* Dibattito sullo Stato dell'Unione col Presidente Barroso &n...







Egregio Dott. De Magistris, sono indignata per tutto ciò che sta succedendo qui in Italia, ne ho ormai la nausea. Non sono riuscita a digerire il discordo del Presid della Repubblica. Non ce la faccio proprio e così gli ho mandato una mail. Sono certa che non la leggerà neanche ma a me è servita per sfogarmi un pò. Propongo a tutti i visitatori di questo blog di scrivere lettere di indignazione al Quirinale. Probabilmente nessuno ce le leggerà ma voglio almeno provarci. Qui di seguito riporto la mail che ho inviato.Grazie. "Egregio Presidente, sono una Cittadina Italiana, ho quasi 30 anni e un futuro tutto in salita come la maggior parte dei miei coetanei, ma non Le scrivo questa lettera per parlare dei soliti enormi e inverosimili problemi dei giovani della mia generazione, problemi che sono dovuti alle scelte scellerate dei nostri politici negli ultimi 20 anni. Negli anni novanta io ero piccola e seguivo le vicende sociali e politiche in modo molto marginale, come è giusto che sia. Mi ricordo perfettamente però, come fosse oggi, le immagini in cui l'ex Onorevole Bettino Craxi veniva insultato dalla folla, che gli lanciava monetine dicendogli "E MO' MAGNETE ANCHE QUESTE". Me lo ricordo e mi ricordo lo sdegno di tutti i miei familiari per quella classe politica. Di cui Craxi era un degno rappresentante. Mi ricordo il discorso in aula in cui diceva che lui è vero che chiedeva mazzette e rubava...ma come d'altronde facevano tutti....Mi ricordo che i miei genitori mi dissero che sarebbe stato da eliminare tutto il! parlamento e farne uno nuovo. Così sembrava volessero fare, però poi ci hanno rimesso dentro le stesse persone. Ci ho riflettuto questi giorni, perchè ero scioccata, cercavo di capirne le ragioni, il perchè, un senso a tutta questa rivisitazionestorica, ma ciò che ne è emerso ci metterebbe di fronte a una realtà a cui io non voglio credere, non mi voglio arrendere all'evidenza. Pretendo di più! Signor Presidente della Repubblica, io Le chiedo di ritrattare le parole usate per celebrare l'anniversario della morte di un delinquente! Io Le assicuro che sono scioccata, non me ne capacito proprio! Io pretendo che le Istituzioni difendano la legalità!! Mi ricordo lo schifo che ho provato quando hanno deciso di celebrare dei funerali di Stato alla sua morte. Lei ha un compito che io pretendo porti avanti con forza!!! I miei nonni hanno lottato per darmi un paese migliore e Lei dovrebbe ricordarsene, dovrebbe pensare a tutti quei ragazzi che sono morti per difenderci dai soprusi!!! In questo momento io mi vergogno di essere Cittadina di una Repubblica in cui si celebrano dei ladri, mafiosi, delinquenti, come fossero degli eroi e delle vittime. Ricominciamo a chiamare le cose con il proprio nome. Il Sig. Bettino Craxi era un politico, ma era anche un delinquente! Non mi interessa se molti altri erano ugualmente colpevoli e non sono stati condannati! Non mi interessa se anche avesse fatto qualcosa di buono nella politica! A me interessa che i delinquenti siano trattai come tali!! Lo pretendo!! e soprattutto lo pretendo da Lei!! Mi auguro che almeno si renda conto del grave danno alle Istituzioni che il Suo discorso ha fatto e soprattutto al grave oltraggio alla dignità e onestà di tutte quelle persone che credono ancora nella res publicae. Con estrema amarezza ma ancora un briciolo di speranza Le porgo i miei più Cordiali Saluti. Lucia Mencaroni"