimostrato il loro vero volto: autoritario e repressivo, tanto da costringere i lavoratori ad un referendum estorsivo e ricattatorio che li ha spinti a rinunciare ai loro diritti in cambio dell’occupazione. Un volto vergognoso che la Fiat conferma in questi ultimi giorni con la decisione di punire, attraverso il licenziamento, quei lavoratori che si sono macchiati della colpa di difendersi da un’aggressione inaccettabile perché ingiusta”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che ha sottoscritto l'appello pubblicato sul sito www.articolo21.org. a sostegno di Pino Capozzi, impiegato Fiat e iscritto alla Fiom, licenziato dall’azienda per aver diffuso un volantino dei dipendenti polacchi dello stabilimento di Tichy che esprimevano solidarieta' ai colleghi di Pomigliano in vista del referendum.

ultima modifica: 15/07/2010
COSENTINO: GOVERNO E' OLIGARCHIA MAFIOSO-PIDUISTA. ORA ELEZIONI

Larghe intese? Collusione con questo sistema politico immorale

 “In qualsiasi democrazia europea normale, diciamo non berlusconizzata, sarebbe bastato un solo ‘caso Scajola’ per innestare almeno un’autocritica del Governo. In Italia, dove di ‘casi Scajola’ se ne sono avuti diversi e in poche settimane (Brancher, Dell’Utri, Verdini e Cosentino), la maggioranza continua impunemente ad insistere che al suo interno non c’e’ alcuna questione morale, restando alla guida (sbandata) del Paese. Purtroppo non esiste una classe dirigente degna di questo nome, che avrebbe gia’ riconsegnato la decisione politica alle urne, ma piuttosto un’oligarchia piduista-affarista-mafiosa che non solo attenta alla democrazia, ma si ostina a restare aggrappata al potere provocando lacerazioni intestine che si ripercuotono sul Paese. Rispetto a tale decadenza, l’ipotesi di larghe intese  appare come una collusione con questo sistema politico immorale di cui invece bisogna fare piazza pulita, come si aspettano gli italiani”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 15/07/2010
COSENTINO: E' PAESE DEL MEGLIO TARDI CHE MAI

GRAZIE A MEDIA E INTERCETTAZIONI FINISCE PAGINA ILLEGALITA’

“Purtroppo questo e’ il Paese del meglio tardi che mai. Cosentino doveva lasciare il suo incarico nel Governo molto tempo fa e sempre molto tempo fa il Parlamento avrebbe dovuto dare il suo assenso alla richiesta di misure cautelari avanzata dalla magistratura campana, così come avrebbe dovuto sfiduciarlo perche’ indegno di ricoprire la carica affidatagli. Cosentino infatti ieri concorreva da esterno a favorire la Camorra, oggi e’ anche eversore dell’ordine democratico. Il suo permanere nell’esecutivo, per altro con una delega delicata come quella al Cipe, avrebbe arrecato ulteriore offesa alle istituzioni, gia’ mortificate per i mesi in cui  ha rivestito questa carica. Dispiace dover registrare che si e’ arrivati alla fine di questa triste pagina dell’ illegalita’ soltanto grazie alla campagna mediatica e alla pressione dell’opinione pubblica: se fosse stato per il Governo, Cosentino sarebbe rimasto indisturbato al suo posto. Il Paese deve dunque ringraziare le intercettazioni e l’informazione: gli stessi strumenti democratici che, guarda caso, l’esecutivo vuole bloccare e imbavagliare”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 14/07/2010
DE MAGISTRIS (IDV): FORZE DELL'ORDINE TRADITE DA GOVERNO

“Condivido le ragioni della protesta del Sindacato di Polizia Coisp e delle donne e gli uomini delle forze dell’ordine, scesi in piazza per denunciare il tradimento da parte di un governo che in campagna elettorale ha promesso un impegno prioritario sul fronte della sicurezza, oggi totalmente disatteso. Un governo che anziché sostenere le forze di polizia impegnate nella tutela della sicurezza dei cittadini e nel contrasto alla criminalità, continua a umiliarle, tagliando mezzi e risorse, e a neutralizzarne l’operato promuovendo leggi criminogene che servono soltanto a garantire l’impunità ai delinquenti e ai corrotti di tutte le cricche”.  Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare Idv. “Le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle – prosegue de Magistris - rappresentano con cruda ma straordinaria efficacia la gravità dei provvedimenti previsti nella finanziaria che penalizzano le forze di polizia, dai tagli alle risorse al sostanziale mancato riconoscimento della specificità del lavoro”.  “Sul tema della sicurezza – conclude de Magistris -  la finanziaria sarà un banco di prova fondamentale per la Lega Nord e la componente ‘finiana’ della maggioranza: vedremo se queste forze politiche faranno prevalere la coerenza e il rispetto degli impegni assunti con gli elettori, o se ancora una volta si sceglierà la linea della difesa della cricca  e dello smantellamento degli strumenti di controllo della legalità”. 

ultima modifica: 14/07/2010
ARRESTI 'NDRANGHETA, DE MAGISTRIS (IDV): COLPITO NODO RAPPORTI MAFIA-POLITICA

CATANZARO – 14 LUG 2010 - “La brillante operazione contro la ‘ndrangheta, condotta da Polizia e Carabinieri e coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di oltre 300 persone in tutta Italia, dimostra ancora una volta come la mafia non sia più quella della coppola e della lupara, ma la nuova mafia dei colletti bianchi, dei professionisti e degli imprenditori che vanno a braccetto con la politica, dei grandi affari conclusi nei salotti o ai grandi ricevimenti, di rappresentanti delle istituzioni deviati e collusi”. Ad affermarlo è Luigi de Magistris, europarlamentare Idv. “L’inchiesta, conclusa con successo grazie all’utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali  – prosegue de Magistris –, dimostra quanto sia forte la pervasività delle organizzazioni criminali nel Nord Italia. La ‘ndrangheta ha letteralmente colonizzato regioni come la Lombardia, nonostante qualcuno si ostini a negarne la presenza, e oggi rivolge i suoi appetiti sui ricchissimi appalti dell’Expo 2015, così come sulla ricostruzione del dopo-terremoto in Abruzzo. Non a caso la Commissione Controllo Bilanci del Parlamento Europeo, da me presieduta, appena insediata ha deciso di avviare una seria vigilanza sulla spesa pubblica di quattro regioni italiane, tra cui proprio la Lombardia, con riferimento al prossimo Expo, e l’Abruzzo, oltre a Campania e Calabria quali territori ad alta densità criminale”. “Grande apprezzamento – conclude de Magistris – deve essere rivolto ai magistrati inquirenti e alle Forze dell’Ordine, che hanno avuto la capacità e il coraggio di colpire il nodo cruciale dei rapporti tra mafia e politica, quella zona grigia in cui si sviluppa la vera forza delle organizzazioni criminali, tanto che gli stessi pm hanno definito le relazioni politiche come il ‘capitale sociale’ della ‘ndrangheta”.  

ultima modifica: 14/07/2010
INTERCETTAZIONI: PER GOVERNO ONU E' GIUSTIZIALISTA?

Trattati alla stregua dei regimi   “Anche agli occhi internazionali il nostro paese si sta trasformando nella patria dell’illegalita’ e della censura. A tal punto che oggi l’Onu non solo esorta il Governo ad attuare marcia indietro rispetto al ddl intercettazioni, ma addirittura ipotizza una possibile missione di sopralluogo nel 2011 per esaminare la condizione della liberta’ di stampa e di espressione in Italia. Siamo trattati alla stregua di quei paesi in cui i regimi manipolano le elezioni spingendo gli organismi internazionali ad inviare delegati di controllo e garanzia. Ora cosa diranno gli esponenti della maggioranza? Forse che l’Onu e’ affetto dalla sindrome del giustizialismo oppure che al suo interno si annidano pericolose toghe rosse e giornalisti che mistificano la realta’? No, fanno di peggio, aggrediscono un organismo internazionale che legittimamente interviene affermando la verita’, cioe’ che il ddl intercettazioni e’ una mannaia sulla giustizia e sui media che non potra’ mai essere migliorato. Solo un governo piduista lo puo’ quindi concepire e ratificare”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv.

ultima modifica: 13/07/2010
GOVERNO: NO A SUQ E PAPOCCHI, SUBITO ELEZIONI

Quadro indegno di democrazia

 “Berlusconi pensa di poter governare il Paese attraverso le cenette a casa Vespa, come se il Paese fosse una delle sue attivita’ economiche. Riunisce i piu’ illustri rappresentanti delle lobby finanziarie nostrane, benedette da sacre presenze, e poi procede ad aprire un suq politico che fa impallidire la Prima repubblica, barattando incarichi governativi per corrompere Casini e liquidare Fini nella speranza di dare respiro ad un esecutivo agonizzante. Mentre la Lega nello stesso tempo gli rompe le uova nel paniere sparando ad alzo zero sull’UdC. Siamo davanti ad un quadro scoraggiante e indegno per una democrazia moderna. Visto che la maggioranza e’ nel baratro politico e ha raggiunto i minima moralia (da Brancher a Verdini e chissà chi altro in futuro), sarebbe meglio che la parola fosse riconsegnata agli elettori e alle urne, piuttosto che pensare ad annessioni ‘casiniste’ per epurare il dissenso interno oppure a ‘papocchi’ come le larghe intese, le quali altro non sono che soluzioni di irresponsabilita’ nazionale”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 12/07/2010
MASTELLA: RISPONDA POLITICAMENTE. IMMUNITA' PER NON ESSERE SILENZIATO

“Mastella e' stato il ministro della Giustizia che ha tentato di fermarmi, riuscendoci, con la complicita' di altri pezzi deviati delle istituzioni. Lo ha fatto usando i suoi poteri di Ministro e lo ha fatto mentre indagavo su di lui e i suoi sodali. Ho subito decine di procedimenti penali, civili, amministrativi (tutti strumentali e dimostratisi infondati) dai quali mi sono difeso e mi difendero' nelle aule di giustizia. Diverse sono le opinioni costituzionalmente garantite  espresse come parlamentare, rispetto alle quali Mastella dovrebbe rispondere politicamente e non chiedendo 1 milione di euro dinanzi al Tribunale di Benevento, dopo aver avuto torto pieno in sede penale. Con riferimento alla vicenda che lo riguarda, Mastella fa finta di non sapere che la magistratura penale di Salerno ha archiviato le denunce che egli ha presentato, affermando che le mie indagini erano legittime e che sono stato illegalmente fermato proprio con il suo contributo. Del resto il capo degli ispettori che aveva sguinzagliato era Miller, che in queste ore abbiamo appreso essere solito frequentare una cricca piduista ed eversiva. In Italia siamo al regime, dunque non mi faro' trascinare in cause milionarie da parte di quanti vogliono silenziarmi”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 11/07/2010
EOLICO/VERDINI: QUEI MAGISTRATI LI HO SUBITI IO STESSO

Do ut des criminale contro democrazia

“L’inchiesta della Procura di Roma porta alla luce l’esistenza di una cricca massonico-piduista che conferma quanto l’eversione anti-democratica non sia mai stata sradicata nel nostro Paese. Un dato che non mi stupisce e di cui ho avuto personalmente riscontro: quando mi fu sottratta illecitamente l'inchiesta Why Not stavo indagando sulle logge deviate e sulla realizzazione, in Calabria, di parchi eolici”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Dalle indagini della Procura di Roma emergono inoltre i nomi di tre magistrati che hanno avuto ruolo anche nello scempio istituzionale da me subito. Il dr. Miller - gia' indagato per corruzione e concorso in associazione camorristica, poi archiviato - da anni capo dell'ispettorato del ministero della Giustizia e rimasto in sella con Castelli, Mastella e Alfano. Lo stesso che ha diretto senza soluzione di continuita' inchieste amministrative e ispezioni ai miei danni dal 2005 al 2008. Il dr. Martone, che ha rappresentato la Procura Generale della Cassazione in quella farsa di procedimento disciplinare imbastito ai miei danni. E il dr. Carbone che in qualità di Presidente ha diretto le sezioni unite della Cassazione che dovevano decidere sul mio ricorso”. Secondo l’ex pm di Catanzaro, le sue indagini “riguardavano la nuova P2, gli interessi economici che essa porta avanti grazie alla permeabilita’ dei livelli piu’ alti della politica e delle istituzioni, mondo della Giustizia compreso. Fino al punto di premere sulla Corte Costituzionale per favorire la sentenza in merito al Lodo Alfano da barattare, passando per uomini vicini al premier, con la candidatura alla Regione Campania di Cosentino. Un do ut des criminale ed eversivo, perche’ volto a compromettere lo stato democratico. Qualcosa di cui non possono stupirmi, soprattutto alla luce della mia esperienza e dei protagonisti di oggi e di allora: gli stessi”.

ultima modifica: 11/07/2010
BERLUSCONI: COME SE POL POT TENESSE LECTIO SU LIBERTA'

DDL INTERCETTAZIONI E’ KILLER GIUSTIZIA E MEDIA “Il ddl intercettazioni va abrogato senza se e senza ma. Qualsiasi forma di emendamento a questo testo non offrira’ nessun miglioramento: devastante era e devastante restera’. Si tratta di un ddl killer della liberta’ mediatica e dell’incisivita’ della giustizia, che e’ stato concepito per risultare tale e quindi non e’ possibile cambiarlo in meglio. E’ immondizia legislativa di cui si deve fare pulizia. La pervicacia con cui il premier continua a difenderlo nasce dalla necessita’ di coibentare sotto una coltre di silenzio il potere e i suoi coinvolgimenti giudiziari: necessita’ che oggi, con il caso Verdini in piena deflagrazione, e’ ancora piu’ urgente da soddisfare. Ieri l’informazione ha scioperato per dire no a questo provvedimento ed oggi il premier risponde con una ennesima aggressione verbale azzardandosi, lui che probabilmente non ha mai nemmeno letto la Costituzione, a fare una scala gerarchica dei diritti e a citare la democrazia liberale. Siamo al paradosso: e’ come se Pol Pot avesse improvvisato una lectio magistralis sulla liberta’ di pensiero”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV

ultima modifica: 10/07/2010
EOLICO: NESSUNO STUPORE, BERLUSCONI E' NUOVO GELLI

 “La vicenda degli appalti nel settore eolico in Sardegna non desta stupore: e’ noto infatti che Berlusconi sia il nuovo Gelli. Basti pensare a quanto il Governo sta compiendo nel campo della giustizia e dell’informazione: il tentativo di esercitare su di essi un controllo integrale e’ la realizzazione moderna del progetto del venerabile”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Non suscita meraviglia che Verdini, coordinatore del PdL e fiduciario del premier, possa essere coinvolto in un intreccio perverso fra politica, appalti, mafia e massoneria come quello su cui sta indagando la procura di Roma, che riguarda anche possibili pressioni esercitate da questa cricca massonico-mafiosa su organi costituzionali e di rilevanza costituzionale. Eversore e piduista e’ il capo del Governo, eversori e piduisti sono i suoi servitori. Preoccupa –conclude de Magistris- l’ostinazione di questa maggioranza a restare al potere: oltre ad una questione politica interna, che la vede logorata dalle faide intestine fra berlusconiani e finiani, essa e’ ormai quotidianamente scossa da una questione morale senza precedenti, con ministri e sottosegretari che, uno dopo l’altro, sono coinvolti in inchieste da brivido. Un domino immorale -Scajola e Brancher, in passato Cosentino, oggi Verdini- che ci fa suggerire all’esecutivo di riunirsi direttamente a Regina Coeli”.

 

ultima modifica: 10/07/2010
MANOVRA: PERCHE' GOVERNO NON LIQUIDA PARLAMENTO?

“A questo punto lo chiudessero il Parlamento. Se ogni provvedimento, per reggere l’urto di una costante deflagrazione interna, deve passare per il voto di fiducia, commissariando la discussione con il resto delle forze politiche, allora il Governo abbia coraggio: liquidi la Camera e il Senato. Sarebbe un modo per andare piu’ celeri anche verso l’approvazione di leggi ad hoc per il premier: dal lodo Alfano al ddl intercettazioni, tutto direttamente emanato dall’esecutivo, magari riunito a Palazzo Grazioli, dove da mesi ha sede la maggioranza che governa. Con il Paese che protesta verso una manovra iniqua –dagli enti locali ai diplomatici, passando per i dipendenti pubblici e i pensionati- Berlusconi pensa solo ad accelerare e blindare il testo, in modo da procedere rapido verso preoccupazioni più urgenti: non la crisi che soffoca gli italiani, ma i suoi procedimenti giudiziari e quindi le leggi a suo (ab)uso e consumo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.  

ultima modifica: 07/07/2010
DE LUCA: UN ALTRO PINOCCHIO DELLA POLITICA

“Vincenzo De Luca: un altro pinocchio della politica italiana. L'apoteosi della menzogna”.  E’ quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, che spiega: “Ha tradito la fiducia degli elettori del centrosinistra che in buona fede lo hanno votato, credendo in lui per un rinnovamento e per non lasciare la regione Campania al centrodestra. Un credito immeritato. Con l’accettazione della prescrizione per la condanna riportata in Corte d’Appello, De Luca conferma pienamente tutte le perplessità che a suo tempo espressi con la contrarieta' alla sua candidatura. Promesse da marinaio – incalza l’ex pm- quelle del sindaco di Salerno,  elargite anche dal palco del congresso nazionale di Italia dei Valori. L’impegno a  non accettare mai scorciatoie giudiziarie in caso di una condanna, oggi si commenta da solo.  Alla luce di questo ennesimo episodio non è più rinviabile l’apertura di una seria riflessione dell'intero centrosinistra sul ricambio della classe dirigente. De Luca, peraltro, aveva già dato prova della sua inaffidabilità – continua l’esponente dell’IdV- mantenendo, a tutt’oggi, il doppio incarico di sindaco di Salerno e consigliere regionale, intascando due lauti compensi dopo aver promesso di impegnarsi come capo dell’opposizione. Non c’è che dire, una bella prova di decisionismo,  caratteristica – conclude de Magistris- di cui De Luca si vanta in ogni occasione e sulla quale ha impostato tutta la sua campagna elettorale in Campania”.  

ultima modifica: 07/07/2010
TERREMOTO: BERLUSCONI COME SCELBA

“In un paese democratico non e’ accettabile la repressione del dissenso, soprattutto quando nasce dalla disperazione, soprattutto quando vede coinvolti cittadini colpiti da una tragedia i quali hanno dovuto anche sperimentare, sulla loro pelle gia’ offesa, la speculazione illecita di imprenditori banditi e esponenti istituzionali corrotti (scandalo Bertolaso&co docet). Oggi i cittadini de L’aquila sono scesi in piazza per ricordare alle istituzioni e al Governo le promesse tradite e le istituzioni e il Governo hanno risposto loro con la carica delle forze dell’ordine. Berlusconi si comporta come Scelba e continua a rispondere alle pressioni legittime degli aquilani con uno spot populistico incessante, secondo cui la citta’ sarebbe tornata alla normalita’ grazie al suo operato. Insomma per lui tutto e’ una marchetta elettorale, una passerella mediatica. Nella manovra pero’ niente e’ stato concesso alla popolazione terremotata: si pensi per esempio al fronte fiscale, in cui l’esecutivo ha dato prova della sua rapacita’ non prorogando la sospensione del pagamento delle tasse, mentre manca una legge organica per la ricostruzione e la ripresa del tessuto occupazionale e industriale di questo territorio”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 07/07/2010
MAFIA: CON SPATUZZA INVIATO MESSAGGIO POLITICO

“La mancata concessione del programma di protezione speciale da parte del Ministero dell'Interno al collaboratore di giustizia Spatuzza non solo e’ stata una scelta politica, ma aveva essa stessa un valore politico. Si e’ voluto inviare un messaggio chiaro di ‘rieducazione’ forzata a quanti stanno scegliendo e soprattutto sceglieranno di collaborare con lo Stato, magari contribuendo ad illuminare la zona nera dei rapporti fra istituzioni e mafia. Insomma un modo per scoraggiarli che e’ arrivato proprio a ridosso della sentenza del Tribunale di Palermo su Dell’Utri. Di fronte alla richiesta di tre procure del calibro di Palermo, Caltanissetta e Firenze, oltre che della Procura Nazionale Antimafia, la Commissione del Ministero dell’Interno ha opposto il suo rifiuto, esponendo al pericolo un collaboratore di giustizia che ha rilasciato dichiarazioni ritenute rilevanti e attendibili dall'autorita' giudiziaria, rischiando di comprometterne la stessa collaborazione. Percio’ la motivazione addotta dal sottosegretario Mantovano appare fragile: puo’ una scelta di questo tipo essere giustificata dal solo furore burocratico, cioe’ dalla scusante dello scadere dei 180 giorni concessi ai collaboratori per rendere dichiarazioni? Una scusante smentita probabilmente dal fatto che Spatuzza, prima dello scadere del tempo, aveva rilasciato dichiarazioni anticipatorie che in seguito ha semplicemente circostanziato con maggiore compiutezza”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 06/07/2010
INTERCETTAZIONI:LEGGE CRIMINOGENA DA CANCELLARE

ROMA (ITALPRESS) - "Quella sulle intercettazioni e' una legge assolutamente criminogena, da cancellare". Cosi' l'europarlamentare dell'IdV Luigi De Magistris a Omnibus su LA7. "Grazie a un Governo che approva una legge che favorisce i criminali e abbassa notevolmente il livello di sicurezza, si permettera' in Italia un asilo politico ai delinquenti".

ultima modifica: 06/07/2010
LIBIA: PER GOVERNO PRIMA AFFARI CON DITTATORE, POI VITA UMANA

“Il commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa Hammarberg ha chiesto al governo italiano di contribuire a fare chiarezza in merito al destino di 250 eritrei detenuti nei lager della Libia. C’e’ da sperare che questo chiarimento arrivi presto e che altrettanto presto giunga anche una presa di posizione netta da parte del nostro esecutivo: l’Italia non puo’ rendersi complice di deportazioni e torture da parte di un Paese guidato da una dittatura e che non ha mai ratificato la Convenzione per i diritti dell’Uomo. Purtroppo il silenzio di Frattini e Maroni e’ stato fino ad oggi assordante. Viene da chiedere loro quale sia la priorita’: se la vita umana oppure i legami economico-personali che il premier, senza pudore, vanta di avere con il dittatore Gheddafi. Ci sono 250 esseri umani richiedenti asilo che l’Italia leghistizzata ha respinto e che ora vengono massacrati nelle carceri libiche, con la sola prospettiva di far ritorno nei loro paesi per essere ulteriormente perseguitati: il governo non puo’ lavarsene le mani continuando a tacere per non offendere la sensibilita’ di un despota e per garantire gli affari del premier”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 06/07/2010
MANOVRA: PARLAMENTO ESAUTORATO

Roma, 6 lug. (Adnkronos) - "Siamo davanti a un Parlamento esautorato e ad una manovra economica di classe che colpisce i soliti noti e salva i soliti noti'. Lo ha ribadito l'europarlamentare dell'Italia dei Valori Luigi De Magistris questa mattina ad Omnibus su La7.'Si poteva fare qualcosa di diverso - ha continuato l'ex pm - come intensificare la lotta all'evasione, tassare le rendite finanziarie piu' alte o colpire gli sprechi pubblici. Invece a farne le spese sono ancora una volta i lavoratori, i precari e i dipendenti pubblici'.

ultima modifica: 06/07/2010
GOVERNO: LARGHE INTESE VULNUS DEMOCRATICO

“Ieri a dividere era il processo breve, fino ad oggi e’ stato il caso Brancher, domani saranno le intercettazioni e la manovra o chissa’ quale altro provvedimento. Il destino del Paese non puo’ dipendere da un Governo esposto quotidianamente all’implosione interna. Il premier e’ tanto impegnato a garantirsi il salvacondotto giudiziario da obbligare il Parlamento ad un’agenda tarata solo rispetto al suo interesse penale. Quando non e’ concentrato a questo, le sue energie vengono investite a contenere le faide interne per evitare che la maggioranza finisca logorata dal braccio di ferro con Fini, dalle minacce di Bossi e dalle ritorsioni dei piddiellini scontenti. Mentre su media e’ tutto un pullulare di correnti, di futuribili ‘terzi poli’ e federazioni, di guerre per la successione di Bossi e Berlusconi. Se questo e’ governare, allora meglio che l’esecutivo faccia un passo indietro e che la decisione sia affidata ai cittadini e alle urne. Perche’ anche l’ipotesi di un governo figlio di pratiche politicamente archeologiche, come le larghe intese, sarebbe un vulnus democratico che gli italiani non capirebbero”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 05/07/2010
BRANCHER: SCELTA OBBLIGATA E TARDIVA

FERITA DEMOCRATICA RESTA   “Le dimissioni di Brancher? Una scelta obbligata e tardiva. Brancher avrebbe dovuto compierla molto tempo prima, evitando al Paese l’ennesima pagina infamante, quella che racconta di un potere politico sempre disposto a tentare la via dell’imboscata di fronte alla giustizia, con la presunzione di essere al di sopra della legge. Purtroppo la ferita democratica e istituzionale resta”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega: “Se Brancher pone fine all’ostinato quanto indecoroso attaccamento alla poltrona di ministro del niente, che pure fino ad oggi l’ha contraddistinto, e’ per via della pressione pubblico-mediatica e della forza dell’opposizione. Ma fattore centrale e’ stato il pressing del premier, consapevole che il caso del ‘ministro in cerca d’autore’ rischiava di rappresentare un nuovo fronte aperto con i finiani, con ripercussioni drammatiche per la tenuta di un Governo gia’ traballante. Quanto fuoco amico si sarebbe espresso, giovedì alla Camera, in un voto di sfiducia verso Brancher?”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 05/07/2010
GOVERNO: LARGHE INTESE? RITORNO AL PALEOLITICO

CASINI FOLGORATO SULLA VIA DI DAMASCO DELL’OPPOSIZIONE

 “Rispetto ad un Governo scannatoio, lacerato dal braccio di ferro intestino fra le sue varie correnti e quotidianamente vacillante, l’unica ipotesi e’ quella delle elezioni. La prospettiva di accordi e inciuci trasversali, che trova espressione nella formula delle larghe intese ventilate da più parti, sarebbe infatti un tradimento democratico dei cittadini. Detto in parole semplici: il ritorno al paleolitico della politica, ad una Prima Repubblica intesa come amministrazione autoreferenziale e opportunistica, di cui gli italiani non sentono la mancanza. Perche’ mai si dovrebbe affidare il futuro del Paese ai vari Casini e Cesa, folgorati sulla via di Damasco dell’opposizione dopo anni di placida sottomissione a Berlusconi? Il premier da sempre e’ stato infatti incompatibile con la democrazia e allergico ai suoi equilibri”.  Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 04/07/2010
PARROCO TRASFERITO: DECISIONE GRAVE E ILLOGICA

NAPOLI, 3 LUG - ''La Chiesa faccia sentire un tocco piacevole di campana dopo i tanti, assordanti, che abbiamo dovuto ascoltare negli ultimi tempi''. E' quanto afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori in merito al trasferimento del prete anticamorra don Aniello Manganiello. ''Grave, inspiegabile ed illogica - e' secondo de Magistris - la decisione delle autorita' ecclesiastiche di trasferire don Aniello Manganiello da quartieri difficili , ad alto tasso malavitoso, come Scampia e Secondigliano. Ancora una volta - prosegue - sembra non tenersi conto del grande e importante lavoro che alcuni preti svolgono sul territorio, come riconoscono gli stessi abitanti di quei quartieri degradati di Napoli che si oppongono al trasferimento. Parroci coraggiosi come don Manganiello, che non hanno avuto paura di opporsi alla malavita e richiamare, giustamente, al proprio dovere le amministrazioni locali e la politica per tenere lontani i giovani dalla tentazione criminale, sono - conclude de Magistris - una risorsa ed un esempio di grande valore morale e religioso''. (ANSA).

ultima modifica: 03/07/2010
DE MAGISTRIS: AVVIARE LA BONIFICA NELLA VALLE DEL FIUME OLIVA

 

CATANZARO - 3 LUG 2010 - “Il governo intervenga con ogni mezzo disponibile, e senza perdere tempo, per risanare la devastante situazione ambientale accertata nella valle del fiume Oliva, sul Tirreno cosentino, dove migliaia di cittadini rischiano di subire conseguenze enormi a causa dell’inquinamento”. E’ quanto chiede Luigi de Magistris, europarlamentare di Italia dei Valori, dopo quanto emerso a conclusione della perizia della Procura di Paola che ha verificato lo smaltimento illegale di centomila metri cubi di fanghi industriali nel letto del fiume. “Quella individuata tra i territori di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d’Aiello – continua de Magistris - è l’ennesima bomba ecologica scoperta in Calabria, che ancora una volta è stata individuata partendo dal drammatico dato dell’aumento di patologie tumorali nella popolazione. Ancora una volta si scopre che il territorio è fortemente contaminato da metalli pesanti e sostanze radioattive: cesio 137, berillio, cobalto, rame, mercurio, antimonio, cadmio e tante altre sostanze arrivate da chissà dove, che finiscono per contaminare l’acqua, il cibo, l’aria. Millecinquecento persone in poco più di dieci anni, in una piccola porzione di territorio intorno alla valle dell’Oliva, si sono ammalate di tumori del colon, del retto, degli organi uro-genitali, del seno, e molte di loro hanno perso la vita. Bisogna dare pieno sostengo all’attività della magistratura, che ha il compito di individuare le responsabilità, indagando non solo sull’attività delle eco-mafie, ma anche su quella parte di politica distratta o connivente che ha consentito di trasformare la Calabria - da Crotone a Sibari, dalla Piana di Gioia Tauro al Tirreno cosentino - in una enorme e mortale discarica di rifiuti tossici. Soprattutto – conclude de Magistris - bisogna avviare, senza ulteriori ritardi, la bonifica del territorio e una capillare attività di screening sanitario nella popolazione”.

ultima modifica: 03/07/2010
MANOVRA: GOVERNO E' SCANNATOIO ALLA CANNA DEL GAS

“Lo spettacolo e’ indegno e preoccupa. Perche’ questo Governo, più simile ad uno scannatoio che ad un esecutivo, e’ alla canna del gas, ma proprio per tale motivo Berlusconi non mollera’, accanendosi a restare aggrappato ad una traballante tolda di comando, sempre scossa dalla tensione con Fini e dai ricatti leghisti”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Della confusione di questa maggioranza e’ prova la manovra economica, ispirata alla filosofia del ‘comunque noi ci proviamo a fregarli’, salvo poi fare dietrofront quando l’opinione pubblica si indigna e le componenti sociali, massacrate da un piano economico iniquo, si oppongono. Gli agguati del Governo del resto sono stati diversi: sul condono edilizio e fiscale, dopo sulle pensioni, infine quest’ultimo caso del taglio alle tredicesime dei lavoratori del comparto sicurezza, gia’ pesantemente massacrato. Mentre monta una questione morale e politica che non fa che rendere questo serraglio ancora più diviso: intercettazioni, caso Brancher, lodo Alfano. E a pagarne il prezzo salato sara' soltanto, purtroppo, il Paese”.

ultima modifica: 03/07/2010
SCUDO FISCALE: DANNOSO PER ERARIO UE

DEPOSITATA INTERROGAZIONE A COMMISSIONE DA DE MAGISTRIS, RINALDI E UGGIAS Lo scudo fiscale non solo viola le norme europee sull’Iva e quelle che contrastano il riciclaggio, ma rischia di risultare dannoso per le casse dell’Ue. Questo il senso dell’interrogazione depositata oggi alla Commissione dai deputati europei dell’IdV Luigi de Magistris, Niccolo’ Rinaldi e Giommaria Uggias. Nel testo viene interrogata la Commissione su “quale sia l’impatto sul bilancio dell’Unione di tale provvedimento dato che blocca gli accertamenti dell’Iva per vari esercizi di imposta”, comportando “una sicura perdita di gettito Iva per tutte le operazioni imponibili accertate dall'amministrazione fiscale italiana successivamente al rimpatrio dei capitali”. Secondo gli eurodeputati IdV, grazie allo scudo “circa 100 miliardi di euro sono rientrati in Italia, di cui solo un'esigua parte, pari al 5% e al 7% per il periodo di proroga e’ stata versata al fisco italiano, con una perdita netta anche per le risorse dell'Ue, fra le quali rientra una frazione della base imponibile Iva di ogni Stato”. Infine i dipietristi chiedono alla Commissione di “assumere le proprie responsabilita' di guardiana dei Trattati e intervenire presso il Governo italiano”, affinche’ “il danno erariale ai danni dell’Ue sia corretto”, soprattutto “in un momento di grave crisi economica” in cui esiste la “necessità di risorse adeguate  per promuovere le politiche dell'Unione”.

ultima modifica: 02/07/2010
INTERCETTAZIONI: STUPISCE STUPORE POLITICO PER GHEDINI

“Stupisce lo stupore politico per le dichiarazioni rilasciate al Corriere dall’avvocato del premier Ghedini. Ghedini è il vero ministro della (in)Giustizia, l’uomo che per volonta’ di Berlusconi detiene i fili del progetto piduista di distruzione del sistema giudiziario. Essendo il suo legale, infatti, conosce meglio di chiunque altro le compromissioni penali del premier, potendo quindi confezionare leggi ad hoc che possano garantirgli l’impunita’. A questo scopo e’ pronto a tutto, come pronta a tutto e’ la maggioranza. Di cosa ci si meraviglia allora? Per lui, come per l’accolita sbandata che siede al Governo, le istituzioni e i garanti costituzionali sono orpelli da azzerare, mentre il dissenso sociale e’ ignorato o al massimo criminalizzato. Sul ddl intercettazioni l’unica speranza e’ il referendum, perche’ la prospettiva che i finiani votino coerentemente con cio’ che affermano e’ flebile, almeno tenendo presente l’atteggiamento assunto in Parlamento fino ad oggi. Al momento del voto, infatti, fedelmente hanno sempre premuto il tasto del consenso”.  Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 02/07/2010
LODO ALFANO, DE MAGISTRIS: SERVE ANCHE A BRANCHER

“Il messaggio che il governo lancia al Paese e’ che la legge non e’ uguale per tutti come sancito dall’art.3 della Costituzione. Il lodo Alfano e’ emblema della piu’ eversiva coazione a ripetere l’illegalita’ da parte berlusconiana. Riproposto negli anni sotto spoglie nuove, ma sempre identiche nell’illegittimità, questo scudo e’ quindi una sorta di ‘araba fenice’ della casta che aspira alla fuga dai tribunali. Oggi si tenta di allargarne le maglie estendendolo ai ministri e applicandolo ai procedimenti iniziati prima dell’assunzione della carica: evidentemente c’e’ urgenza di garantire le nuove implicazioni processuali che preoccupano Berlusconi e gli altri membri del governo. Brancher in testa, ma anche tutti quei Brancher che verranno in superficie nel prossimo futuro. E tenendo conto dell’ondata immorale che ha coinvolto in questi ultimi mesi la maggioranza, si puo’ prevedere che non saranno pochi, facendo lievitare i dicasteri con delega al nulla”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

  

 

 

 

 

 

 

ultima modifica: 01/07/2010
INTERCETTAZIONI: INSULTO EVERSIVO A ISTITUZIONI

“Tutti golpisti e laudatores con l’unica preoccupazione di essere serventi agli interessi giudiziari del premier. Comprese le presunte voci critiche -dai finiani ai leghisti- cioe’ quelli del ‘Roma ladrona’, della battaglia per la sicurezza, della lotta alle mafie e della ‘certezza della pena’. Berlusconi e questo serraglio che ci governa non hanno remore a soffocare il confronto in Parlamento, arrivando ad imporre manu militari i tempi della calendarizzazione di un ddl vergognoso. Oggi infatti è stato compiuto l’ennesimo insulto eversivo verso le istituzioni. Per colpa loro e del loro ddl sulle intercettazioni, il Paese rischia di trasformarsi nella patria dell’immunita’ criminale e del silenzio mediatico. Il provvedimento sulle intercettazioni emana incostituzionalita’ da ogni punto di vista, oltre ad essere perseguito con il metodo della marcia forzata tipica dei regimi. Per questo la mobilitazione di domani rappresenta un argine di contenimento democratico importantissimo per evitare che il Paese finisca nella palude illegale in cui il Governo vorrebbe trascinarlo”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.    

ultima modifica: 30/06/2010
CRISI: DA UE PIU' GREEN ECONOMY E WELFARE

(ANSA) NAPOLI, 29 GIU - Ripensare le politiche economiche dell'Unione europea attraverso progetti di sviluppo della green economy e del welfare. Questi i due punti su cui ha battuto oggi Luigi De Magistris, europarlamentare dell'Idv e presidente della commissione di controllo sul bilancio del Parlamento Europeo.De Magistris, intervenuto a Napoli alla presentazione della lettera di oltre 200 economisti contro la manovra finanziaria italiana, ha avvertito sul pericolo di puntare su politiche neoliberiste che non tengono conto di punti di vista diversi, affermando che invece l'Ue deve puntare a un aumento della tutela sociale, delloccupazione e del welfare.L'ex pm ha ricordato che per stimolare i consumi in Europa e' necessario evitare l'aumento delle imposte sui ceti piu' deboli e pensare seriamente ad una tassazione delle rendite finanziarie a cominciare da coloro che hanno usufruito dello scudo fiscale.Sulla green economy De Magistris ha auspicato che 'certi investimenti come quelli sul nucleare in tutta Europa o su progetti faraonici come il ponte sullo stretto in Italia vengano deviati sulle politiche di energie alternative, sulla geotermia, sulla raccolta differenziata'. L'esponente dell'Idv e' tornato poi sull'accordo per Pomigliano, definendolo 'una palestra per ridisegnare i rapporti tra impresa e lavoro' e ricordando di aver presentato due giorni fa al Parlamento europeo una interrogazione sulla contrazione del diritto di sciopero. De Magistris ha infine criticato i tagli alla cultura, che colpiranno anche l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici che ha ospitato oggi il dibattito: 'l'attacco alla cultura e inaccettabile - ha concluso - perche' colpisce gli istituti di cultura, le universita', i centri di ricerca, tutti quei luoghi, insomma, dove si forma il libero pensiero dei cittadini'. 

ultima modifica: 29/06/2010
INFORMAZIONE: BONDI HA PERSO BUSSOLA DELL'AUTOCRITICA

“Il ministro Bondi ha perso completamente la bussola dell’autocritica. Ora sono i media italiani a dover compiere un esame di coscienza? Il presidente del Consiglio -che di coscienza del resto e’ privo, soprattutto quella democratica- puo’ invece intervenire con tanta virulenza contro giornalisti e testate come farebbe il piu' sfacciato dei tiranni, magari telefonando anche a qualche membro dell’Agcom per fermare programmi scomodi. Ma soprattutto il suo Governo puo' azzittire l’informazione e uccidere l’attivita' inquirente per legge, senza la minima forma di perplessita' di fronte alle proteste di un paese intero. Perché il  ddl intercettazioni e' un provvedimento che gronda incostituzionalita' e rende indispensabile il contrasto netto da parte dell’opposizione politica e della societa' civile, del mondo dell’informazione e della giustizia, dell’associazionismo e del sindacato. Come appunto accadra' il 1 luglio dalle piazze non solo italiane, che ospiteranno il movimento di resistenza democratica e pacifica a difesa dell’art.21 e della giustizia, all’interno di una battaglia che supera i confini nazionali”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 29/06/2010
DELL'UTRI: IRRISOLTO RAPPORTO INQUIETANTE FI-MAFIA

CENTRODESTRA NON CANTI VITTORIA PREMATURA

“Si deve ricordare a Cicchitto&co che sul rapporto tra mafia e politica -compresa la stagione dello stragismo degli anni ’90 e il capitolo della trattativa fra cosa nostra e Stato- stanno ancora indagando le Procure di Palermo, Firenze e Caltanissetta. Quindi appare prematuro questo cantare vittoria da parte del centrodestra”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Si deve inoltre far presente a questi ‘soloni del crimine’, che confezionano leggi pro-mafie come il ddl intercettazioni, che oggi il fondatore di Fi e braccio destro di Berlusconi è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, il che sta a significare che egli ha contribuito a favorire il crimine organizzato. Si tratta di una verità giudiziaria che chiama in causa, politicamente e pesantemente, il presidente del Consiglio e che spingerebbe qualsiasi persona con un minimo senso etico a farsi da parte, magari lasciando lo scranno del Senato in segno di rispetto verso le istituzioni. La sentenza di oggi conferma che è ancora tutto in piedi quello che il centrodestra definisce ‘teorema politico’: l’inquietante rapporto fra Fi e mafia è infatti questione irrisolta. Soprattutto perche' non si tratta di una teoria precostituita nel laboratorio di una magistratura politicizzata, ma di una verità storica suffragata da atti giudiziari, come per esempio la richiesta di archiviazione dell’indagine per Berlusconi e Dell’Utri che la Procura di Firenze avanzò nel ’98 in relazione alle stragi degli anni ‘90 di Roma, Firenze e Milano. Inquieta poi che oggi Dell'Utri lasci intendere che non fara' il ministro perchè e' più bello sceglierli. E' lui, un condannato per mafia, che li sceglie? Chi ha scelto? Forse il Ministro dell'ingiustizia Alfano?”.

ultima modifica: 29/06/2010
DELL'UTRI: SENTENZA CONFERMA LEGAME CON MAFIA

“La sentenza di condanna emessa oggi dalla Corte d’Appello di Palermo conferma che e’ esistito un legame ed un rapporto fra il braccio destro di Berlusconi e cosa nostra: Dell’Utri e’ stato infatti condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ bene ricordarlo prima che inizi il bombardamento mediatico difensivo da parte del centrodestra. Esiste dunque una verita’ storica che si fa progressivamente sempre più giudiziaria e che non puo’ essere scalfita dagli ormai logori strali della maggioranza contro una magistratura politicizzata, che starebbe lavorando per disarcionare Berlusconi, cioe’ per compiere un’operazione golpista. Questa verita’ è drammatica ma innegabile: l’uomo ombra del premier in Sicilia si relaziono’ con cosa nostra e di questa relazione inquietante dovrebbe rispondere anche il Presidente del Consiglio, eticamente, davanti al Paese”. Lo afferma in una nota l’eurodeputato IdV Luigi de Magistris.

ultima modifica: 29/06/2010
De Magistris su congresso provinciale Idv Cosenza

CATANZARO - 28 GIU 2010 - “Ritengo particolarmente grave che il congresso di Italia dei Valori della provincia di Cosenza si sia svolto in un clima di forte tensione e inquinato soprattutto dal sospetto del mancato rispetto delle regole congressuali. Era invece necessario garantire il sereno svolgimento del congresso e soprattutto la trasparenza della procedure”. E’ quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare Idv. “Quando vengono poste questioni che riguardano il tema della trasparenza e del rispetto delle regole di democrazia interna – prosegue de Magistris – bisogna immediatamente dipanare tutte le ombre e fugare ogni dubbio. Deve essere questa la coerente regola di comportamento di un partito come Italia dei Valori che fa della trasparenza, della legalità e del rispetto delle regole i propri valori fondanti”. “Dispiace registrare il permanere di una accesa conflittualità di Italia dei Valori in Calabria – continua de Magistris –, che probabilmente è legata ad un inspiegabile atteggiamento di ostilità nei confronti di tutti coloro che si sono impegnati a portare un contributo di entusiasmo, rinnovamento e progettualità ad un partito che nella regione, prima delle ultime elezioni europee, aveva un peso politico certamente minore. L’atteggiamento di chiusura rispetto alle istanze di rinnovamento serve solo a produrre un ridimensionamento del partito, sia in termini di consenso che di qualità della classe dirigente, e una sua involuzione sotto il profilo della democrazia interna”. “Esprimo forte rammarico – prosegue l’europarlamentare – per il fatto che una situazione così spiacevole si sia verificata proprio a Cosenza, laddove anche alle ultime elezioni regionali il partito ha registrato una forte crescita, quantitativa e qualitativa, con l’elezione di Mimmo Talarico, il più votato tra i consiglieri di Idv”. Conclude de Magistris: “Italia dei Valori fonda il proprio consenso, e le ragioni stesse della propria azione politica, sulla serietà, la credibilità, la trasparenza e la moralità. Un partito delle tessere può servire soltanto a consolidare posizioni di potere”. 

ultima modifica: 28/06/2010
BRANCHER: INCHIODATO A POLTRONA SENZA DECENZA

“L’ostinazione con cui Brancher resta inchiodato alla poltrona di ministro e’ un ‘fulgido’ esempio della piu’ profonda tracotanza politica: quella di chi si sente legittimato a beffare la giustizia e le istituzioni, vivendo la propria carica pubblica senza il minimo senso della decenza e del rispetto verso i cittadini. La rinuncia al legittimo impedimento e’ stata motivata dal fatto che il ministro e’ stato oggetto di un violento fuoco amico da parte di finiani e leghisti, i quali per ragioni diverse –e sempre legate alla faida inarrestabile che caratterizza il centrodestra-, lo hanno isolato e scaricato, costringendo lo stesso Berlusconi a sacrificarlo. Del resto di fronte allo sconcerto dell’opinione pubblica e alla resistenza del Quirinale, la marcia indietro era obbligatoria: giustificare infatti un abuso di tale portata era operazione difficile anche per gli acrobati politicanti del PdL . Ma l’offesa ai cittadini e alle istituzioni resta indelebile e l’unica risposta degna, che non arriva e non arrivera’, sarebbe quella di rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di ministro del nulla che gli e’ stato cucito addosso nel tentativo di immunizzarlo dai processi”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. 

ultima modifica: 27/06/2010
BRANCHER: E' VIOLENZA DI STATO

“Se Brancher avesse un minimo senso istituzionale e una minima dignita’ di uomo politico si sarebbe gia’ dimesso dalla carica di ministro, in segno di rispetto verso lo Stato, la magistratura e soprattutto i cittadini italiani di cui si e’ fatto beffa. Sfruttare una legge - di per se’ ingiusta- come il legittimo impedimento, in più senza averne i requisiti, e’ un fatto doppiamente grave, diciamo anche un doppio abuso. Brancher e’ percio’ indegno della carica che ricopre e a cui, per altro, e’ approdato per garantirsi la fuga dalla giustizia, davanti alla quale e’ chiamato a rispondere per il caso Antonveneta-Bpi. Purtroppo questo Governo sta trasformando l’Italia in una terra di nessuno del diritto e della legge, dove al potere e’ garantita l’immunita’ con leggi ad hoc che violano la Costituzione e umiliano l’etica pubblica. Una miseria morale e politica tanto profonda da essere quasi una ‘violenza’ di Stato verso i cittadini e la democrazia, che meritano di essere governati da una dirigenza ben diversa da questo serraglio vergognoso che si autodefinisce esecutivo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 26/06/2010
FIAT: SERVE LOTTA CLASSE, PD VICINO A CONFINDUSTRIA

 (DIRE) Roma, 25 giu. - "Disintegrazione dello Stato di diritto e dello Stato sociale: e' un disegno strategico. Sarebbe un errore sganciare la battaglia contro la legge bavaglio da quella degli operai di Pomigliano". Lo dice Luigi De Magistris, a proposito della vertenza di Pomigliano, nel numero di Left in edicola oggi."Diritti, economia, giustizia, lavoro: sta tutto insieme- dice De Magistris- nell'affondo neoautoritario di questo governo.Portato avanti non con l'olio di ricino ma con leggi e accordi che 'decostituzionalizzano' il Paese. Dividere questi fronti sarebbe un errore clamoroso". - Per De Magistris, Pomigliano e' una palestra: "Confindustria vuole utilizzare quelle regole ovunque. Secondo me- sottolinea- si sta sottovalutando l'importanza della lotta per i diritti.Dinanzi a un'operazione chiaramente classista, la risposta non puo' essere che la lotta di classe".Poi parla dell'atteggiamento del Pd: "Non c'e' dubbio che una parte del Pd si sia avvicinata ai poteri forti, non scordiamo vicende come quella dei furbetti del quartierino o le indagini su certi appalti nel Sud Italia. Il Pd ha fatto una scelta centrista, di vicinanza a Confindustria, e ritiene che questa opzione sia piu' importante della difesa dei piu' deboli. Ma per fortuna non tutti, nel Pd, la pensano cosi'." E infine sull'accordo dice: "Si', e' illegittimo, l'azienda non puo' decidere unilateralmente se una parte ha violato i patti. E il referendum e' da regime. Quale liberta' puo' esserci nello scegliere tra dire si' e finire licenziati?".

ultima modifica: 25/06/2010
IDV: CONTRO DI NOI ATTACCO FORTISSIMO

ROMA (ITALPRESS) - "C'e' un attacco del governo, dei poteri forti e di alcuni organi di stampa contro l'Idv, per l'opposizione che sta facendo. Il partito e' in grande crescita e fa paura a chi vuole mantenere lo status quo". Lo dice Luigi De Magistris ad Affaritaliani.it."L'Idv deve avere la capacita' di rappresentare una classe dirigente all'altezza delle aspettative - aggiunge -. Non c'e' solo Di Pietro, ci sono anch'io e tanti altri" ma "C'e' un attacco fortissimo per l'opposizione che sta facendo nel Paese".E il calo dei consensi? "L'importante e' che il partito cresca in qualita' e non in quantita'. Che migliori la sua classe dirigente, che abbia un'azione politica coerente alle idee e ai contenuti".

ultima modifica: 25/06/2010
CGIL: PIAZZA CONTRO MANOVRA CLASSISTA E DERIVA REAZIONARIA

“Una manovra classista che colpisce salari e pensioni, che si abbatte come una mannaia sulla P.a, che strozza gli enti locali costringendoli a tagliare i servizi oppure ad aumentare la pressione fiscale per mantenerne l’erogazione. Mentre non intacca le rendite finanziarie o l’evasione, compiendo un po’ di marketing populista con la presunta lotta agli sprechi della politica. Per questo lo sciopero nazionale indetto dalla Cgil e’ un grido d’allarme che deve essere ascoltato dal Governo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che sta prendendo parte alla  manifestazione sindacale di Napoli. Per de Magistris inoltre “la crisi e’ sfruttata dall’esecutivo per imporre una deriva reazionaria sul fronte dei diritti del lavoro, di cui e’ emblema la vicenda di Pomigliano. Con la scusa della sofferenza economica, si autorizza il ‘mani libere’ padronale per calpestare il Contratto nazionale, la Costituzione e lo Statuto. Contrattazione aziendale, accordi separati, arbitrato, rivisitazione del diritto di sciopero sono misure che rispecchiano la china pericolosa a cui, oggi, la manifestazione della Cgil dice no”.      

ultima modifica: 25/06/2010
BPI: PER GOVERNO MINISTERI SONO STANZE IMPUNITA'

“Uno schiaffo verso il paese che arriva con la puntualità prevedibile di un Governo logorato dalla questione morale. La maggioranza ha trasformato i ministeri nelle stanze dell’impunita’, dove vengono catapultati amici e sodali per proteggerli dalle inchieste della magistratura, usando le ormai tradizionali leggi su misura. La nomina di Brancher a ministro, con la creazione addirittura di un dicastero ad hoc, ha avuto da sempre questa finalita’ immunitaria, che oggi trova una sua ufficializzazione nella richiesta di legittimo impedimento da parte del neoministro coinvolto nel caso Antonveneta”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Del resto, tale padre tale figlio. Sempre oggi, il gup di Milano ha inviato alla Consulta gli atti sul processo Mediatrade, per cui Berlusconi ha richiesto il legittimo impedimento. Un ombrello protettivo per se stesso ma anche per altri affiliati come Confalonieri”.

ultima modifica: 24/06/2010
FIAT: ACCORDO POMIGLIANO VIOLA NORME UE

PRESENTATA INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

  “Ai lavoratori di Pomigliano non e’ stato proposto un accordo, ma imposto un ricatto, di cui sono responsabili Fiat e Governo. Si costringono infatti i lavoratori ad accettare la schiavitu’, rinunciando al diritto di sciopero sancito dall’art.40 della Costituzione, minacciando la chiusura dello stabilimento”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che sulla vicenda di Pomigliano ha depositato oggi un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea. “A livello europeo –si legge nell’interrogazione- il diritto di sciopero e’ incluso nell'articolo 28 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue”, mentre “anche la Corte di Giustizia, con le sentenze C-438/05 ("Viking case") e C-341/05 ("Laval case") ha riconosciuto che, come conseguenza dei principi sanciti dalla Carta, il diritto di intraprendere azioni collettive deve essere riconosciuto come diritto fondamentale”. Per questo, l’eurodeputato IdV chiede alla Commissione se “non ritiene che i limiti imposti al diritto di sciopero degli operai di Pomigliano costituisce una chiara violazione dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue” e se “non ritiene, inoltre, che violino anche la giurisprudenza delineata dalle sentenze della Corte di Giustizia?”  

ultima modifica: 24/06/2010
RIMBORSI ELETTORALI: CONTRO IDV STRATEGIA DI 'EGUALITARISMO IMMORALE'

“L’Italia dei Valori e’ una forza politicamente scomoda che conduce una dura opposizione verso il Governo, mettendosi di traverso anche rispetto a qualsiasi tentazione di confronto e mediazione con l’esecutivo. Questa scelta e’ figlia del convincimento che la democrazia e lo Stato di diritto devono essere sempre difesi da ogni politica dello scambio, essendo inaccettabile il confronto e la mediazione con chi vuole la distruzione della Repubblica e della Costituzione. Per questo suo ruolo, l’IdV e’ ormai da mesi target di un bombardamento politico e mediatico da parte di poteri forti e forze partitiche che, con l’ausilio di giornali ‘permeabili’, tentano di delegittimarla. La strategia e’ quella di veicolare il messaggio ingiusto di un ‘egualitarismo immorale’: tutti i partiti sono identici nel perseguimento dell’opaco guadagno privato. L’operazione e’ talmente chiara da essere quasi fanciullesca, ma non per questo meno pericolosa. Percio’ continueremo a denunciarne la natura e la finalità, che sono di pura delegittimazione, così come continueremo a lavorare come fatto fino ad oggi, senza sconti e senza timore”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 22/06/2010
FIAT: DA GOVERNO E FIAT MESSAGGIO PERICOLOSO. URGE MOBILITAZIONE

Eurodeputato IdV ha incontrato operai Fiom di Pomigliano

 “L’accordo su Pomigliano d’Arco rischia di essere una ‘palestra’ di preparazione per future intese altrettanto pericolose e reazionarie, distruttive del Contratto nazionale di lavoro e dello Statuto dei lavoratori”. Lo afferma l’eurodeputato dell’IdV Luigi de Magistris, che proprio oggi ha incontrato, presso la sede della Cgil di Pomigliano d’Arco, gli operai della Fiom-Cgil. Secondo l’ex pm, “non stupisce che questa intesa sia stata proposta dalla dirigenza Fiat con il placet del Governo, il quale sta procedendo ad una sistematica distruzione dei diritti dei lavoratori sanciti dalla Costituzione. Basta ricordare le dichiarazioni di intenti (contro)riformisti sull’art. 1 o in merito allo Statuto, ma soprattutto basta guardare la politica governativa che ha avuto un solo padrone: Confindustria e le lobby. Per attuare questo piano reazionario –continua- si tenta anche la strada della criminalizzazione di quel sindacato resistente, la cui unica colpa e’ compiere il suo mestiere: difendere i lavoratori e i loro diritti”. Per de Magistris, inoltre, “il referendum di domani avviene nella più completa mancanza di liberta’. Si chiede infatti ad un lavoratore di scegliere tra due ipotesi inaccettabili: la disoccupazione o la schiavitu’. In una terra in cui l’occupazione e’ presidio di legalita’ – continua- i primi a tradire la legge sono il Governo e la Fiat : un messaggio socialmente pericoloso. Di fronte a questo piano reazionario, urge una mobilitazione di tutte le forze politiche progressiste e democratiche, del sindacato e della societa’ civile che hanno a cuore i diritti del lavoro”.

ultima modifica: 21/06/2010
FIAT: REFERENDUM COME ELEZIONI NEI REGIMI

“Il referendum di Pomigliano d’Arco fa pensare alle finte elezioni che certi regimi indicono per ottenere una conferma plebiscitaria. Quale libertà di espressione sul loro futuro occupazionale possono avere i lavoratori di questo stabilimento? La loro unica scelta infatti consiste nella decisione sul male minore, cioe’ se trasformasi in disoccupati o in servi”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che lunedi’ 21 giugno, alle ore 12, incontrera’ gli operai della Fiom presso la sede della Cgil di Pomigliano d’Arco. Secondo de Magistris, “i lavoratori sono chiamati a sottoscrivere un accordo inaccettabile e illegittimo: rinunciare a quei diritti che sono sanciti dalla Costituzione, come lo sciopero tutelato dall’art.40, è al di fuori delle leggi democratiche, oltre ad essere ingiusto. Il rischio –conclude- e’ che questo accordo funzioni da 'apripista' per altre future intese, compiute in violazione della Costituzione e dello Statuto dei lavoratori e in deroga al Contratto nazionale. Possibilita’, questa, gia’ paventata dal ministro del Lavoro Sacconi e tanto cara a Confindustria”.

ultima modifica: 20/06/2010
INTERCETTAZIONI: PER PREMIER E' NUCLEO PARANOICO

“L’attenzione di Berlusconi verso il ddl intercettazioni si potrebbe definire, tecnicamente sul piano clinico, come un nucleo paranoico. Il Paese stritolato dalla crisi, la situazione drammatica dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, la questione morale che dilaga nel suo esecutivo: tutto questo non esiste. Il premier non ha interesse per niente altro che non siano provvedimenti ad hoc che stravolgono la Costituzione, colpendo l’autonomia della magistratura e la liberta’ mediatica, ma che hanno il merito di salvare dalla giustizia questo serraglio golpista che, ostinatamente, si autodefinisce Governo. Ma contro il ddl intercettazioni quello che non potrà fare il Parlamento, commissariato dal presidente del Consiglio, sara’ fatto dalla società civile pacifica, che anche il 1 luglio fara’ sentire la propria ferma opposizione verso una norma criminogena”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 19/06/2010
FIAT/POMIGLIANO: PIANO E' RICATTO

EUROPARLAMENTARE INCONTRERA' RAPPRESENTANTI FIOM LUNEDI' (ANSA) - NAPOLI, 18 GIU - 'Manifesto piena solidarieta' ed appoggio nei confronti degli operai che si sono opposti a quella che piu' che una proposta e' un vero e proprio ricatto ai lavoratori da parte della Fiat: continuare a lavorare in un regime di schiavitu' formalizzato dalle parti sociali oppure la chiusura dello stabilimento'. Lo dice in una nota l'europarlamentare dell'Idv Luigi de Magistris, che incontrera' gli operai della Fiom lunedi' 21 giugno alle 12, nella sede della Cgil di Pomigliano d'Arco. 'La posta in gioco alla Fiat di Pomigliano in realta' - continua l'europarlamentare - travalica i cancelli di quello stabilimento e si iscrive nel progetto generale portato avanti dall'attuale governo e dai poteri forti di svilimento e depauperamento della nostra Costituzione. Pomigliano e' dunque il palcoscenico delle prove generali di una 'recita' pericolosa: quella che vuole uccidere la forza del sindacato; distruggere il Contratto nazionale di lavoro per la contrattazione locale o aziendale, che rende il lavoratore solo e quindi debole; restringere lo spettro dei diritti, dissenso compreso, violando la Costituzione e la legge'.'Percio' accettare questo ricatto non e' possibile - conclude De Magistris -. Per Pomigliano, per il Paese, per il futuro dei lavoratori'.

ultima modifica: 19/06/2010
DE MAGISTRIS (IDV): SU CROTONE POSITIVO INTERVENTO COMMISSIONE RIFIUTI, SITUAZIONE NOTA DA TEMPO

CATANZARO – 18 GIU 2010 - “Giudico positivo, anche se parecchio tardivo, l’intervento della commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, che in una conferenza stampa a Crotone ha detto di voler fare chiarezza sul perché negli ultimi dieci anni non è stata effettuata una bonifica del sito interessato da una forte presenza di sostanze tossiche derivanti dall’attività di smaltimento illegale di rifiuti industriali”. A sostenerlo è Luigi de Magistris, europarlamentare di Italia dei Valori. “Molti degli elementi informativi che il presidente Pecorella oggi ritiene di dover raccogliere – prosegue de Magistris - sono noti da tempo, perché emersi soprattutto grazie alle indagini della magistratura, dall’inchiesta ‘Artemide’ da me condotta nel lontano 1988 fino alla più recente “Black Mountain” della Procura di Crotone. Io stesso, in seguito alla mia inchiesta sullo smaltimento illegale di rifiuti tossici, in particolare ferriti di zinco, dall’area della Pertusola Sud, fui ascoltato dalla Commissione, alla quale fornii numerosi elementi conoscitivi che avrebbero dovuto portare, a mio avviso, ad un intervento immediato delle istituzioni competenti. Invece, nonostante il lungo perdurare del commissariamento per l’emergenza ambientale, il territorio calabrese è rimasto un’enorme discarica. Un territorio nel quale le ecomafie hanno potuto produrre profitti enormi a discapito della salute dei cittadini, contando su una politica connivente o quantomeno colpevolmente distratta. Ci auguriamo – conclude de Magistris – che su Crotone, così come nella Sibaritide, si concentri un intervento del Governo che porti alla bonifica di quei territori, per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’ambiente”. 

ultima modifica: 18/06/2010
UNIPOL: ISPETTORI A PROCURA MILANO? RIFLESSO PAVLOV

“Ci si chiedeva come mai ancora non fosse stata bombardata politicamente la Procura di Milano, la quale si sta occupando della vicenda Unipol-Consorte, cioè di quel Watergate italiano che coinvolge il presidente del Consiglio e il suo legale, nonché ministro ombra della Giustizia, l’on. Ghedini. Lo stesso Ghedini che, da deputato della Camera, presenta un’interrogazione parlamentare per chiedere gli emissari ispettivi verso quella Procura da cui è stato convocato per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Procura alla quale non si è presentato, spingendo quindi il sostituto procuratore Meroni ad avanzare richiesta alla Giunta della Camera di un suo accompagnamento coatto. Un motivo sufficiente per essere dunque puniti. Siamo alla quint’essenza del conflitto di interessi, che ormai dilaga impunemente nella maggioranza, coinvolgendo non solo il premier ma anche i suoi fedeli servitori. Ormai il meccanismo è quello di Pavlov: una procura si interessa al premier, come Trani o come Milano, ed ecco che repentinamente il Governo risponde con l’azione ispettiva e il tentativo disciplinare verso i suoi magistrati”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 18/06/2010
INTERCETTAZIONI: DDL E' BOMBA CONTRO GIUSTIZIA E MEDIA

1 LUGLIO MOMENTO IMPORTANTE PER RESISTENZA DEMOCRATICA

“Il ddl intercettazioni è una bomba pronta a deflagrare nel mondo della giustizia e dell’informazione. Così minaccioso da provocare l’intervento degli Usa che, per voce del sottosegretario alla Giustizia Breuer, hanno lanciato un ammonimento sul rischio che la lotta alle mafie subisca una battuta d’arresto. Se non bastasse, anche l’Osce ha ripetutamente richiamato l’Italia al rispetto del diritto all’informazione libera, come sancito dall'art. 11 della Carta Ue dei diritti fondamentali e dall'art. 10 della Convenzione europea per i diritti umani. Il Governo deve innestare la retromarcia, rispettando i richiami internazionali ma soprattutto la volontà della società civile, da giorni mobilitata per fermare una norma criminogena. Per questo l’appuntamento del 1 luglio è un momento importante di questa resistenza pacifica e democratica, che vede protagonista il popolo viola, la Fnsi, le associazioni, il mondo della cultura, il fronte della giustizia. Le presunte e promesse modifiche alla Camera, infatti, non offrono garanzia, vista l’evoluzione del ddl fino ad oggi: approvato a colpi di fiducia, sempre contando sul rientro del dissenso dei finiani, è stato progressivamente peggiorato e pasticciato. Non può dunque essere in alcun modo migliorato, ma solo ritirato”.  Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 18/06/2010
G8: DE GENNARO SI DIMETTA

“La condanna in appello dell’ex capo di Polizia De Gennaro e’ una delle tappe giudiziarie che si stanno percorrendo per poter restituire verita’ e giustizia al Paese intero, che porta e portera’ sempre i segni di una ferita politico-istituzionale profonda. Una ferita che e’ stata inferta alla democrazia italiana con la gestione criminale dell’ordine pubblico durante il G8 di Genova nel luglio 2001, quando esponenti anche apicali delle Forze dell’Ordine confusero il loro ruolo con quello dei paramilitari sudamericani. Di fronte a questi elementi giudiziari, compresa la recente sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz di Genova, sarebbe opportuno che lo stesso De Gennaro lasciasse il suo incarico di direttore del Dis, a cui e’ approdato in un modo discutibile e offensivo verso quanto accaduto a Genova nel 2001, quando e’ stato il referente di una catena di comando deviata e pericolosa che ha portato allo stravolgimento dello Stato di diritto”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 17/06/2010
INTERCETTAZIONI: DDL OSTACOLA LOTTA EUROPEA ALLE MAFIE

“Il ddl intercettazioni e’ un provvedimento che il Governo sta varando calpestando l’opposizione parlamentare e civile del Paese. Pericoloso nel metodo di approvazione, pericoloso nel suo contenuto, perche’ agevola il crimine organizzato tanto quanto uccide la liberta’ di informazione. A riprova della gravita’ di tale ddl, l’intervento di ieri da parte dell’Osce e, poche settimane fa, del sottosegretario Usa alla Giustizia Breuer. La lotta alle mafie e la libertà mediatica sono questioni che interessano la comunità globale. Alla luce di questo, è importante che l’Ue vigili su quanto si sta realizzando in Italia: il ddl intercettazioni rischia di violare gli standard europei sulla liberta' di stampa e sul diritto dei cittadini di sapere, come sancito dall'art. 11 della Carta Ue dei diritti fondamentali e dall'art. 10 della Convenzione europea per i diritti umani. E rischia inoltre di ostacolare la lotta alle mafie e alla corruzione che in modo convergente l’Ue sta portando avanti con grande impegno”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.   


 

ultima modifica: 17/06/2010
SPATUZZA: DA GOVERNO INTIMIDAZIONE INQUIETANTE

“La mancata concessione del programma di protezione speciale da parte del Ministero dell'Interno al collaboratore di giustizia Spatuzza e' un fatto inquietante. La magistratura che sta indagando sulle stragi di mafia del ’92-‘93 e sui rapporti tra mafia, politica e istituzioni aveva chiesto questa misura protettiva nei confronti di un collaboratore che ha rilasciato dichiarazioni ritenute rilevanti e attendibili dall'autorita' giudiziaria. La necessita’ di questa misura e’ stata valutata da tre procure importanti come Firenze, Palermo e Caltanissetta, oltre che confermata dalla Procura nazionale Antimafia. Per questo le affermazioni del ministro La Russa e di altri ‘fedeli’ di Arcore sono falsita’ pronunciate con la coscienza di mentire e di voler giustificare una scelta ingiustificabile. Il diniego del Governo -più volte caldeggiato e annunciato in passato dal sottosegretario Mantovano- appare come un'oggettiva intimidazione verso Spatuzza e quanti intendano rendere dichiarazioni sui rapporti tra mafia e pezzi deviati dello Stato, politica compresa. Un’intimidazione che non meraviglia se si tiene conto di chi sia il Capo del Governo: lo stesso fondatore di Fi che, insieme a Dell’Utri, viene considerato referente politico di cosa nostra in uno dei periodi piu’ oscuri della Repubblica”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 16/06/2010
INTERCETTAZIONI: FINI RASSICURI PAESE SU SUA COERENZA

“Il Governo vuole far credere che gli italiani vivono in una Ddr moderna a causa della magistratura, che passerebbe il tempo ad ascoltare le loro conversazioni private. Niente di più falso: non c’e’ nessun abuso di questo strumento di indagine e la magistratura non e’ affetta da nessuna sindrome di voyeurismo, semplicemente dispone delle intercettazioni per garantire ai cittadini la sicurezza e la giustizia. Due diritti compromessi dal ddl che, con la scusa della privacy, dispone una norma che non solo annienta la capacità di indagine, ma che contribuirà a favorire la fuga di notizie, con il perverso meccanismo delle richieste di proroghe e della competenza del giudice distrettuale. Che Fini rassicuri sui tempi di discussione parlamentare e’ qualcosa che ci fa piacere visto il suo ruolo istituzionale, ma che risulta politicamente superfluo. L’urgenza infatti e’ che questo ddl non passi anche grazie alla coerenza dei finiani: ecco, su questo punto dovrebbe rassicurare il paese, visto che questa coerenza, ad oggi, non c’e’ stata”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 14/06/2010
GIUSTIZIA: CONFRONTO CON GOVERNO E' SVENDERE AUTONOMIA PM

“Un confronto sulla riforma della giustizia significherebbe svendere l’autonomia della magistratura per sottoporla all’esecutivo, compromettendo l’equilibrio costituzionale. Il ministro Alfano, infatti, traduce in proposta legislativa ogni input distruttivo del premier verso la giustizia, che vorrebbe sempre più verticalizzata, arrivando a sottrarre al pm la facoltà di raccogliere notizie di reato per affidarla alla sola polizia giudiziaria, la quale dipende dal governo. La politica sarà dunque immune dall’attività inquirente e morirà la funzione di contro-potere della magistratura. Restano invece prive di risposta le vere emergenze, come la lunghezza dei tempi procedurali che danneggia i cittadini. Niente infatti viene proposto per rispondere alle esigenze di maggiori finanziamenti al settore, per semplificare il codice di procedura penale, per attenuare la continua produzione di leggi mentre restano inapplicate quelle già esistenti. Però si parla di separazione delle carriere e di un Csm specifico per i pm, presieduto dal ministro della Giustizia, cioè di come corrodere l’autonomia della magistratura e poterla controllare con la minaccia disciplinare”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. 

ultima modifica: 14/06/2010
UNITA' D'ITALIA: DA ZAIA ENNESIMA OFFESA A PAESE

“Se veramente il governatore del Veneto Zaia ha deciso la sostituzione dell’inno di Mameli durante un’occasione in cui rivestiva un ruolo istituzionale, saremo di fronte ad un atto tanto tracotante quanto offensivo verso il Paese, oltre che indegno verso la carica stessa che Zaia ricopre. Non una novità purtroppo, ma l’ennesimo episodio di disprezzo e offesa verso la Repubblica e la storia nazionale a cui questa forza razzista e secessionista ci ha abituati. La Lega al Nord crede di governare una presunta ‘razza padana’: idea, questa, inaccettabile e pericolosa per qualsiasi spirito democratico”. Lo afferma Luigi de Magistris eurodeputato IdV.

ultima modifica: 13/06/2010
GIUSTIZIA: RIFORMA E' PM VASSALLO DEL GOVERNO

 “Non una parola in merito all’urgenza di investimenti finanziari e nessun accenno ai tempi biblici che caratterizzano i procedimenti penali, vanificando il diritto dei cittadini ad un processo giusto. Per il Governo la riforma della giustizia, come confermato oggi dal ministro Alfano nell’intervista al Corriere della Sera, e’ solo la realizzazioni di un’ossessione oligarchica: condurre la magistratura sotto il controllo dell’esecutivo. Come? Impedendo che i pm raccolgano autonomamente notizie di reato per assegnare questa facoltà esclusivamente alla polizia giudiziaria, che dipende dal Governo, e paventando misure utili a verticalizzare il sistema per meglio manovrarlo. Vogliono rendere i magistrati vassalli del grande feudatario Berlusconi e dei poteri forti che non tollerano il controllo della legalità. Per farlo sono pronti a tutto, compresa la demolizione della Costituzione e dell’intera giustizia. La chiamano ipocritamente riforma, gli onesti invece la definiscono per ciò che è realmente: il compimento del piano piduista di Gelli”. Lo afferma Luigi de Magistris eurodeputato IdV.

ultima modifica: 13/06/2010
GIUSTIZIA, IL PREMIER ANNUNCIA APOCALISSE


“Oggi il presidente del Consiglio ha annunciato non la riforma della giustizia ma la sua apocalisse. Parlando di una operazione ‘imminente’, quasi fosse un evento messianico e lui il profeta, ha ricordato al Paese che sta per compiersi il piano eversivo che da tempo cerca di portare a termine. Riforma e giustizia sono due parole che proprio non possono esser pronunciate con credibilita’ da Berlusconi, il cui unico obiettivo e’ quello di sottoporre la magistratura al controllo dell’esecutivo, vietando per esempio al pm la possibilita’ di raccogliere notizie di reato e affidandola esclusivamente alla polizia giudiziaria, la quale e’ sottoposta al potere dell’esecutivo. Il fine è uno: stravolgere la giustizia e la Costituzione per realizzare uno dei fondamenti che caratterizzano ogni regime che si rispetti, cioe’ l’asservimento della magistratura al Governo”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 13/06/2010
CAMPANIA, GRAVE TAGLIO REDDITO CITTADINANZA

 (ANSA) - NAPOLI, 11 GIU - 'Con forte preoccupazione apprendiamo la notizia della decisione da parte della giunta Regionale della Campania di tagliare il reddito di cittadinanza'. E' quanto dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori. Una misura - prosegue - che ha rappresentato per diciottomila famiglie povere della Campania, circa quarantanovemila persone, una forma di sostentamento fondamentale.  'E' inaudito - secondo de Magistris- che durante una crisi economica che colpisce il corpo vivo del paese, la prima misura della giunta Caldoro si concretizza in uno schiaffo alle fasce piu' deboli della nostra citta' e della regione'. 'Servono, invece - conclude l'esponente IdV- misure urgenti per tutelare i cittadini in stato di indigenza e le fasce sociali piu' colpite dalla crisi'.

ultima modifica: 11/06/2010
INTERCETTAZIONI: PIAZZA UNICA DI MOVIMENTI E CENTROSINISTRA

“Se il Pd, come affermato dal suo segretario Bersani, è la forza ‘più decisa’ a contrastare il ddl intercettazioni, perche’ non pensare ad una manifestazione unitaria di tutta l’opposizione del centrosinistra avversa a questo provvedimento? Si scelga una data e si decida una piazza per convogliare tutte quelle forze del centrosinistra che sono in Parlamento e fuori dal Parlamento, consegnando il ruolo da protagonista ai movimenti e alle associazioni, alla societa’ civile e al sindacato. Una grande mobilitazione unitaria e comune in difesa della liberta’ di informazione e della legalita’, oggi minacciate da un ddl che rappresenta un pugno allo stomaco per la legalità e la democrazia”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 11/06/2010
DE MAGISTRIS (IDV) SU SEQUESTRO DISCARICA A CROTONE: "CALABRIA PARADISO DELLE ECOMAFIE"

 

CATANZARO – 10 GIU 2010 - “Il nuovo sequestro da parte della Procura di Crotone di una vasta area utilizzata per lo smaltimento abusivo di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, in particolare fosforite, provenienti dall’ex stabilimento chimico Montedison, dimostra ancora una volta come il territorio calabrese sia stato trasformato in una immensa e mortale discarica”. A sostenerlo è l’on. Luigi de Magistris, europarlamentare Idv. “Lo scellerato rapporto affaristico tra imprenditori senza scrupoli, cosche malavitose e politici corrotti – continua de Magistris - ha devastato il paesaggio e le risorse naturali, esponendo a rischi enormi la salute dei calabresi. Dalle navi dei veleni ai traffici di rifiuti tossici e radioattivi, dalla depurazione alle filiere energetiche, la Calabria continua a rivelarsi il paradiso delle ecomafie, che producono immensi profitti a discapito della salute dei cittadini, contando su una politica che spesso si volta dall’altra parte, quando non è del tutto connivente, e forse anche su una presunta scarsa capacità di reazione della popolazione”.  “Le ultime indagini della  Procura di Crotone – da ‘Black Mountain’ del pm Bruni a quella che ha portato ieri al sequestro della discarica – confermano purtroppo gli scenari già emersi nel 1998 con la mia inchiesta ‘Artemide’. Eppure da allora nessuno è intervenuto con una seria bonifica del territorio, nonostante l’infinito commissariamento per l’emergenza ambientale. Bisogna pertanto supportare il lavoro della magistratura, ma occorre soprattutto pretendere dal Governo l’attuazione di ogni misura necessaria per garantire la salute della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente, innanzitutto con l'avvio di una importante opera di bonifica. Infine, come dimostra l’operazione di ieri, nata da un corposo dossier presentato in Procura da un comitato civico – conclude de Magistris -, è preziosa e determinante soprattutto la vigilanza civile da parte dei cittadini, che devono essere i primi a difendere il territorio in cui vivono e nel quale vogliono garantire un futuro ai propri figli”.  

ultima modifica: 10/06/2010
INTERCETTAZIONI: PUGNO ALLO STOMACO PER DEMOCRAZIA

“Un ddl turpe approvato in modo altrettanto turpe dalla maggioranza, che ne rispondera’ moralmente davanti al Paese, quando le indagini e le investigazioni si areneranno, favorendo il crimine e in particolare le mafie. Ovviamente nell’oscuramento mediatico integrale”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “Questo ddl e’ un pugno allo stomaco per la democrazia e la legalita’, inferto dal Governo dopo aver completamente svuotato il Parlamento, con la complicita’ di quelle componenti ipocrite che sono la Lega e i finiani, che fino all’ultimo si sono riempiti la bocca di parole come legalità e istituzioni per poi piegarsi al volere del premier. Adesso –conclude de Magistris- speriamo nella mobilitazione civile e nel presidente della Repubblica, che esortiamo a non approvare questa vergogna che ferisce la democrazia e la Costituzione ”.

ultima modifica: 10/06/2010
TERREMOTO: ALL'AQUILA CRICCA E' BEN OPERANTE

A OTTOBRE VISITA COMMISSIONE DI CONTROLLO PARLAMENTO EUROPEO (ANSA) - CAMPOBASSO, 9 GIU - 'Berlusconi dice il falso. Da quanto sta gia' emergendo dalle prime inchieste giudiziarie mi sembra che a L'Aquila, come in altri posti, la cricca sia stata ben operante'. Cosi' l'eurodeputato Luigi De Magistris (IdV) commenta le dichiarazioni di Berlusconi secondo il quale in Abruzzo non ha operato alcuna cricca.'Dispiace - aggiunge De Magistris, a margine di una manifestazione a Campobasso - che emerga sempre di piu' un ruolo assolutamente inquietante del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ogni giorno che passa e' sempre un danno che non si dimette'.De Magistris, quindi, prosegue: 'Quello che sta venendo fuori e' l'affidamento di opere in modo assolutamente opaco, centri di interesse, e devo dire anche sottovalutazioni di alcuni aspetti importanti e non posso dimenticare i segnali che vennero per quanto riguarda lo sciame sismico che anticipo' il crollo della casa dello studente. Credo che la magistratura debba fare fino in fondo il proprio lavoro su L'Aquila perche' credo che e' tutt'altro che trasparente la gestione dei fondi pubblici post terremoto'.Infine, l'eurodeputato annuncia: 'Ad ottobre andremo in Abruzzo anche come Commissione Controllo sul bilancio del Parlamento Europeo. Proprio all'Abruzzo, infatti, il Parlamento Europeo ha destinato circa 350 milioni di euro e non vorremmo certo che siano gestiti dalla cricca che sta venendo fuori in questi giorni'. (ANSA).

ultima modifica: 09/06/2010
RAI, TG1 PUNTO DI RIFERIMENTO PER PREMIER

 (ANSA) - CAMPOBASSO, 9 GIU - 'Il Tg1 e' un punto di riferimento per una parte del paese e per il Presidente del Consiglio. L'esatto contrario di cio' che dovrebbe fare il direttore del piu' importante telegiornale, essere il direttore di tutti'. Cosi' l'eurodeputato Luigi De Magistris (Idv) commenta da Campobasso le dichiarazioni di Augusto Minzolini secondo il quale 'il Tg1 e' il baricentro del paese'.  'Ritengo Minzolini - ha proseguito De Magistris - voce della propaganda di regime, credo che questo sia uno dei momenti peggiori del'informazione degli utlimi anni al Tg1 e che se Berlusconi rimane cosi' forte nel suo consenso e' anche perche' puo' utilizzare in modo assolutamente non trasparente come megafono del regime il Tg1. Invece, se questo telegiornale facesse informazione e ogni giorno raccontasse al Paese, per esempio, in modo chiaro e preciso, quello che sta venendo fuori dalle inchieste giudiziarie, io penso - ha concluso che Berlussconi non avrebbe lo stesso consenso che ha oggi'. 

ultima modifica: 09/06/2010
INTERCETTAZIONI: DDL CRIMINOGENO SVELA IPOCRISIA DI FINI E LEGA

“Il ddl intercettazioni rischia di essere l’ultimo scoglio contro cui si infrangeranno la crociata per la legalità promessa in modo roboante dalla Lega e le plateali rivendicazioni di autonomia sostenute da Fini. L’unico a vincere, ancora una volta, è infatti Berlusconi, che porterà a casa un provvedimento che uccide, in un colpo solo, due fondamenti democratici: la libertà di informazione e l’azione indipendente della magistratura. La Lega ha da tempo abdicato alla battaglia contro il crimine, preferendo applicare la legge forte solo contro i deboli, diversamente qualcuno aveva riposto in Fini maggiori speranze di coerenza e coraggio. Il ddl intercettazioni, infatti, resta un provvedimento criminogeno e di casta, che ha l’effetto politico di far cadere il velo di Maya che copriva l’ipocrisia leghista e finiana”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 09/06/2010
BERLUSCONI: VUOLE GOLPE. SE NE VADA IN LIBIA

 “Berlusconi pensa di essere tutti i giorni ai bordi del Mekong e vuole la guerra civile. Come spiegare le sue affermazioni contro la magistratura, i media e gli organi di garanzia costituzionale se non come il tentativo di destabilizzare il Paese per meglio tiranneggiarlo? La Costituzione non è un arnese vecchio di cui disfarsi né il frutto di un accordo catto-comunista, ma la base della nostra Repubblica nata dal sangue della liberazione. Di fronte alle parole che quotidianamente dispensa e che si fanno sempre più violente, ogni forma di dialogo è impossibile e vana, perchè servirebbe solo a favorire il suo golpismo. Se la democrazia gli fa paura e orrore, perché non raggiunge in Libia l’amico Gheddafi?”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 09/06/2010
TERREMOTO: PREMIER OFFENDE ABRUZZESI

 "Le affermazioni del premier le possono spiegare solo gli psichiatri o gli esorcisti. Oggi il canovaccio folle ha raggiunto il suo apice. Dopo aver accusato come sempre i giudici, dopo aver minacciato la Rai trattandola come sua proprietà privata, Berlusconi ha soffiato in modo irresponsabile sul fuoco del conflitto sociale,  offendendo tutti gli abruzzesi che sono doppiamente vittime: dell’evento sismico e dello sciacallaggio tentato, a poche ore dalla tragedia, da politici corrotti e imprenditori famelici, i quali hanno rincorso la grande abbuffata speculativa sulle macerie di un dramma umano. Gli stessi che se fosse stato in vigore il ddl sulle intercettazioni sarebbero restati ignoti all'attenzione pubblico-mediatica e favoriti nell'impunità. Il premier stia tranquillo: la popolazione abruzzese sa distinguere, nella Protezione civile, chi spende tutto se stesso per offrire aiuto da chi, invece, si presta ad operazioni immorali di speculazione sul dolore sfruttando il suo ruolo apicale". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 08/06/2010
SERBIA: RIFORMA MAGISTRATURA MINA ADESIONE UE

 "Se la Serbia non garantirà l'effettiva indipendenza della magistratura, il processo di adesione all'Ue potrebbe essere seriamente compromesso." Lo afferma Luigi de Magistris commentando la  risposta del Commissario all'allargamento Füle ad una sua interrogazione, presentata alla Commissione, in merito alla recente riforma giudiziaria varata dalle autorità serbe. Ricorda infatti l'eurodeputato IdV come “in Serbia una recente missione dell'esecutivo Ue hacostatato gravi carenze nella procedura di riconferma per quanto riguarda la composizione e l'indipendenza del Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio statale delle procure, l'applicazione di criteri obiettivi e la trasparenza e l'affidabilità dell'intero processo. L'indipendenza della magistratura –continua de Magistris- va difesa con forza, essendo un principio democratico presente nelle Costituzioni di tutti gli Stati membri e nel Trattato. Perciò ci si deve opporre a tutte quelle manovre che, nascondendosi dietro conclamate riforme, tentano di mettere a tacere uno dei contropoteri dello Stato democratico".

ultima modifica: 08/06/2010
IDV: CASINI TACCIA. LA SUA E' POLITICA DELLA VILTA'

“Casini farebbe bene a tacere, visto che la sua strategia è quella dei due forni, che tradotto in parole semplici consiste nella viltà di non scegliere da che parte stare. L’Udc abdica alla coerenza politica e al coraggio delle idee per seguire solo la strada dell’accordo vantaggioso in termini elettorali o di potere, disinteressandosi del bene del Paese. L’aggressione all’Italia dei Valori, cioè all’unica forza di opposizione che non ha mai fatto sconti al governo, testimonia come sia in atto un riassemblamento dei poteri forti al centro, per spartirsi la guida del Paese magari sulle ceneri di Berlusconi. Un piano puntellato da poteri forti i quali da tempo conducono una campagna di fango verso l’Italia dei Valori. Casini ricordi al Paese, invece, che senza Cuffaro egli non siederebbe in Parlamento e spieghi le frequentazioni affaristiche del suo segretario nazionale”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 06/06/2010
INTERCETTAZIONI: DDL E' STRUMENTO DEL CRIMINE

 

“Il ddl intercettazioni è un ‘instrumentum criminis’ concepito dal Governo per annichilire le inchieste sulla corruzione della politica, come appaltopoli, e sullo stragismo degli anni ’90, garantendo a tutto questo l’oscuramento mediatico perché il potere sia immune dal controllo pubblico”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che aggiunge: “la proroga di 48 ore allo scadere dei 75 giorni ingolferà gli uffici giudiziari e rallenterà le indagini; l’impossibilità di intercettazioni ambientali in luoghi privati renderà i boss liberi di continuare indisturbati i loro traffici; la maglia allargata del segreto di stato porterà all’immunità degli ‘spezzoni’ deviati; le multe agli editori renderanno l’informazione ancora più esposta al giogo dei poteri forti e delle lobby. Questo provvedimento –conclude de Magistris- piace solo alle mafie e alla borghesia mafiosa, certo non alla magistratura, alle forze dell’ordine e ai media. Ma il governo preferisce il gradimento dei primi evidentemente”.

ultima modifica: 05/06/2010
RAI: SAVIANO IN TV? MINACCIA PER GOVERNO CHE FAVORISCE MAFIE

Soloni del crimine hanno paura di Saviano

“Saviano in tv è oggettivamente una minaccia per questo governo che altrettanto oggettivamente, attraverso una sequela scellerata di leggi, ha favorito le mafie. Processo breve, scudo fiscale e intercettazioni sono norme pro-crimine che inchiodano la maggioranza al palo della colpa. Si comprende allora il mormorio censorio sorto intorno al programma di cui Saviano dovrebbe essere protagonista su Rai3. Un giovane scrittore che denuncia coraggiosamente le mafie, ma soprattutto il loro potere di influenza sulla politica non può che far paura ai ‘soloni del crimine’. Bene ha fatto l’associazione Articolo 21 a lanciare il suo appello in difesa di Saviano e di tutta l’informazione libera, oggi sotto attacco del furore repressivo ingaggiato dal governo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 05/06/2010
INTERCETTAZIONI: MIGLIORARE DDL? SFORZO DI SISIFO

“Quello di rendere il ddl intercettazioni costituzionalmente accettabile è uno sforzo di Sisifo, perche’ resta un grimaldello del Governo per fermare la magistratura e la libera informazione”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega: “rivedere il limite di 75 giorni con il meccanismo della proroga significa rallentare i tempi delle inchieste e ingolfare gli uffici giudiziari. Vietare le intercettazioni in luoghi privati vuol dire arrestare la lotta alle mafie: nei domicili privati, infatti, i boss si scambiano informazioni, ricevono sodali e parlano di affari. Sul  segreto di Stato per gli 007, poi, si tenta una dilatazione che sconfina nell’impunità, con il chiaro fine di affossare indagini in corso delicate per il potere politico, come quelle sulle stragi mafiose degli anni ’90. Di fatto si realizza uno strozzamento di questo strumento di indagine che non potra’ che frenare la lotta anti-crimine”.

ultima modifica: 04/06/2010
RAI: VERSO SAVIANO FURORE CENSORIO

 “Non puo’ che essere espressa piena solidarieta’ alla redazione di Rainews24. La Rai, ed in particolare il Cda, e’ infiltrata dalla logica insana della lottizzazione, in cui le pressioni esterne, soprattutto del premier, determinano l’azione di censura o promozione degli operatori dell’informazione, a seconda che siano a lui sgraditi o graditi. Non piace Saviano? Ecco che si profila l’ipotesi di tagliare le puntate previste del programma ‘Vieni via con me’. Non piace Dandini? Puntate in meno anche per ‘Parla con me’. L’elenco di questo sacro furore censorio e’ lungo e si accresce ogni giorno, imponendo un prezzo salato alla democrazia e alle casse della tv pubblica. La dirigenza Rai ha dunque il dovere di rispondere alla redazione di Rainews24, indicando quale futuro l’aspetta. Appare sospetto il silenzio aziendale, che assume sempre di più la forma di una censura punitiva, come traspare dalle recenti parole del viceministro Romani”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 04/06/2010
2 GIUGNO: LEGA TACCIA. BASTA INSULTARE ITALIANI

“Una tracotanza sfacciata, come sfacciata è l’irresponsabilita’ di fronte al Paese e alla sua storia.  Borghezio e Salvini dovrebbero tacere dopo giornate intere trascorse ad insultare la Repubblica proprio mentre questa veniva celebrata. La Lega dimostra, ancora una volta, quale sia il suo dna: un razzismo fascista che motiva leggi xenofobe contrarie ai diritti umani, ma che alimenta anche idee insane come la secessione. Ricordiamo alla Lega che se nel suo statuto c’è l’art.1, nella Costituzione compare l’art.5, che afferma l’unita’ e l’indivisibilità della nostra Repubblica. Per ora Borghezio&co non sono riusciti ad abrogare la Carta , quindi farebbero bene a rispettarla, rispettando cosi’ tutti gli italiani. Un invito che rivolgiamo anche al ministro Maroni, che tanti a torto considerano come il volto ‘presentabile’ di questo partito di intolleranti”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 03/06/2010
BAGNOLI: UE CONFERMA SPERPERO DENARO NEGLI APPALTI

Presentata seconda interrogazione alla Commissione sull'accertata violazione della normativa sugli appalti finanziati dall’Ue per riqualificare l’area

" La Commissione europea conferma che i fondi comunitari per la riqualificazione dell’ex sito industriale di Bagnoli sono stati sperperati. Percio’ e’ sempre piu’ urgente una politica di controllo sul corretto utilizzo del denaro che l’Ue riconosce per lo sviluppo”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, rendendo nota la risposta ricevuta dalla Commissione Ue ad un’interrogazione da lui stesso presentata in merito all’area napoletana. Per de Magistris, “adesso e’ indispensabile che il caso Bagnoli venga approfondito”. Per questo, l’eurodeputato IdV annuncia di aver presentato una seconda interrogazione, sempre alla Commissione, chiedendo dettagli sulle irregolarità riscontrate nel maggio 2009 in materia di appalti pubblici nel progetto La Porta del Parco. La stessa  Commissione ha deciso il congelamento di oltre 5milioni di euro stanziati per il progetto, dopo che la Corte dei Conti italiana aveva condannato il "grave ritardo dei lavori" e gli "scarsi risultati raggiunti", nonostante la spesa di oltre 77milioni di euro, a causa "dell'inadeguatezza degli Organi Istituzionali locali". "Bagnoli –conclude de Magistris- e’ una pagina vergognosa di commistione fra politica e crimine intorno al denaro pubblico. Non a caso la Commissione ha proposto una correzione finanziaria pari al 100% degli importi stanziati per il progetto La Porta del Parco”.

ultima modifica: 03/06/2010
M.O.: DA ITALIA SCELTA INGIUSTA E VIGLIACCA

 “Il ministro Frattini deve spiegare il motivo di una scelta ingiusta e vigliacca che lascia attoniti. L’istituzione di una commissione d’inchiesta internazionale, contro cui si è espressa l’Italia nel Consiglio dei diritti umani dell’Onu, era l’unico modo credibile per ristabilire la verità sulle dinamiche dell’aggressione israeliana alla flottiglia di pacifisti diretti a Gaza. Dopo il massacro di civili inermi da parte di Israele, l’unica strada da percorrere era quella di un’ inflessibile richiesta di chiarimento da parte della comunità internazionale e soprattutto dell’Europa. Il comportamento italiano è ingiustificabile, se non alla luce di una vigliaccheria che evidentemente guida la diplomazia del nostro Paese, preoccupata soltanto di non offendere la suscettibilità di Israele. Così come appare ormai inaccettabile la logica dei ‘due pesi e delle due misure’ che caratterizza da troppi anni la comunità internazionale nei confronti della questione mediorientale”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

 

ultima modifica: 02/06/2010
2 GIUGNO: ITALIA NON MERITA PACCOTTIGLIA IDEOLOGICA PADANA

“La scelta dei più importanti esponenti leghisti di disertare le celebrazioni ufficiali di oggi è un’offesa agli italiani che festeggiano la nascita della Repubblica e che ricordano il sacrificio di molti connazionali morti per la lotta di Liberazione dall’oppressore fascista e nazista, da cui la stessa Repubblica è nata. Fa tristezza pensare che la Lega rinunci a rispettare la storia del popolo che rappresenta e governa per difendere una ‘paccottiglia’ ideologica inaccettabile, una mescolanza di secessione e magia celtica che ha il suo baricentro in quella forma di doppio razzismo che ha come bersaglio tanto lo straniero che la popolazione meridionale. L’Italia non si merita questa miseria politica”.  Lo afferma in una nota l’eurodeputato IdV Luigi de Magistris.

ultima modifica: 02/06/2010
2 GIUGNO, DE MAGISTRIS: BORGHEZIO FARNETICA. LEGA OFFENDE PAESE

“Borghezio dovrebbe avere più rispetto verso il paese che rappresenta in Europa invece di screditarlo con dichiarazioni farneticanti. Vorremmo ricordare a lui, a Salvini e all’intera Lega che l’Italia -come afferma la Costituzione non ancora abrogata dal Governo di cui fanno parte- è una Repubblica democratica unica e indivisibile. Una forza razzista come la Lega non ha alcun diritto di screditare e offendere il Paese, la sua storia e la sua identità, blaterando di secessioni e riti celtici che, purtroppo, non fanno sorridere ma preoccupano, visto che si tratta di una componente politica capace di piegare l’esecutivo a leggi discriminatorie e provvedimenti indegni che minano la democrazia”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 01/06/2010
INTERCETTAZIONI: E' ENTRATA A GAMBA TESA IN INDAGINI IN CORSO

“Scontro istituzionale e fuoco di fila amico all’interno della maggioranza. La domanda è allora: come si può pensare di far giungere in porto il ddl intercettazioni?”. Lo chiede Luigi de Magistris, eurodeputato dell’IdV, che spiega: “c’è un paese intero che dice no, dalla magistratura all’informazione, ed un’altra parte che invece lo sostiene: è il paese delle mafie, dell’impunità e, purtroppo, del Governo. La verità è che il ddl non potrà mai esser migliorato. In particolare la transitorietà e il limite di 75 giorni per le intercettazioni, lo rendono un’entrata a gamba tesa nelle indagini in corso, mentre l’impossibilità di intercettare i reati spia, che consentono di arrivare al reato associazionistico, sono un omaggio alle mafie”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 01/06/2010
2 GIUGNO: DA SALVINI POLITICA FASCISTOIDE

“Attaccare la Repubblica , a ridosso della celebrazione della Festa del 2 giugno e usando come pretesto la crisi, e’ un’operazione di bassa politica che poteva avere come protagonista soltanto un esponente della Lega come Salvini. Lo stesso Salvini che ha avanzato la proposta di ghettizzare gli stranieri sui mezzi pubblici e si è contraddistinto per le parole razziste all’indirizzo dei cittadini meridionali. Questa è la Lega che ci governa ricattando la maggioranza: una forza politica che è la quintessenza dell’irresponsabilità verso la nostra Repubblica, che come recita la Costituzione è una e indivisibile, e che insulta un’intera storia nazionale, fondata sul sacrificio e il coraggio di un’Italia che non merita di essere governata da tale pattuglia fascistoide”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 31/05/2010
M.O: ATTACCO INACCETTABILE. BENE UE SU INCHIESTA

“Un attacco inaccettabile su cui occorre fare piena luce, imponendo alle autorità israeliane la massima collaborazione per chiarire le dinamiche di un’aggressione che rischia di avvelenare, ulteriormente, il clima politico e sociale del Medio Oriente. Per questo bene ha fatto l’Europa ad affermare la necessità di istituire un’inchiesta, sollecitando l'apertura senza condizioni e immediata di un varco che consenta il passaggio per il flusso di aiuti umanitari, beni commerciali e persone da e per Gaza. Da anni la popolazione di Gaza subisce una sistematica violazione dei suoi diritti: l'occupazione e l'esproprio delle sue terre, l'impossibilità di soddisfare bisogni vitali per la mancanza di beni primari, la non attuazione delle risoluzioni internazionali. L'Europa, gli Usa e l'Onu non possono consentire che la tragedia del popolo palestinese perduri ancora, voltando lo sguardo dall’altra parte e alimentando un atteggiamento ingiusto di accondiscendenza totale nei confronti di Israele”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 31/05/2010
INTERCETTAZIONI:CORTEO A NAPOLI. DE MAGISTRIS: MAFIOSI BRINDERANNO

 (ANSA) - NAPOLI, 29 MAG - Una cinquantina di persone ha partecipato, oggi a Napoli, al corteo di protesta contro il disegno di Legge sulle intercettazioni organizzato dai giovani de L'Italia dei valori.I manifestanti, che indossavano dei bavagli sulla bocca e che portavano uno striscione con scritto 'E ora imbavagliateci tutti. Giu' le mani dalle intercettazioni', si sono mossi da piazza Dante per raggiungere l'ingresso della Prefettura in piazza del Plebiscito. Li' si sono alternati al megafono una serie di interventi di esponenti politici e giornalisti.'I mafiosi e i corrotti brinderanno dopo questa legge - ha detto l'eurodeputato dell'Italia dei valori, Luigi DE MAGISTRIS - In un colpo solo viene attuato quello che era il colpo di Stato piduista di Licio Gelli che voleva mettere un bavaglio a giornalisti e magistrati'. 'Solo in Italia dare una notizia rischia di diventare reato', ha sottolineato il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.'Mi chiedo se e' opportuno che colleghi che siedono in Parlamento e che voteranno questo provvedimento che ammazza la nostra professione continuino a essere iscritti all'Ordine' ha detto nel suo intervento il giornalista de Il Fatto quotidiano, Vincenzo Iurillo. 'Manifestare serve perche' dobbiamo avvisare il Governo che ci sono napoletani che dissentono' ha detto il segretario regionale e parlamentare dell'Italia dei valori, Nello FORMISANO. Alle ore 16, un altro presidio, organizzato dal 'Popolo viola', manifestera' contro il Ddl sulle intercettazioni all'ingresso della Prefettura.

 

ultima modifica: 29/05/2010
STRAGI: DI COSA SI STUPISCONO I POLITICI?

“Non si capisce la meraviglia di tanti politici di fronte all’eventualità che servizi segreti deviati e personaggi istituzionali non limpidi abbiano giocato un ruolo nelle stragi del ’92-’93. Di cosa si stupiscono questi signori? Che Falcone e Borsellino fossero magistrati scomodi anche per lo Stato e l’ordine giudiziario è un dato oggettivo, così come è un dato oggettivo che lo stragismo mafioso abbia subito un arresto al momento della nascita di Fi. Altrettanto evidente è che esponenti dello Stato, magari anche con l’intenzione di fermare la carneficina, abbiano cercato un canale di confronto con cosa nostra. Rispetto a tutto questo l’unico modo per ristabilire giustizia è quello di lasciar lavorare le Procure siciliane, impegnate in indagini che riguardano proprio quella stagione tanto drammatica quanto fosca, per cercare di illuminare in che forme e per responsabilità di chi si sia realizzata la distorsione istituzionale e politica. Con la coscienza che una verità già esiste: le stragi di mafia non furono solo opera di cosa nostra”.  Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 29/05/2010
INTERCETTAZIONI: DEPOSITATA INTERROGAZIONE IN UE

“Per fermare il ddl intercettazioni vanno percorse tutte le strade: l’opposizione parlamentare, la mobilitazione civile, il referendum e anche l’Europa”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega: “Per questo, insieme alle colleghe Sonia Alfano e Sophie In't Veld, abbiamo depositato un’interrogazione scritta alla Commissione europea”. Nel testo si chiede alla Commissione se ritiene che tali norme del ddl “siano proporzionate e conformi agli standard europei in materia di libertà d'informazione dei media e al diritto dei cittadini a conoscere, come garantite dall’art.11 della Carta dei Diritti fondamentali e dall'art.10 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo”. Viene inoltre richiesto se il ddl “sia conforme agli obiettivi dell'Unione di lotta alla criminalità”.  Il rischio paventato dagli eurodeputati IdV, infatti, è che le modifiche introdotte per “frenare gli episodi di violazioni del segreto processuale e tutelare la riservatezza”, non siano “proporzionate rispetto all'effetto concreto che avranno ovvero di limitare fortemente l'azione dello Stato volta a garantire la sicurezza sociale attraverso la  prevenzione e la repressione dei reati”.  

ultima modifica: 28/05/2010
IMMIGRATI: INDEGNO FRATTINI, NON AMNESTY

“Ad essere indegne sono le parole del ministro degli esteri Frattini, non certo le denunce di una seria ong come Amnesty International, la quale fotografa un dato evidente a tutti - Europa compresa- cioè che il nostro Governo attua politiche razziste e disumane nei confronti dei migranti. Forse questo dato non piace al ministro Frattini o alla Lega, che detiene il timone dell’esecutivo, ma la realtà è che i rimpatri coatti in paesi come la Libia espongono alla sofferenza migliaia di esseri umani che dovrebbero essere accolti, almeno in un Stato che si definisce civile, mentre invece sono deportati in veri e propri lager. Siamo al paradosso: l’Italia, per colpa dell’esecutivo, viola i diritti umani e le norme dell’accoglienza, ma chi lo denuncia viene accusato e delegittimato”. Lo afferma l’eurodeputato IdV Luigi de Magistris.

ultima modifica: 27/05/2010
MAFIA: MINACCE A UOMINI CORAGGIOSI E LIBERI

“La politica e la società civile devono far sentire tutta la loro vicinanza al procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello e al presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta e delegato in Confindustria per i Rapporti con le istituzioni, Antonello Montante. La minaccia della mafia si è infatti rivolta verso uomini liberi e coraggiosi che, in ambiti diversi, lavorano per lo stesso fine: liberare il paese dal “puzzo del compromesso morale” del crimine organizzato. In Sicilia sono in corso indagini delicate e la magistratura, ora più che mai, va sostenuta nel suo operato; così come va incoraggiata quella parte sana dell’economia che non si piega al ricatto infame di chi aspira a controllarla per il proprio illecito e immorale profitto”. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IDV.

ultima modifica: 27/05/2010
MAFIA: P2 MAI SCOMPARSA, CONTINUA PROGETTO EVERSIVO

(DIRE) Roma, 27 mag. - "Il sistema mafioso che sta scalando le vie istituzionale ha paura delle indagini sui rapporti tra mafia e politica. Ci troviamo di fronte a un disegno eversivo dello stato di diritto. Questo e' il piano di rinascita democratica di Licio Gelli riveduto, corretto e reso ancora piu' attuale e pericoloso". Lo dice Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei valori, intervistato da 'Radio Ies'."Secondo me- aggiunge- la P 2 non e' mai andata via, semplicemente si e' un po' piu' nascosta. Sono cambiati alcuni personaggi, altri invece sono gli stessi: Berlusconi aveva la tessera P2. Il progetto sostanzialmente e' rimasto lo stesso, anzi e' stato raffinato". Basti pensare, continua l'ex pm, "che i due punti principali del piano di rinascita democratica scoperto a Castiglion Fibocchi da Gherardo Colombo e Giuliano Turone, due ex magistrati anche loro, erano: la dipendenza del pubblico ministero dal potere esecutivo e il controllo dei mezzi di comunicazione, proprio quello- conclude de Magistris- che sta realizzando in queste ore, in questi giorni, il governo con la sua maggioranza servile".

ultima modifica: 27/05/2010
INTERCETTAZIONI: BERLUSCONI E' COME NIXON. SI DIMETTA

“Con il ddl intercettazioni non solo si realizza una violazione del diritto e della democrazia, ma si registra  anche tutta la schizofrenia di Berlusconi. Vuole eliminarle per legge e per legge impedirne la diffusione mediatica, salvo poi comportarsi diversamente e in modo illegale quando gli conviene. Nelle sue abitazioni non solo si è intercettato a lungo, ma addirittura sarebbe andato in scena un vero e proprio mercato illecito delle intercettazioni, come quelle riguardanti il presidente di Unipol Consorte e l’allora segretario Ds Fassino. Queste conversazioni telefoniche gli sarebbero state “offerte” da Favata e Raffaelli, tanto da trovare pubblicazione -non a caso- su Il giornale, quando per altro erano ancora coperte da segreto. Un modo di annientare l’avversario politico degno di Nixon e del Watergate, che rappresenta un ulteriore motivo per chiederne le dimissioni e restituire così dignità al Paese”.  Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 26/05/2010
MANOVRA: PORTARE TASSAZIONE SCUDO ALMENO AL 10%

“Lo scudo fiscale è una legge vergognosa a cui il Governo potrebbe offrire, in questo momento di crisi drammatico, un minimo di senso in attesa che le istituzioni europee ne sanciscano l'illegittimita'. Come? Per esempio aumentando la tassazione prevista per il rientro dei capitali occultati al fisco e depositati all’estero, portandola dall’attuale 5% almeno al 10%. Sarebbe un segnale importante per gli italiani, sulle spalle dei quali sta piombando una manovra lacrime e sangue che colpisce, soprattutto, i ceti medi, i dipendenti pubblici, i precari e i pensionati, esonerando caste e cricche di latitanti del fisco ed impedendo il recupero di miliardi di euro. Il Governo, invece, tutela evasori, corrotti, riciclatori e mafiosi e tassa il popolo”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV.

ultima modifica: 26/05/2010