Lettera aperta al Presidente Giorgio Napolitano

Gentile Onorevole De Magistris, la chiamo Onorevole con cognizione di causa, avendo assistito alla presentazione del suo libro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia (ero il giovane che le ha fatto la domanda sulle leggi vergogna). Ho scritto e sto diffondendo via web una lettera al Presidente Giorgio Napolitano, e affinché prenda in considerazione le mie domande, ho bisogno del suo aiuto perché la pubblichi. Può anche pubblicarla anonima, non mi interessa il quarto d'ora di celebrità o giocare a fare il partigiano della comunicazione (lo scrivo perché su internet qua e là ho ricevuto qualche critica delirante del genere "quando il dito indica il cielo l'imbecille diffama il dito"), però la prego, se il contenuto della lettera le sembra meritevole, le dia voce. La ringrazio per la cortese attenzione. Matteo Pascoletti Ecco il testo che sta circolando su Facebook ed è stato pubblicato sul blog milanoromatrani.wordpress.com: Illustre Presidente, Dopo la sua decisione di firmare il decreto interpretativo, non posso che ritenermi irrimediabilmente deluso dalla sua persona. L'ultima cosa che mi rimane da fare, come cittadino, prima di dover accettare con dolore e con rabbia uno stato di cose che non può assolutamente rappresentare i miei ideali di Democrazia, Giustizia e Verità, uno stato di cose per cui persone che agiscono in palese violazione della Costituzione hanno creato un sistema di potere che sta progressivamente esautorando le istituzioni e gli organi di controllo, è farle delle semplici domande. Innanzi tutto, chiamare quel decreto interpretativo costituisce una presa in giro nei confronti del diritto, della Costituzione, della Repubblica, delle persone che sono morte perché l'Italia potesse diventare una Repubblica e delle persone che sono morte per evitare che cessasse di esserlo. Lei ha avvalorato il comportamento di un gruppo di persone che, per rappresentare solo ed esclusivamente i propri interessi personali, ha utilizzato come scusa la parola libertà, commettendo un vero e proprio stupro della lingua, delle istituzioni e della storia di questo Paese. Uso il termine stupro per sottolineare la violenza di un simile atteggiamento, con cui si piegano il linguaggio e le regole con la violenza della mistificazione, della propaganda ideologica, dell'eliminazione mediatica dei nemici o dei personaggi scomodi e con forme di censura palesi e incontrovertibili. Lei è davvero convinto, ieri sera, di aver agito nell'interesse del popolo italiano? La Storia della Repubblica Italiana, che da ieri sera, purtroppo, è diventata ex Repubblica Italiana, è costellata da una sanguinosa scia di martiri. Questi martiri sono quelle persone che hanno pagato con la vita l'adempimento a quell'ideale chiamato "servire lo Stato", ideale che ogni funzionario pubblico, di qualunque ordine e grado, dovrebbe tenere presente. Parlo di persone come Ambrosoli, Livatino, Scopelliti, Borsellino, Falcone. Ieri sera lei ha avuto nelle mani la possibilità di non firmare, e di certo, credo, ciò non avrebbe messo a repentaglio la sua vita. Invece ha scelto di firmare. Presidente, lei ritiene di aver servito lo Stato? Ritiene di aver agito come garante della Costituzione Italiana, che è la fonte della legge, e quindi anche del decreto che Lei ieri sera ha firmato? Ritiene di aver agito in osservanza della Costituzione Italiana, tramite la quale si esercita la sovranità popolare? In internet è facilmente reperibile il filmato in cui Milioni, l'uomo passato grottescamente alla storia come "quello del panino", farfuglia le proprie scuse per dimostrare di essere stato presente nell'ufficio competente entro l'orario di ufficio per depositare le firme, pur essendo uscito per andare a prendere un panino. Il video è un divertente caso di mancata dimostrazione del miracolo dell'ubiquità, a voler essere educati. Presidente Lei ha visto quel video? Lei ha letto i resoconti della stampa, le testimonianze di chi era presente quando è accaduto "l'affair Milioni"? Perché se ha letto gli articoli e visto il video, allora la domanda è: Presidente, lei pensa che gli italiani siano stupidi? Lei pensa che gli italiani non sappiano che incidenti del genere sono semplicemente l'emerso di lotte di potere interne ai partiti, che ormai si comportano come vere e proprie aziende, e stanno creando uno stato parafascista in cui invece di un partito solo, come ai tempi del ventennio, c'è un Giano Bifronte che divora i diritti del popolo italiano adescandolo con un meccanismo di finta alternanza e sostanziale collusione? Presidente, lei proviene dal PCI. Oggi in Italia comunista è usato come insulto da una parte consistente degli italiani. Questi italiani usano la parola comunista come un razzista usa la parola negro o frocio. Usano la parola comunista svuotandola di ogni significato politico, storico, filosofico ed etico, come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. Le persone le cui leggi, leggine e leggiucole lei continua a firmare, alimentano questo falso ideologico per ovvi fini personali, creando un clima di propaganda che sta avvelenando il paese come un cancro comunicativo che agevola la metastasi delle istituzioni. Nel "Piano di Rinascita Democratico" della disciolta P2, loggia deviata tra i cui iscritti figurano persone che occupano in alcuni casi posti importanti dell'amministrazione pubblica (uno di essi è Presidente del Consiglio), il Partito Comunista non è nemmeno nominato. Le sembra un caso? Presidente, Lei è ricattato? Presidente, è vera la notizia riportata da «Il Messaggero», secondo cui lei ha ricevuto minacce? Perché se la notizia è falsa, Illustre Presidente, lei deve provvedere a smentire una simile, gravissima, calunnia. Ma se invece la notizia è vera, lei deve rispondere al popolo italiano, oggi, e dovrà rispondere alla Storia, domani, per aver consegnato lo Stato di Diritto nelle mani di una pericolosa banda di eversori che usa la politica come strumento per acquisire e consolidare potere in modo illecito, e non come strumento legale di rappresentanza del popolo italiano, che è sovrano anche dopo il voto.
Matteo Pascoletti

Giovangualberto Ceri  03/05/10, 00:11
Al Gentilissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana
On.le GIORGIO NAPOLITANO
Potremmo festeggiare insieme la nascita della REPUBBLICA ITALIANA e di DANTE personaggio. I nostri patrioti per l'Unità d'Italia, con Mazzini e Garibaldi, ne andrebbero fieri. La situazione politico-culturale lo richiederebbe.
Fin dal 1993 ho infatti dimostrato che Dante personaggio è stato fatto nascere, da Dante persona, il MARTEDI' 2 GIUGNO 1265 (Par., XXII, 110 - 117). L'ho dimostrato anche al Convegno Internazionale su "DANTE E LA SCIENZA" tenutosi a Ravenna nella mattinata del 29 Maggio 1993 con Presidente di Turno il professor CESARE VASOLI dell'ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI che, personalmente, mi dava ragione. Nessuno mi ha mai smentito, mentre i complimenti più forti mi sono venuti dalle molte lettere inviatemi dal Professor Giorgio Barberi Squarotti.
Il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI gentilmente mi rispondeva il 12 giugno 2002 con lettera protocollata - Divisione relazione con i cittadini - AC12L777 - AMM/lt. (cfr. You Tube).
Link: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA
Con deferenti saluti.
Firenze 30/ 04/2010
Giovangualberto Ceri
tiziana tutzi  27/04/10, 10:40
D'ACCORDISSIMO CON LA LETTERA DI MATTEO. La lettera è molto educata, spero basti questo a far capire che c'è comunque una fetta significativa di italiani (forse sono quelli che hanno usufruito e si sono un minimo strutturati sulla Pubblica Istruzione COM'ERA) che ha capacità critica e che ritiene che il presidente attuale di questa Repubblica non stà assolvendo con la fede e abnegazione giurata all'atto del suo insediamento, al suo mandato! Il corso naturale delle cose vuole che "tutti i nodi vengon al pettine" e soprattutto...."TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO". Coloro che sono nell'illegalità oggettiva oggi, forse ne godranno un pò, ma domani pagheranno per i loro reati...
Lorenzo Guiducci  20/04/10, 15:52

Mi unisco alla stima a alla massima solidarieta' al giovane Matteo Pascoletti per la giusta e coraggiosa lettera di critica all'operato di Napolitano. Mi porta alla mente un altra lettera di denuncia, fatta a Napolitano proprio da De Magistris lo scorso 1 Ottobre 2009, quando mise sotto gli occhi ciechi del presidente della repubblica il caso WHY NOT e POSEIDONE. L'unica speranza e' che altri giovani seguano il tuo esempio, l'Italia ha bisogno di persone come voi di giovani che si interessano di cio' che succede e non abbiano paura di denunciare.
Stefano  10/04/10, 19:02
Non poteva essere espresso meglio, questo articolo, se permetti, lo condivido su FaceBook.
Ce ne vorrebbero di più di Italiani come te, giovane e appassionato del proprio Paese.
Grazie.
domenico 49  02/04/10, 09:30
Mi voglio aggiungere ai tanti che mi hanno preceduto nell'elogiare Matteo per la lettera che spero sia stata letta dal Presidente.Solo che pensavo di solito il bene vince sul male: (non mi riferisco allo slogan del PDL nella loro manifestazione)vorrei essere ancora convinto di questo, però non mi spiego allora come mai ci sono così tante persone da formare la "maggioranza" che non capiscono tutto quanto ha scritto Matteo al Presidente, ma allora sono veramente tanti coglioni che non hanno a cuore la libertà nel senso più ampio del termine? MA ALLORA DEVO RASSEGNARMI E PERDERE OGNI SPERANZA? VOGLIO CONFIDARE IN UN RISCATTO DELLA "MAGGIORANZA " DEL POPOLO ITALIANO.PERO' CHE LA SINISTRA NON CI METTA DEL SUO PER AFFOSSARE L'ITALIA|
Michele  16/03/10, 03:34
Mi permetto di far circolare il testo della tua lettera, le tue parole potrebbero aiutare qualcuno ad aprire gli occhi. Saluti e ringraziamenti!
giorgio crepaldi  15/03/10, 22:40
grazie Matteo per tutti noi. Forse il cosidetto Presidente della Repubblica si dovrebbe dimettere ma credo che non abbia la dignita per farlo.
Sebastiano Battaglia  14/03/10, 11:50
Prem.o Sig. Presidente della Repubblica, On.le G. Napolitano

Oggetto: - depositi dormienti: attesa una modifica di iniziativa parlamentare per il risveglio delle polizze vita.

Con riferimento all'oggetto, a titolo di pro memoria e di pungolo, mi pregio trasmettere alla cortese attenzione della S.V. alcuni link che compendiano la problematica vigente, dando un'idea contestuale della dimensione del danno prodotto ai titolari di depositi a qualunque titolo posseduti.
La divulgazione dei link si propone, altresì, di offrire l’occasione agli internauti che vogliano approfondire la problematica in argomento anche attraverso la mia ricerca e le iniziative intraprese.
Nel rivolgerLe vivamente preghiera di un S/ immediato interessamento, di e pressione e sollecitazione sulla classe politica, affinché quest’ultima, interpretando “il saccheggio” cui sono state vittime molti cittadini italiani per aver subito una legge che sa dell’inverosimile, si faccia promotrice di una proposta di modifica parlamentare, restituendo la legittima speranza agli aventi diritto, permettendogli di incamerare i loro onesti risparmi.
A tal proposito, attendo fiducioso di poterLa riscontrare in un annuncio ufficiale a mezzo mass media, per poterLe significare la conferma della mia personale stima nelle Istituzioni Repubblicane, di cui Ella ne è il più degno rappresentante del popolo italiano per antonomasia.
Un S/ autorevole intervento su Parlamento e Governo, per allontanare dallo spettro della rassegnazione e rabbia quei cittadini risparmiatori che già da parecchio tempo, ormai, vivono giorni da incubo per essere stati colpiti dalla scure della legge Legge 27/10/2008, n° 166.

Con sinceri saluti e l'augurio di Buon lavoro.

Rag. Sebastiano Battaglia

^^^^^^^^^^^
Home page della Rivista giuridica www.diritto.it in data 14/01/2010, che ha pubblicato un mio articolo su “depositi dormienti”;
http://tinyurl.com/yenhrpo

risposta ad una mia E-Mail dalla Segreteria della Presidenza della Camera dei Deputati;
http://tinyurl.com/yal6j82

risposta negativa da Ente Poste Vita S.p.A.;
http://tinyurl.com/ydu5vul

risposta da ISVAP in data 9/02/2010;
http://tinyurl.com/y89qj5v

Nota all’On.le Stefano Saglia, in data 27/01/2010, (Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico);
http://tinyurl.com/yaa7jh3

nota al Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti, in data 27/01/2010, di cui l’On.le Saglia è Presidente;
http://tinyurl.com/ye2kjlm

nota al Sen. D.co Nania;
http://tinyurl.com/ya2losd

nota al Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 7/03/2010;
http://tinyurl.com/ye6g88e

proposta di emendamento alla legge 166/2008 a cura dell’Associazione dei consumatori Altroconsumo;
http://tinyurl.com/yebxyzm

nota di Altroconsumo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 18/02/2010;
http://tinyurl.com/yaur26n

articolo su “depositi dormienti: danni incalcolabili per i cittadini”, pubblicato wu www.diritto.it il 14/01/2010.
http://tinyurl.com/yav3l8g



Rag. Sebastiano Battaglia (www.dialogoweb.org)
sebastiano.battaglia@tin.it










Giovanni Capeglioni  10/03/10, 20:45
Bravo Matteo, mi associo ai tuoi pensieri e sottoscrivo.

Il Presidente dice che ci sono " tensioni istituzionali ", che bravo, non ce ne siamo accorti. Sappiamo perfettamente da dove provengono, di chi sono e conosciamo bene la matrice.
Lui lo sà ? Pare di no !!
Lui inizialmente singhiozza, tentenna, aspetta fiducioso il ruttino, poi, improvviso, arriva lo svuotamento precipitoso e con esso la tanto agognata firma, si è liberato. Siamo stati serviti.

Vattene, vergogna.
pietro tara  10/03/10, 11:05
bravo Matteo,come scrivi bene e' come se avessi letto nel mio pensiero.Si stanno mangiando L'iTALIA e' se la ridono pure.
Mauro E  09/03/10, 11:56
Bravo Matteo!
cristina  09/03/10, 11:13
Bella la tua lettera!!!!!!!!
Hai dato voce a tanti di noi che vogliono vedere rispettare a pieno la democrazia che ormai da anni viene calpestata.
E poi la storia del panino...forse Milioni voleva modificare la lista per inserire l'ennesimo amichetto?
Ancora complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
matteo pascoletti  09/03/10, 10:52
@Franco Gabotti: Se hai modo di pubblicare questa lettera, ti prego di farlo, e di farla girare a chiunque possa farlo. Lascio qui la mail, di modo che, chi sia interessato, possa avere una versione editata, con un formato più leggibile.
matteopascoletti@hotmail.it
Franco Gabotti  09/03/10, 10:41
Io stesso ho scritto parecchie volte al Presidente Giorgio Napolitano, ho scritto ogni volta che sono rimasto deluso (leggi scandalizzato)dal suo compirtamento. Anche in quest'ultima occasione, con l'approvazione del decreto "salvalistini" ho espresso il mio dolore e la rabbia per l'impotenza che sono costretto a riconoscermi, di fronte all'inettitudine di chi dovrebbe difendermi dalle ingiustizie istituzionali.
Insieme agli amici aderenti all'iniziativa del blog SOCIETA' FUTURA ho chiesto "ingenuamente" le dimissioni del Capo dello Stato.
Anche le tue argomentazioni, insieme all'ultima edizione della rubrica "passaparola" di Travaglio, confermano le mie posizioni.
Temo che se Napolitano dovesse mai rispondere alla tua lettera, come ha appena fatto scegliendo due interlocutori a caso, tra tutti coloro che si sono rivolti a lui in questi giorni, allora la sua replica sarebbe, se possibile, ancora peggiore nelle argomentazioni e ancora maggiormente priva di quel senso civico al quale ci ispiriamo tutti noi.
Adamo Pisciottano  08/03/10, 20:47

Sono pienamente d'accordo,basta rileggersi le dichiarazioni rilasciate dai vari difensori del diritto sull'affaire Mussolini/Storace e ora tutti insieme appassionatamente a difendere il diritto al voto ,badate bene degli elettori del PDL,a discapito del rispetto delle leggi' inresse primario per far vivere la Democrazia.
Margherita Tuccinardi  08/03/10, 19:52
Bravo Matteo! Ho condiviso su facebook questa tua lettera, sperando che pian piano il suo contenuto si estenda e raggiunga un gran numero di concittadini. Io la sottoscrivo in pieno: hai espresso con estrema chiarezza cio' che probabilmente sentiamo in moltissimi. Ti invito a leggere (o ad ascoltare) il Passaparola di Marco Travaglio di questo pomeriggio: dice praticamente le stesse cose che hai detto tu, invita i partiti dell'opposizione a presentare una denuncia chiedendo chiarimenti circa le presunte minacce di B. al Capo dello Stato riportate da vari giornali e confermate sottovoce dallo stesso Presidente con l'espressione "un incontro teso", ed individua un articolo del Codice Penale che si esprime proprio su casi come quello che apparentemente si è verificato fra mercoledi' e giovedi' scorso...
Continuiamo a "passare parola" fra di noi!
iolanda leone  08/03/10, 15:11
grazie a Matteo e auomini come DE MAGISTRIS
Angelo Urfalino  08/03/10, 13:11
La notizia del Messaggero ("Napolitano minacciato da Berlusconi"), finora non è stata ancora smentita. Ma noi dobbiamo sapere la verità. Dobbiamo, se crediamo che questa sia una Repubblica democratica. Signor Presidente noi siamo gente che crede alla Democrazia, non ci piace che il nostro Garante della Costituzione sia minacciato. Intende ciò che diciamo, o no? Se non intende lei non mi rappresenta più. Lei deve rispondere! Deve!

Se la notizia si rivelasse vera, e il fatto che non arriva la smentita è inquietante, il Presidente della Republbica Italiana quella notte avrebbe dovuto chiamarci all'appello, per difendere e la Costituzone e il Garante che la tutela. Così a me hanno insegnato la Costituzione nata dalla Resistenza. Perché questo intendevano per Democrazia quei ragazzi morti combattendo il fascismo. Non so come l'abbiano insegnata a lui. "Noi siamo le sue sentinelle, signor presidente, i veri custodi della Carta, lei ci rappresenta soltanto, come Garante, appunto. Capisce?" Questo vorrei dire al Presidente della Repubblica, se potessi parlargli.
E il fatto è di una gravità inaudita, perché se fosse vero, se ha lasciato intimorirsi da quella minaccia, non potrebbe più essere il Presidente della Repubblica! Avrebbe dovuto chiamare i granatieri e accompagnalo alla porta, se non arrestarlo! Se il fatto fosse confermato, lui di fatto non è più presidente della Repubblica... Ma arriverà la smentita! E sarà ancora più ricattabile, perché in un qualche modo quei lestofanti, come al solito, da un lato confermeranno la smentita, dall'altro lo lasceranno credere. Sono maestri in questo, come ogni lestofante.
ametista  08/03/10, 12:53
BRavo!!!
Deve essere inviata anche al Quirinale, ma penso sia stao fatto!!!!
Bravo di nuovo
Patrizia 73  08/03/10, 11:25
Bravo Matteo, sottoscrivo.
alfredo stella  08/03/10, 09:58
bravo Matteo dici bene,il presidente Napolitano non doveva firmare x 2 motivi,1 xchè erano fuori tempo massimo(i ciclisti vengono esclusi dalla gara,la squadra di calcio che si presenta dopo la 1/2ora viene data la partita persa)queste persone( mi dispiace che uno si chiama come me) si sono presentate dopo la chiusura,quindi la colpa è solo loro, non è bello vincere facile mah! se tu non ti presenti x i vari giochetti(telefonate dell'ultimo minuto del grande capo)la colpa è solo tua quindi non firmo nessun decreto,2 adesso lei Presidente Napolitano è un galantuomo,mentre non + di 3/4 mesi fà lei era uno che sapevamo da dove veniva e quindi comunista(io sono onorato di essere chiamato comunista xchè ritengo che a parte l'eccezione siamo l'unico Partito di persone oneste)detto come dice Matteo in senso dispregiativo,quindi altro motivo x non firmare,in quanto alle domande di Matteo sarebbe bello sentire la sua risposta.
matteo pascoletti  08/03/10, 08:50
La ringrazio infinitamente.
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