GIU' LE MANI DALL'ARTICOLO 18

Ci risiamo, dopo che il Governo Berlusconi ci aveva già provato nel 2002 a cancellare l'art 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 20 maggio 1970), ma non ci era riuscito, ma solo grazie alla ferma opposizione della Cgil (c'ero anche io al Circo Massimo, quando la Cgil organizzò la più grande manifestazione in difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, portando in piazza 3 milioni di persone) , adesso ci riprova con il Ddl lavoro, introducendo l'arbitrato nelle controversie di lavoro.
L'unico sindacato che sta facendo ferma opposizione contro l'aggiramento dell'articolo 18 (come fece nel 2002) è la Cgil.
Cisl e Uil stanno a guardare, non facendo nessuna barricata.
Angeletti ha detto: Per la Uil un ricorso all'arbitrato in alternativa al giudice per la risoluzione dei rapporti di lavoro è "un'alternativa ragionevole"
Mentre Bonanni ha detto: "Il lavoratore può tranquillamente continuare ad andare dal giudice del lavoro come ha sempre fatto.
"Lo statuto dei lavoratori non è stato toccato e l'articolo 18 sta lì".
E come potevano fare diversamente, quando nel 2002 (sono in pochi che se lo ricordano), Cisl e Uil firmarono con l'allora Governo Berlusconi il "Patto per L'Italia", che sospendeva l'articolo 18 per ben tre anni: http://archivio.rassegna.it/2002/lavoro/documenti/pattoitalia.htm

Il ddl Lavoro è stato approvato definitivamento dal Senato con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti.
Un "arbitro" al posto del giudice: lo prevede l'articolo 31 del Ddl lavoro.
Con l'articolo 31 cambiano le modalità di dirimere le controversie sul lavoro, e da oggi invece del giudice può intervenire una nuova figura, l'arbitro.
L'articolo 18 stabilisce che il giudice reintegri il lavoratore che sia stato licenziato senza giusta causa. Con la nuova norma ¬ invece ¬ sarà il lavoratore a decidere a chi affidarsi, se al giudice (come prima), o l'arbitro.
Questo accadrà al momento dell'assunzione: il lavoratore dovrà decidere quali delle due "vie" seguire. Se sceglie la via arbitrale, poi non si torna più indietro.
Ed è facile immaginare che al momento dell'assunzione il lavoratore non sia propriamente libero di decidere autonomamente.
In questo modo i lavoratori saranno più deboli e ricattabili.
In questo modo l'articolo 18 diventa un optional !!!
E chiaro a chiunque che l'articolo 31 del Ddl è incostituzionale, solo una persona non l'ha ancora capito, cioè il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, tanto che in una nota dell'agenzia Adnkronos, Sacconi dice: Pd e Cgil facciano pure ricorso, "non temo per nulla l'incostituzionalita'" della norma sull'arbitrato per i licenziamenti".
Su Facebook è ieri è stato aperto un gruppo dal titolo "Giù le mani dall'art 18":

http://www.facebook.com/group.php?gid=334745019772&ref=ts

che ieri, nel giro di poche ore aveva raccolto 3 mila adesioni.
Oggi le adesioni sono salite a 10792.
Invito tutti ad aderirci.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

Sandro Novellini  24/03/10, 15:49
Egregio dott. De Magistris, ho letto sull'Unità di oggi 24 marzo il suo articolo e concordo pienamente con la sua analisi. In particolare, per quanto riguarda l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori in difesa del quale il 23 marzo 2002 sono scesi in piazza con Cofferati oltre 2 milioni di persone al Circo Massimo di Roma, è evidente che lo stanno abolendo sotto il "camuffo" dell'arbitrato. Penso che si debbano raccogliere firme da inviare al Presidente della Repubblica perché, in base all'art. 74 della Costituzione, rinvii alle Camere con messaggio motivato questo obbrobrio. Come lavoratore ormai in pensione, conti su di me per questa iniziativa doverosa, se si vuole continuare ad essere in Europa uno Stato di diritto.
Cordiali saluti.
Sandro Novellini - Torino
Giancarlo Andrieri  22/03/10, 22:19
Voto destra dal luglio 1992 dopo che il governo Amato (che combinazione un socialista) con il consenso dei sindacati abolì la scala mobile e contrariamente a quanto può sembrare sono stato uno dei 11.729.372 italiani che il 15 giugno 2003 non boicottarono il referendum indetto per l'abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per l'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Agli italiani fu data la possibilità di votare ma il 74% non ne volle sapere di esprimere la propria opinione e la cosa che mi lasciò stupito fu vedere tutti quei colleghi e amici di sinistra che del referendum non se ne fregarono proprio nulla. Chi quel giorno non andò a votare adesso farebbe meglio a continuare a starsene in disparte.
Marco Bazzoni  22/03/10, 00:40
Lei sig Giancarlo parla dell'abolizione dell'art 18, perchè non è esteso a tutti.
Ma lei ci è andato a votare SI al referendum del 2003, che abrogava il limite che impediva di estendere l'art 18 a tutti?
Io ho votato SI per estenderlo a tutti.
Inoltre, questo Governo ci ha tolto quasi tutto, se a noi lavoratori ci tolgono pure l'art 18 dello Statuto dei Lavoratori è finita.
Giancarlo Andrieri  21/03/10, 12:56
non vorrei andare a leggermi l'art. 18 ma mi sembra che attualmente tuteli solo chi lavora in aziende con più di 15 dipendenti con la buona pace di tutti quei lavoratori che non hanno nessuna tutela da parte dei sindacati. Se è ancora cosi sono favorevolissimo ad abolire l'art. 18, non ci sarebbero dipendenti di serie A e di serie B. Attualmente chi lavora in piccole aziende per far valere i propri diritti deve provvedere a proprie spese.... se questa è democrazia andate pure avanti con i vostri discorsi, non ero dalla vostra parte e non lo sarò neanche domani.
Marco Bazzoni  14/03/10, 18:01
Cortese Sonia Trigiante, la lettera non è del sig De Magistris, ma la mia, quindi casomai se la deve rifare con me.
Secondo mi scuso per l'imprecisione, però una domanda è d'obbligo:

Se i sindacati di base (cobas) difendono l'art 18 da anni, perchè non hanno aderito alla sciopero della Cgil del 12 Marzo 2010, che era anche in difesa dell'art 18 dello Statuto dei Lavoratori?
La battaglia deve essere comune, non dividersi perchè non si condivide lo sciopero della Cgil.
sonia trigiante  11/03/10, 09:06
ho notato una grave imprecisione nell'affermazione che solo cgil è il sindacato che lotta per mantenere integro l'art 18..i sindacati di base lo stanno facendo oramai da una vita ma le loro azioni non sono mai così pubblicizzate..perchè..?? attenzione signor demagistris a quello che dice e scrive cerchi perlomeno di seguire una politica corretta che contesta ai suoi antagonisti..non scenda sullo stesso piano strategico..
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